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Vicino Lontano: il festival culturale di Udine 15/18 maggio

vicino2.jpgSi scaldano i motori per l’arrivo di Vicino Lontano, il grande festival culturale di Udine. Dopo l’assegnazione a Gatti del Premio Terzani per il libro Bilal ecco le prime informazioni e il programma del festival previsto nel centro di Udine dal 15 al 18 maggio. Stay TunedLa quarta edizione di vicino/lontano-identità e differenze al tempo dei conflitti prenderà l’avvio giovedì 15 maggio alle 19.30 – con l’inaugurazione ufficiale che si terrà sotto la Loggia del Lionello, in piazza Libertà – e animerà il centro cittadino fino a domenica 18 maggio.

Voci autorevoli del giornalismo, della ricerca, della letteratura, della scienza, dell’economia si confronteranno sui temi cruciali del nostro tempo: l’emergenza climatica/ambientale, energetica, alimentare; la progressiva omologazione delle culture; i diritti negati o rimossi – in Cina come nella vecchia e nella nuova Europa –; le tradizioni di un’Asia che non vuole morire e le istanze di un’Africa che ci chiede accesso e lavoro; il ruolo delle religioni nei conflitti e nei percorsi di pace. Questi i nodi intorno ai quali gli oltre 70 appuntamenti in programma cercheranno di richiamare l’attenzione del pubblico.

Nel cuore della manifestazione, come sempre, il Premio letterario internazionale Tiziano Terzani – quest’anno assegnato a Fabrizio Gatti – che sarà consegnato al giornalista dell’Espresso e autore di Bilal nella serata di sabato 17 maggio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

Anche quest’anno, come per le passate edizioni, vicino/lontano ha voluto utilizzare in modo inedito edifici pubblici e giardini storici restaurati e recentemente restituiti alla città. Ma ha voluto anche inventarne di nuovi, con allestimenti che non mancheranno di suscitare curiosità e interesse. La Loggia di San Giovanni e la Loggia del Lionello, i Giardini di Palazzo Morpurgo e l’Oratorio del Cristo in largo Ospedale Vecchio, la sala Ajace di Palazzo D’Aronco – ma soprattutto il Tendone vicino/lontano, che verrà allestito sul terrapieno di piazza Libertà – sono i nuovi palcoscenici culturali di questa edizione. Rimangono abitati dagli eventi di vicino/lontano alcuni luoghi tradizionali come la Casa della Confraternita, il piazzale del Castello e il Mercato del Pesce.

La manifestazione si chiuderà con uno spettacolo, in anteprima nazionale, che verrà rappresentato nell’area dell’ex Frigorifero, nella auspicabile prospettiva che il fabbricato possa davvero diventare un polo culturale multifunzionale capace di accogliere le diverse realtà che operano nel territorio e concorrere così alla crescita qualitativa della città e della regione.

Con vicino/lontano, come ogni anno, si conclude “Udine Porta a Oriente”, progetto promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Udine, che comprende Calendidonna e Far East Film Festival.

Confronti

Analizzare e riconoscere i mutamenti che attraversano e ridefiniscono le nostre società, i nostri stili di vita e i nostri modelli di consumo; scalfire l’indifferenza e la disattenzione – se non l’ostilità e l’inquietudine – con cui spesso guardiamo al mondo ‘altro’; creare un osservatorio accessibile sulla contemporaneità per tentare di assumere una visione realistica e culturalmente responsabile di fronte agli scenari presenti e, lo si voglia o no, ai processi in divenire: questa la sfida che vicino/lontano rinnova per la quarta volta.

Con il primo confronto vicino/lontano riprende in mano il filo che la giuria del Premio Terzani gli aveva affidato nell’edizione 2007, assegnando il riconoscimento alla memoria di Anna Politkovskaja, con l’impegno di capire meglio la realtà, i progetti e le prospettive di un paese destinato a divenire sempre più prepotentemente un fondamentale baricentro geopolitico nel cuore del continente eurasiatico. Subito dopo l’inaugurazione ufficiale, alle 20.30 di giovedì 15, sotto il Tendone di piazza Libertà, il direttore di Limes Lucio Caracciolo, il russista Aldo Ferrari, l’esperto di progetti energetici Massimo Nicolazzi e il giornalista russo Sergey Startsev, moderati da Guglielmo Cevolin, si confronteranno sul tema “L’agenda del Cremlino” e discuteranno delle imminenti scadenze, interne ed estere, del nuovo presidente della Repubblica russa.

