Bearzi

Ute Lemper a Udine – 18 gen

ute20«Le canzoni sono come una medicazione che cerca e trova i diversi malesseri del corpo del mondo e del corpo della vita, tentando di guarirli in modo positivo e poetico…». Lunedì 18 gennaio, alle 20.45, torna sul palco del Teatro Nuovo la celebre Ute Lemper con l’attesissimo Last tango in Berlin: un sogno musicale, denso e affascinante, scritto per voce, pianoforte (Vana Gierig), bandoneon (Tito Castro) e contrabbasso (Steve Millhouse)…
Cantante, ballerina, attrice. Ma, soprattutto, indiscutibile icona femminile. Ecco la grande, grandissima, Ute Lemper: anti-diva profondamente allergica allo star system e alle sue regole, artista colta e libera sulla cui lunga e luminosa carriera è complicato appiccicare etichette… Dal jazz al pop, da Kurt Weill a Bertolt Brecht, da Elvis Costello a Nick Cave, fino alle applaudite esibizioni con la London Symphony Orchestra o ai percorsi cinematografici con Peter Greenaway (Prospero’s Books), Robert Altman (Prêt-à-Porter) e George Milton (Appetite): nessuna sfida ha mai intimorito, né sembra intimorire, questa splendida femme terrible!
Nata a Munster, in Germania, ha completato i suoi studi all’Accademia di Danza di Colonia e alla Scuola di Arte Drammatica Max Reinhardt di Vienna. Il suo debutto musicale è avvenuto proprio sulla scena viennese di Cats, dove impersonava i ruoli  di Grizabella e di Bombalurina. In seguito è stata Peter Pan in Peter Pan (a Berlino) e Sally Bowles nel Jerome Savary’s Cabaret (a Parigi), ruolo per il quale ha ricevuto il premio Molière per migliore attrice di musical. Ha inoltre recitato nel ruolo di Lola nell’Angelo Azzurro (di nuovo a Berlino) e Maurice Béjàrt ha creato per lei il balletto La mort subite. E’ anche apparsa in Weill Revue, con il Tanztheater di Pina Bausch. Rigorosa conoscitrice dell’opera di Kurt Weill e dell’intero repertorio della Berlino che fu, la cantante si è avvicinata con curiosità alla canzone francese mista alla poesia di Brel e Prevert. Un altro trasferimento l’ha poi condotta a Londra, dove ha approcciato il repertorio minimalista di Michael Nyman. Quindi il grande salto verso New York, con la voglia di sconfinare nei pregiati repertori di Tom Waits, Joni Mitchell e Sting. Ospitata dai più prestigiosi palcoscenici del mondo dello spettacolo, Ute Lemper rivela costantemente le sue doti di straordinaria intrattenitrice e di artista eclettica per eccellenza.
Dell’Italia dice: «Adoro il vostro paese e l’italiano è una lingua estremamente musicale, solo che il tipo di canzoni che io interpreto è più aspro. In Francia o in Germania è sempre esistita una scuola che imponeva un afflato recitativo ai testi, invece da voi il semplice parlare assomiglia al canto. Mi piacerebbe imparare meglio l’italiano, ma per farlo dovrei trasferirmi qui per qualche tempo». Attualmente, vive a New York con i suoi tre bambini, Max, Stella e Julian.

facebook

Lascia un commento

503