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Vaccini: Fedriga-Riccardi-Gibelli, Villa Manin è simbolo ripartenza

Ottimo riscontro per il connubio tra vaccinazione e cultura
promosso dalla Regione

Passariano di Codroipo, 15 mag – “Credo che Villa Manin sia il
più bel centro vaccinale d’Italia, ma soprattutto è un luogo
iconico del Friuli Venezia Giulia che, attraverso i vaccini,
diventa il simbolo della ripartenza dopo un anno e mezzo di
sacrifici. L’organizzazione e l’affluenza sono ottime e quindi
l’auspicio è che sempre più cittadini decidano di vaccinarsi,
perché questo è l’unico vero strumento a nostra disposizione per
tornare alla normalità”.

È questo il messaggio lanciato dal governatore del Friuli Venezia
Giulia, Massimiliano Fedriga, assieme al vicegovernatore con
delega alla Salute, Riccardo Riccardi, e all’assessore alla
Cultura, Tiziana Gibelli, durante la visita di questa mattina
alla Villa Manin di Passariano che è stata trasformata per questo
fine settimana in punto vaccinale dell’Azienda sanitaria
universitaria Friuli Centrale, unendo così lotta al Covid-19 e
cultura.

Fedriga ha sottolineato che “lunedì si apriranno le agende anche
alla fascia d’età 40-49 e il nostro obiettivo è riempirle
interamente, per sfruttare appieno la buona disponibilità di dosi
del nostro servizio sanitario. Per quanto riguarda la situazione
nazionale, sto avendo contatti informali con il Governo e auspico
vengano recepite le proposte della Conferenza delle Regioni,
perché si tratta di idee costruttive e caute che guardano alla
riapertura non solo perché possiamo permettercelo, ma soprattutto
per ridare speranza a cittadini, imprese e lavoratori”.

Il vicegovernatore Riccardi ha evidenziato che “tra oggi e domani
a Villa Manin verranno somministrate più di 2.200 dosi di vaccino
Johnson & Johnson. La logistica sta funzionando perfettamente,
grazie alla professionalità degli operatori e alla disponibilità
dei volontari, e il bel tempo ci sta aiutando. Complessivamente
oggi l’Asufc raggiungerà il numero record di 5.700 vaccinazioni
in una sola giornata, quindi credo che questo tipo di iniziativa
sarà sicuramente replicata. La vaccinazione non è un’operazione
contro le persone, ma uno strumento per vivere meglio in
sicurezza che deve essere utilizzato. L’utilizzo di Villa Manin è
un segno di normalità, perché le persone vengono a trascorre
qualche ora in un luogo piacevole e intanto si fa il vaccino. Per
il successo della campagna vaccinale servono tre elementi:
l’organizzazione, la disponibilità di vaccini e la volontà delle
persone di vaccinarsi. I primi due elementi ora sono a regime,
ora dobbiamo sfruttare gli strumenti che la scienza ci ha messo a
disposizione”.

L’assessore Gibelli, che si è sottoposta alla vaccinazione
proprio questa mattina a Villa Manin, ha sottolineato che “la
cultura è un potente vaccino contro tutti i mali dello spirito e
quindi con questa iniziativa sottolinea che con le vaccinazioni
possono riaprire davvero anche i luoghi della cultura. Molte
persone hanno già fatto le visite guidate, prima o dopo,
l’inoculazione e questa formula proseguirà per tutto il fine
settimana. La collaborazione tra Erpac e Asufc sta dando
risultati concreti e stiamo già lavorando per cercare di
replicare quest’iniziativa anche in altri punti del Friuli
Venezia Giulia”.
ARC/MA/pph

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