Uno spazio da protagonista e l’attenzione dovuta a uno dei più grandi testimoni del Novecento saranno dedicati a Boris Pahor, sotto il Tendone di piazza Libertà alle 10 di venerdì 16 maggio, in un orario accessibile alle scolaresche, cui il grande autore triestino chiede espressamente di testimoniare la propria esperienza esistenziale – a partire da Necropoli, il suo capolavoro, tradotto anche in italiano dopo quarant’anni di imbarazzante silenzio – perché la consapevolezza dell’orrore, dall’una e dall’altra parte, non sia irreparabilmente rimossa dalla memoria storica delle giovani generazioni.

Nel pomeriggio, alle 17.30, lo studioso indiano di tradizioni popolari Bulu Imam e la documentarista Susanne Gupta, moderati dalla giornalista Daniela Bezzi, saranno protagonisti di “Johar! Voci e storie di un’India che non muore”, confronto dedicato alle culture e alle tradizioni dell’India indigena, oggi fortemente minacciate dall’incalzare dello sviluppo economico.

Il Tendone di piazza Libertà, alle 19, accoglierà “Raccontare il mondo in friulano”, confronto al quale parteciperanno il poeta friulano Pierluigi Cappello, l’antropologo Gian Paolo Gri e il sociolinguista Roland Marti, moderati da Giorgio Ziffer, per riflettere sulla complessità del fenomeno “lingua”, a partire dalla questione del nesso tra lingua e identità, e mettere a fuoco in un’ottica comparativa lo stato attuale del friulano, la sua storia recente, così come le prospettive del suo uso futuro.

La giornata di venerdì si concluderà con “I libri di Dio e la storia”, un confronto di taglio storico-critico, al quale parteciperanno, moderati da Giovanni Leghissa, Gianpaolo Anderlini, Mauro Perani e Ida Zilio Grandi, esperti delle tre religioni monoteistiche – ebraica, cristiana e islamica. Evidente la centralità del tema: per ciò che le prescrizioni dettate dai testi sacri, se letti in un’ottica fondamentalista e strumentale, hanno significato e prodotto nel corso della storia e per ciò che ancora oggi potrebbero rappresentare, in un’epoca in cui l’identità religiosa sembra voler assumere sempre più anche connotati politici.

La mattinata di confronti di sabato 17 inizierà alle 9.30 con “La natura e l’uguaglianza. Il benevolo disordine della vita”, un incontro a cura della rivista Multiverso, Forum editrice, moderato da Angelo Vianello, al quale parteciperanno il biologo evoluzionista Guido Barbujani e il genetista Marcello Buiatti. Al centro del confronto l’idea che la vita, dal Dna ai fenomeni sociali, debba necessariamente e felicemente nutrirsi di disordine e diversità, elementi fondamentali e imprescindibili per la sopravvivenza e la continuità biologica.

Nicola Gasbarro alle 11.30 discuterà con il sociologo Franco Cassano e lo studioso di diritto internazionale Danilo Zolo nel confronto “L’alternativa mediterranea. Dal conflitto al dialogo”, per indagare se il Mediterraneo possa essere riproposto non già come una frontiera da pattugliare per sbarrare il passo ai migranti clandestini, o peggio come un’area di conflitti e lacerazioni insanabili, ma come una risorsa strategica: un terreno privilegiato di mediazione dal quale far scaturire nuove dinamiche di dialogo e di possibile neutralizzazione degli opposti fondamentalismi.

