Vescovi Nordest: settimana Santa e Pasqua “da vivere in casa”

Vescovi Nordest oggi in videoconferenza: Settimana Santa e Pasqua necessariamente “da vivere in casa, in comunione e vicinanza spirituale per il bene e la sicurezza di tutti”.

Nuovo appuntamento in videoconferenza, nella mattinata di oggi (sabato 28 marzo 2020), per i Vescovi della Conferenza Episcopale Triveneto che, collegati dalle rispettive sedi (v. foto in allegato), si sono a lungo confrontati soprattutto in vista delle prossime celebrazioni della Settimana Santa e della Pasqua secondo le modalità consentite e rese necessarie dall’attuale emergenza coronavirus.

Dopo aver preso in considerazione quanto previsto in note, decreti e orientamenti rispettivamente della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, della Penitenzieria Apostolica e della Conferenza Episcopale Italiana, valutate anche le disposizioni di legge tuttora vigenti, i Vescovi hanno individuato alcune linee comuni d’azione che saranno prossimamente assunte nelle singole realtà diocesane tenendo conto delle specificità territoriali.

Le Chiese del Nordest – anche e in particolare attraverso l’opera preziosa delle Caritas e di altre realtà assistenziali e caritative – sono quotidianamente vicine, impegnate e solidali con le persone e le popolazioni più provate di queste regioni nell’affrontare la difficile situazione attuale. E sin d’ora evidenziano, inoltre, l’importanza di accompagnare e vivere insieme la non meno delicata fase successiva all’emergenza, a causa delle ampie e gravi ricadute sociali ed economiche che essa comporterà in futuro.

I Vescovi incoraggiano e invitano i fedeli a vivere, con ancora maggior fede ed intensità spirituale, i prossimi inediti giorni delle festività pasquali che, purtroppo, dovranno essere necessariamente vissute dai fedeli nelle proprie abitazione per rispetto del bene comune e per tutelare e garantire la sicurezza di tutti. Raccomandano poi la valorizzazione di ogni opportuna forma di liturgia domestica, personale e familiare, oltreché di partecipare – in sincera comunione spirituale con tutta la Chiesa – alle celebrazioni che, di volta in volta, verranno trasmesse dai vari mezzi della comunicazione sociale. Auspicano – uniti e sostenuti dalla forza della preghiera – che la Pasqua doni a tutti salvezza, pace e consolazione nella certezza che il Signore Risorto è vicino ad ogni persona e non abbandona mai chi si affida a Lui.

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