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Verzegnis – Sella Chianzutan 2011: vince Faggioli

verzegnis-95 giugno 2011 –  La pioggia che è scesa copiosa per gran parte della giornata ha compromesso in parte i tempi finali della 42^ edizione della Verzegnis – Sella Chianzutan. Nessun serio attacco al record della gara quindi, anche se la seconda manche ha comunque riservato qualche colpo di scena.
Il più veloce però è risultato essere sempre lui: Simone Faggioli da Firenze, che a bordo della sua Osella Fa 30 ha terminato le due manche con il tempo di 5m06’01”. Dietro di lui il compagno di scuderia Piero Nappi, mentre il trentino Christian Merli si è dovuto accontentare della terza posizione, staccato dal vincitore di ben 16’02”.
Il successo di Faggioli è maturato nella prima manche, quando il toscano ha potuto approfittare di un asfalto in migliori condizioni rispetto a Merli, partito ben prima con la sua Picchio P4. Dopo la prima sessione il distacco fra i due sarà già di 11″.
Le Osella mettono la loro firma anche nella classifica delle storiche. Al primo posto Luigi Bormolini con la sua Osella Pa9 e il tempo di 6m41’33”, al terzo posto un altra Osella Pa9, quella di Francesco Cremonesi. Ma ha sorpreso soprattutto l’argento dell’austriaco Lampelmaier, che a bordo di una Ford Escort Rs 1800 d’annata ha strappato la seconda posizione del podio, con un distacco di 12’4″.

Nel gruppo delle auto di scaduta omologazione gloria per Antonello Matiz a bordo di una Nissan Sunny, con 6’46″11, mentre secondo dopo 10′ è arrivato Igor De March sulla sua Renault 5 gt turbo. Terzo invece Roberto Parisi su Clio Williams.

Tornando invece alle auto moderne belle sorprese sono arrivate dal gruppo N dove hanno dominato la Mitsubishi Lancer Evo. La più veloce quella di Giovanni Del Prete, che ha timbrato dopo 6m26’20”. Dietro di lui Lino Vardanega, staccato di soli 44″. Terzo invece Dieter Holzer in ritardo di 8’92”.
Vogliamo però segnalare la bella vittoria nella classe N 2000 del campione italiano in carica Michele Buiatti. Il friulano sulla sua Honda Civic Type R si è aggiudicato l’oro con un tempo di 6m38’63”.
Salendo di categoria e cilindrata il Gruppo A ha visto imporsi Rudi Bicciato sempre su Mitsubishi Lancer Evo, con 6m10’09”. Buono il tempo fatto segnare anche dal secondo arrivato, il friulano Fausto Chiappo, in ritardo di 6’13”. Bronzo invece a Sandro Acunzo.
La gara ha iniziato a scaldarsi dopo la partenza dei primi prototipi. Ed ha sorpreso proprio la Opel Michl nel Gruppo E, pilotata dall’omonimo atleta cecoslovacco Dan Michl. Un tempone il suo: 5m49’77”. Alle sue spalle
Andreas Marko e la sua Audi A4, in ritardo di 6’95. Mentre terzo si  è piazzato Fulvio Giuliani su Delta Evo.
Parlando invece delle Gt l’ha fatta come sempre da padrone Leo Isolani. Il pilota di Ancona è stato a lungo insidiato da Gianni Di Fant, ma alla fine la Porsche 997 Gt3 Cup del friulano ha dovuto arrendersi all’esperienza e alla brillantezza della Ferrari 575 di Isolani, che è riuscito ad imporsi con il tempo  totale di 5m59’05”. Onore però a Di Fant staccato di soli due secondi.
Velocissimi ovviamente le appartenenti alla classe CN, le cosiddette “sport prototipo”. E qui il timbro è stato di Omar Magliona, su una Osella Pa 21/s. 5m50’68” il suo tempo. Lo ha seguito Francesco Conticelli mentre è arrivato terzo l’attore Ettore Bassi, che proprio ieri a Verzegnis ha presentato la sua nuova vettura.
Come abbiamo detto Christian Merli ha dovuto arrendersi alla classe del teamFaggioli che è riuscito ad accaparrarsi con due suoi piloti la testa della gara. Il trentino si è però potuto consolare con il titolo di classe. Il suo crono di 5m22’03” è stato sufficiente a garantirgli l’oro nella E2 B 3000.
Il pilota durante le premiazioni si è confessato un po’ dispiaciuto: “Il campionato è ancora aperto ma le condizioni atmosferiche hanno pregiudicato negativamente la mia gara. Se non dovessi comincio a mietere successi la vedo dura ottenere i piazzamenti più prestigiosi a fine stagione.”
Ovviamente più entusiasta Simone Faggioli, che ha vinto la sfida a due fra i detentori dei record della “pista” carnica. “Non poteva andare meglio, visto che dietro di me si è piazzato il mio compagno di scuderia. Il nostro è un successo di squadra. Con questa vittoria, su un percorso che amo particolarmente, mi sono portato in testa alla classifica del campionato di velocità in montagna”.
Fra le condizioni atmosferiche e i numerosi incidenti verificatisi sul percorso è stata una giornata di super lavoro per l’organizzazione della Scuderia Friuli ACU, ben supportata anche dagli sponsor, fra cui la Banca di Cividale, che ha offerto i trofei, e la Despar di Tolmezzo.
“L’unica cosa che purtroppo non possiamo gestire è proprio il tempo” ha scherzato il presidente della scuderia Friuli ACU Giorgio Croce, responsabile dell’evento.
“Purtroppo nella prima parte della giornata il meteo è stato inclemente: abbiamo pagato la splendida giornata di ieri, quella delle prove. Siamo riusciti però a vedere e sentire la soddisfazione dei piloti per quel che riguarda la nostra gara, questo è il premio migliore per il nostro impegno.”

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