Contrapposizioni, separatezza, smembramento. A quasi vent’anni dal crollo del muro di Berlino e a partire dal caso concreto, ma anche potentemente simbolico, del muro costruito lungo il confine della Cisgiordania, il giornalista israeliano Yossi Bar, l’autorevole corrispondente britannico dal Medio Oriente Robert Fisk e Nemmer Hammad, già portavoce dell’Olp in Italia e attuale consigliere politico del presidente palestinese Abu Mazen – moderati dal sociologo Stefano Allevi rifletteranno, nel confronto delle 15, sulle dinamiche di costruzione del ‘nemico’ oggi in opera e sulla possibilità di rivedere e rovesciare tali logiche.

Alle 17, moderati da Gianpaolo Carbonetto, l’inviato dell’Espresso Fabrizio Gatti – al quale è stato assegnato il Premio letterario internazionale Tiziano Terzani 2008 per il suo romanzo-reportage sulla tragedia-epopea dei migranti clandestini dall’Africa – Loris De Filippi di Medici senza frontiere e Pierluigi Di Piazza, direttore di un centro di accoglienza per stranieri, nel confronto dal titolo “Bilal. Il mercato dei nostri schiavi” affronteranno uno dei drammi più devastanti dell’oggi e sveleranno i retroscena di una migrazione di massa che la disponibilità di lavoro nero e l’inadeguatezza legislativa hanno tramutato in una moderna tratta.

Altri esilii, altri spaesamenti, altre sofferenze – dimenticati da una storia troppe volte raccontata a senso unico – chiedono ora di essere osservati con uno sguardo più corretto. Domenica 18 maggio, alle 9.30, Michele Nardelli, giornalista tra i fondatori dell’Osservatorio sui Balcani, Giorgio Petracchi, storico delle relazioni internazionali e Marta Verginella, studiosa attenta all’uso politico della storia in zone di confine, moderati da Maurizio Bait, si confronteranno su “Il confine orientale: oltre i rancori della memoria”. A distanza di pochi mesi dalla cancellazione della frontiera tra Italia e Slovenia e nel pieno del confronto internazionale fra le parti della nuova Europa, riflettere su quello che è stato anche con gli occhi ‘degli altri’ è forse l’unico modo per affrontare con maggior consapevolezza quello che sarà.

Ma il futuro passa principalmente dall’intersezione di due temi fondamentali, come ci ricorda l’appuntamento delle 11.30, “Economia/ecologia: lo sviluppo possibile”. Lo squilibrio dei grandi ecosistemi è sempre più visibile e il nostro pianeta non ha più tempo. Alla luce dell’allarme climatico-ambientale e delle sue implicazioni sul piano delle risorse alimentari ne discuteranno Pascal Acot, esperto di fama mondiale di scienze climatiche e ambientali, Corrado Clini, responsabile ministeriale per la tutela dell’ambiente e del territorio, e Marzio Galeotti, economista dei cambiamenti climatici, sollecitati da Francesco Marangon.

La sezione Confronti si concluderà domenica alle 15, con un evento di rilievo internazionale: i giornalisti Chen Guidi e Wu Chuntao, presentati dalla sinologa Alessandra Cristina Lavagnino, ci sveleranno, discutendone con l’economista Guido Nassimbeni, la “Cina rurale: il volto nascosto del miracolo”. Guidi e Chuntao, autori del libro-inchiesta Può la barca affondare l’acqua?, hanno indagato il retroscena drammatico del miracolo cinese, squarciando la cortina di silenzio che censurava ogni presa di coscienza sulla realtà della Cina rurale contemporanea. Il libro, messo al bando dalle autorità, circola clandestinamente in milioni di copie.

Premio Letterario internazionale Tiziano Terzani

Il Premio occupa, come ogni anno, la serata centrale della manifestazione. La giuria, presieduta da Angela Terzani Staude e composta da Giulio Anselmi, Toni Capuozzo, Andrea Filippi, Ettore Mo, Valerio Pellizzari, Peter Popham, Paolo Rumiz, ha assegnato l’edizione 2008 a Fabrizio Gatti, giornalista dell’Espresso e autore di Bilal – Il mio viaggio da infiltrato nel mercato dei nuovi schiavi, edito da Rizzoli.

