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Vajont: Serracchiani, nessuno più muoia per incuria

VAJONT: GABRIELLI, TRAGEDIA E' FERITA ANCORA APERTA vajont_storica2 Vajont wikipedia

“Il Friuli Venezia Giulia commemora il disastro del Vajont, onora le sue vittime, si impegna a esercitare tutti i suoi poteri anche legislativi affinché nessun cittadino muoia più a seguito di incuria o disprezzo del territorio”. Lo ha detto la presidente della Regione Fvg Debora Serracchiani in occasione del 51/o anniversario del disastro del Vajont, quando il 9 ottobre 1963 furono spazzati Longarone e i paesi vicini, tra cui le frazioni dei centri di Erto e Casso, causando quasi duemila vittime.

“Il territorio è il nostro bene più prezioso perché insostituibile – ha sottolineato Serracchiani – e quindi da custodire, proteggere e valorizzare. La diga sul Vajont sia un perpetuo ammonimento contro l’accecamento delle istituzioni e contro l’infamia delle speculazioni, ma anche una continua esortazione a prenderci cura dell’ambiente che ci circonda per renderlo più sicuro e più bello. Mentre invio a nome della Regione un pensiero alle famiglie e alle comunità colpite dalla tragedia, confermo che il nostro lavoro è volto ad attuare azioni concrete contro il dissesto idrogeologico, di concerto con il Governo e con la struttura di missione ‘Italia sicura'”, ha concluso la presidente Serracchiani. L’assessore regionale Francesco Peroni, in rappresentanza della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, parteciperà al corteo commemorativo e alla Santa Messa in suffragio delle vittime che si terranno oggi a Vajont.

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