Vanja in città diretto da Rita Maffei 4 e 5 agosto a Udine

Il progetto Vanja in città è ispirato al film di Louis Malle, “Vanya sulla 42strada”.
Nel 1989 il regista teatrale André Gregory raduna un gruppo di attori per allestire lo “Zio Vanja“ di Cechov nella versione contemporanea adattata da David Mamet. Provarono per due anni al Victory Theatre di New York senza mai andare in scena. Nel 1994, il grande Louis Malle ha iniziato a filmare le prove dello spettacolo ambientandolo nel New Amsterdam, un vecchio teatro fatiscente sulla 42a Strada, destinato alla demolizione.

La compagnia del CSS ritorna a fare teatro, dopo i mesi di lontananza forzata dal palcoscenico, partendo da questa suggestione: aprire le prove di Vanja in città al pubblico, cercando i sentimenti e i dialoghi intimi di Cechov nei luoghi aperti di Udine, nelle piazze, nei parchi, in un parcheggio sotterraneo, per riportare il teatro ai cittadini. Ogni “prova”, da luglio a novembre, sarà un appuntamento sia per gli attori che per gli spettatori, che potranno assistere all’evolversi di tutta la vicenda dello “Zio Vanja” di Cechov, nel suo farsi, giocando fra realtà e finzione, fra ciò che è in scena e ciò che vi resta fuori, come nello splendido film di Malle, l’ultimo della sua carriera.

Note di regia
Vi racconto come nasce il progetto “Vanja in città”. 
Il 4 maggio scorso Gabriele Vacis scriveva una lettera in cui proponeva di cogliere l’occasione della impossibile riapertura dell’attività spettacolare per aprire i teatri durante le prove, in modo da “trasformare finalmente i teatri da luoghi esclusivi in spazi d’inclusione.” Poi nei giorni successivi scriveva: “Partiamo con il teatro oltre lo spettacolo, il teatro di cura. L’arte, la bellezza, il teatro sono rimasti per troppo tempo prigionieri della forma. Liberiamoli nell’inclusione, nell’interazione tra le persone! Mettere in scena tutto quello che c’è dietro e oltre lo spettacolo significa ridefinire il rapporto tra lo spettacolo e il teatro, tra la forma e la relazione tra le persone.”
Questo invito mi ha fatto pensare (oltre al nostro teatro partecipato) al film di Louis Malle “Vanya sulla 42esima strada”, un film cult degli anni ’90, soprattutto per i teatranti, a cui penso spesso come esemplare. Il regista André Gregory e il gruppo di straordinari attori che il film racconta, hanno provato lo “Zio Vanja” di Cechov per un paio di anni senza mai andare in scena e Louis Malle ha testimoniato con il suo film la loro magnifica interpretazione. 
Ho pensato che in questo momento di sospensione del nostro teatro e delle nostre vite fosse necessario ricominciare dalle basi, dalle fondamenta, dall’ABC, dal primo giorno di prove con gli attori, qualche sedia e qualche tavolo, il copione di Cechov interpolato con la sceneggiatura del film di Malle e la necessità di ritornare alle parole di un testo che ci parla in modo inequivocabile delle nostre vite, del mondo in cui stiamo vivendo, dei sentimenti e delle relazioni tra noi. 
E abbiamo pensato di farlo in luoghi non teatrali, per ora, per riconnetterci con la città e con i cittadini, perché il teatro è dappertutto, non solo negli edifici che portano questo nome. 
Ho rivolto l’invito agli attori con cui desideravo lavorare e che avrebbero saputo accettare questa scommessa, che necessitava di capacità, disponibilità e un po’ di incoscienza. 
Grazie ai bravissimi Gabriele Benedetti, Paolo Fagiolo, Fabiano Fantini, Natalie Fella, Klaus Martini e Nicoletta Oscuro e al coinvolgimento di due splendide signore che seguono i nostri laboratori di teatro partecipato Pepa Balaguer e Daniela Fattori, l’esperimento è iniziato in luglio, nel modo migliore, al Parco Moretti, nella ex Chiesa di San Francesco e proseguirà il 4 e il 5 agosto sulla collina di Piazza I Maggio e poi lungo i prossimi mesi, con piccoli gruppi di spettatori dotati di cuffie per poter intimamente essere partecipi di ogni respiro e di ogni sussurro anche in luoghi aperti e pubblici. Grazie a tutt* coloro che vorranno accompagnarci in questa nostra fioritura, questa nostra piccola rinascita del teatro.
Rita Maffei

Informazioni
Pubblico: 40 spettatori
Si chiede di arrivare mezz’ora prima dell’inizio
Dispositivi: cuffie igienizzate
Durata: 120 minuti
Biglietti: 10,00 €
ContattoCard Full Blossoms 13 spettacoli: 100,00 €
Prevendite: Biglietteria Teatro Palamostre
In caso di maltempo: Chiesa di San Francesco

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