Bilal – come ha dichiarato Angela Terzani Staude – è una vera e propria sfida alla coscienza dell’Europa e dell’Occidente intero. E’ la cronaca, vissuta in prima persona dall’autore, della sconvolgente odissea delle migliaia di nuovi eroi che si mettono in marcia dal Sud del mondo per conquistare una vita migliore al di là del Mediterraneo.

La cerimonia di consegna del premio a Fabrizio Gatti da parte di Angela Terzani si svolgerà sabato 17 maggio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine nel corso di una serata condotta dall’attrice Giuliana Musso con la regia di Gianni Cianchi. Eseguiranno una lettura scenica di pagine significative da Bilal Massimo Somaglino e Riccardo Maranzana, accompagnati dalle percussioni di Hugo Samek e dalle immagini catturate dallo stesso Gatti durante il suo viaggio da ‘clandestino’ attraverso il deserto, le angherie e le perquisizioni dei posti di blocco. In chiusura, la Compagnia Arearea proporrà “La partenza è all’alba”, una coreografia di Roberto Cocconi ispirata a Bilal.

Nella mattinata di sabato, sempre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, avrà luogo la premiazione del Concorso scuole Tiziano Terzani, proposto alle scuole della regione fin dalla prima edizione di vicino/lontano. L’iniziativa si realizza quest’anno in collaborazione con il Liceo Copernico di Udine.

La premiazione, così come il concorso, prevede due sezioni, alle 8.30 per le scuole elementari e medie, alle 11 per le scuole superiori. La mattinata, condotta dall’attrice e cantante Nicoletta Oscuro, vedrà la partecipazione del percussionista Hugo Samek e di Gianluigi Meggiorin, musicista, giocoliere e clown. I vincitori saranno premiati, come ogni anno, da Angela Terzani.

Incontri lezioni conferenze

L’Oratorio del Cristo accoglierà un lungo cartellone di incontri, lezioni e conferenze, eventi speciali nella trasmissione del sapere attraverso il confronto diretto con gli autori e gli studiosi, che il pubblico di vicino/lontano ha mostrato di amare particolarmente.

Per questa edizione vicino/lontano propone quattro lezioni di filosofia interculturale, a cura di Giangiorgio Pasqualotto. Il ciclo intende promuovere, attraverso una pratica comparativa, il confronto filosofico tra le diverse culture dell’Oriente e dell’Occidente. Emanuela Magno, Marcello Ghilardi, Giovanni Leghissa e Amina Crisma affronteranno alcuni aspetti del dibattito filosofico rispettivamente in India, in Giappone, in Africa e in Cina. Al pensiero africano è dedicato anche l’ultimo numero di Simplegadi, la rivista di filosofia interculturale diretta dallo stesso Pasqualotto, che verrà presentata sabato mattina.

Giovanni Leghissa proporrà una prima riflessione sul concetto contemporaneo di barbarie, che vedrà sabato e domenica gli approfondimenti di Davide Zoletto e Pier Aldo Rovatti. Quest’ultimo è il curatore dell’intero ciclo inteso a porre l’imbarazzante quesito su chi siano veramente i ‘barbari’: ‘gli altri’ o ciascuno di noi cosiddetti ‘civili’? Rovatti concluderà l’intervento presentando la sua ultima pubblicazione, Possiamo addomesticare l’altro? La condizione globale, terzo volume della collana “vicino/lontano”, edito da Forum.

Quest’anno la Società filosofica italiana Fvg è presente a vicino/lontano con due iniziative. Beatrice Bonato interrogherà Umberto Curi e Davide Tarizzo su “Il linguaggio della violenza”. Graziella Berto e Mario Turello presenteranno l’ultimo numero di Edizione, rivista della Società filosofica italiana Fvg dedicata a linguaggio, immagini e politica.

La giornata di sabato si chiuderà con le riflessioni di Enzo Rullani e Roberto Grandinetti sulla globalizzazione, su ciò che accade davvero nel mondo dell’economia globale, al di là delle retoriche e a partire da una disincantata analisi economica.

Nella tarda mattinata di domenica, vicino/lontano renderà omaggio a uno dei più grandi autori del teatro europeo contemporaneo, Miklós Hubay, riportandolo in Friuli otto anni dopo la messa in scena di Infin il cidinor, traduzione friulana di una tragedia dedicata alla morte di una lingua, che il drammaturgo ungherese scrisse su sollecitazione di due friulani, il giornalista Federico Rossi e il fotografo Danilo De Marco.

