Venerdì 8 aprile, la notte del Ceghedaccio

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Cosa resterà degli anni ’80 si chiedeva cantando tempo fa Raf. Rispondere è facile: la musica. Sono infatti le indimenticabili canzoni di quel decennio e di quello precedente e la voglia di stare insieme come allora e ballare di nuovo sotto una luccicante mirrorball che richiamano ogni volta al Ceghedaccio migliaia di “giovani dentro”. E anche venerdì 8 aprile, a Udine Fiere, la festa delle feste riproporrà a “ragazzi di tutte le età”, dalle 20 all’1.30 nel padiglione 6, le hit di un periodo mai dimenticato anche per lo stile di vita, quando c’era un’altra voglia di fare festa e per divertirsi bastava ritrovarsi e ballare, come si potrà fare al Ceghedaccio. Un mito che si ripete con crescente successo da oltre vent’anni e che richiama persone da tutto il Friuli, ma anche da altre regioni del Nord Italia, così come da oltre confine. Chi per un tuffo nel passato, chi per conoscere momenti di cui ha sentito tanto parlare i “più grandi”, tutti uniti dalla gioia di trascorrere spensieratamente una serata diversa e, perché no, all’insegna del travestimento: sono infatti moltissimi coloro che si presentano con parrucche e zatteroni, pantaloni alla zuava e occhiali fumé, giubbotti in pelle o giacche stile “Febbre del sabato sera” per entrare ancor di più in tema. Per una sera gli smartphone serviranno soltanto per i “selfie” o, al massimo, per salutarsi con “messaggini” da mandare in onda sui grandi schermi che caratterizzano il Ceghedaccio.
Una serata frutto di mesi di lavoro di uno staff affiatato guidato da Renato Pontoni, anima e disc jockey del Ceghedaccio, che venerdì 8 aprile, come nelle precedenti edizioni, scandirà il ritmo della festa proponendo 45 e 33 giri originali di un’epoca magica, “lenti” compresi. E non mancheranno, come sempre, le sorprese.

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