Bearzi

Vajont: Grasso, sono qui per portare scuse dello Stato

“Sono qui oggi in questa terra ferita, per inchinarmi di fronte alle vittime e ai sopravvissuti. Sono qui per portare le scuse dello Stato. Sono qui per riparare, per sanare, per quanto possibile, quella ferita che da 50 anni separa questo popolo dalle Istituzioni, convinto che solo con la verità e la giustizia questo processo potrà trovare pieno compimento”. Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso, intervenendo alla cerimonia per i 50 anni dal disastro del Vajont, a Longarone

“Sono venuto qui per inchinarmi di fronte alle vittime e ai superstiti per chiedere scusa da parte dello Stato con umiltà e commozione”. Lo ha detto oggi il presidente del Senato, Piero Grasso, a margine della commemorazione per il 50/o anniversario della tragedia del Vajont, a Longarone. Grasso ha anche aggiunto di essersi recato nella località bellunese “anche per cercare, ove possibile, di riparare e lenire le ferite ed il dolore di persone che ancora oggi subiscono psicologicamente la violenza e il terrore di quella notte”. “Io spero – ha concluso – che lo Stato continui ad avere attenzione per tutto ciò e che possa riparare anche dando la possibilità di effettuare la manutenzione al cimitero di Fortogna, che è monumento nazionale”.

“Sulle sentenze definitive non si può discutere. Io penso che però si possano commentare dicendo che certamente c’è stata una colpa con previsione, se non un rischio accettato”. Lo ha detto il Presidente del Senato, Piero Grasso, riguardo alle conclusioni giudiziarie sulle responsabilità per la tragedia del Vajont. “Quindi, sotto questo profilo – ha aggiunto Grasso, oggi a Longarone per i 50 anni del disastro – le responsabilità sono state gravi. Adesso si può cercare di vedere se ci sono altre verità da scoprire e lenire le ferite dei superstiti”. ” Poi – ha concluso – questo disastro deve essere di monito per il futuro, per le generazioni che verranno, ma anche per noi politici perché l’ambiente sia rispettato e perché sia rispettato l’uomo che vive in quell’ambiente”.

“La tutela dell’ambiente, in passato, è stata considerata troppo frequentemente come un costo aggiuntivo, un intralcio alla produzione e alla crescita. Dobbiamo cambiare prospettiva”. E’ l’invito fatto dal Presidente del Senato Piero Grasso nel suo discorso, oggi a Longarone, nella ricorrenza dei 50 anni del disastro del Vajont. “La tutela del patrimonio ambientale del nostro Paese è un’opportunità di sviluppo che dobbiamo saper cogliere, una necessità ancora drammaticamente attuale – ha aggiunto -. Rispettare il territorio significa avere rispetto dell’uomo. Negli ultimi cinquant’anni, il nostro Paese ha visto frane e inondazioni che hanno provocato 7.128 vittime, secondo le stime della protezione civile”. “Bisogna passare ai fatti – ha proseguito -, attuare politiche di prevenzione e tutela del territorio attraverso piani di prevenzione del rischio idrogeologico in grado di tutelare un suolo fragile e prezioso, di garantire maggiore sicurezza a tutti. “Il disastro che qui si è consumato deve diventare memoria e impegno per ciascun cittadino, amministratore, dirigente, politico – ha concluso Grasso -. Ricordare quanto accaduto significa essere consapevoli che nessun interesse, nessuna convenienza, nessuna scorciatoia può concedersi di incidere ‘sulla pelle viva’ di una popolazione”. Grasso ha anche espresso ”ammirazione verso le popolazioni di questa valle per la forza e la determinazione che hanno dimostrato, per la pazienza e la perseveranza con le qali hanno saputo rinascere dal fango”.

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