E infine, la presentazione dell’ultimo libro di Nenad Veli?kovi?, Il padre di mia figlia (Forum editrice, 2008) – cui parteciperanno, oltre all’autore, Nicole Janigro e Alice Parmeggiani Dri fornirà l’occasione per rinnovare lo sguardo di vicino/lontano sul “Disincanto della pace” nella ex Jugoslavia, ancora afflitta da drammi identitari irrisolti.

Storie

Torna – questa volta nei Giardini di Palazzo Morpurgo – una sezione del programma introdotta con successo lo scorso anno. “Storie” propone viaggi dentro realtà disparate che prendono forma dalla voce stessa di chi le narra. Il racconto di Fabrizio Corsi e di vent’anni vissuti con la Fao dentro i conflitti dell’Africa Nera si intreccerà così alle riflessioni sull’emergenza Darfur di Jean-Léonard Touadi – africanista e da pochi giorni primo deputato di colore del parlamento italiano – e Irene Panozzo – esperta di storia e politica del Sudan – nel corso di due appuntamenti a cura di TimeForAfrica; lo sguardo sulla rivoluzione birmana di Peter Popham con il racconto che si tramanda di madre in figlia nell’India indigena e che diviene il cardine per preservare culture e tradizioni minacciate dallo sviluppo. E poi i resoconti, dolorosi e misconosciuti, dei “cancellati” sloveni; la drammatica vicenda dell’italiano accusato e giustiziato in Cina perché “voleva uccidere Mao”. E ancora storie che parlano di Medio Oriente: quello dell’Afghanistan di ieri e di oggi, quello di Gerusalemme, città santa alle tre religioni del Libro, meta ideale di un percorso di dialogo e di pace. Vicende diverse l’una dall’altra, ma tutte collegate in modo coerente e necessario alla matrice tematica indicata dai Confronti. Non a caso i giardini ospiteranno anche la presentazione del quarto volumetto della collana vicino/lontano – Cultura, lingua, razza. Un dialogo, di Paulo Freire e Donaldo Macedo – alla presenza del curatore, Davide Zoletto, che ne discuterà con Pierluigi Di Piazza e Roberto Albarea.

Mostre fotografiche

Per affrontare anche con un linguaggio visivo i temi del presente, vicino/lontano allestisce quest’anno un’esclusiva personale di Paolo Pellegrin, uno dei pochi fotografi italiani del prestigioso catalogo Magum Photos e uno dei più interessanti esponenti del fotogiornalismo di inchiesta e di denuncia. “Nero Avorio” – questo il titolo della mostra, ideata e prodotta da vicino/lontano – propone una selezione essenziale e significativa dei suoi ultimi reportage in Africa, immagini in bianco e nero, di grande formato e in gran parte inedite, realizzate dal 2004 a oggi in Sudan, Liberia, Angola, terre dove le drammatiche lacerazioni del pianeta sembrano condensarsi più che altrove in un nodo inestricabile.

La mostra sarà inaugurata il 14 maggio, alle 18.30, alla Casa della Confraternita in Castello con un intervento di Gino Barsella, ex padre comboniano e giornalista, profondo conoscitore del Sudan e del Darfur. Rimarrà aperta fino al 14 giugno, per essere poi ripresentata a Lubiana dal 26 agosto al 3 settembre.

Non poteva mancare neanche quest’anno una mostra fotografica ispirata alle esperienze asiatiche di Tiziano Terzani, collegata in questo caso a Fantasmi, il libro postumo appena pubblicato, che verrà presentato alla Libreria Moderna nel corso di un incontro con Angela Terzani. Si tratta di “Cambogia 2007. Tracce dell’orrore”, di Vincenzo Cottinelli, che sarà inaugurata sabato alle 19 nel Foyer del Teatro Nuovo Giovanni da Udine e resterà aperta fino al 25 maggio.

Eventi

Un evento esclusivo segna l’edizione 2008 di vicino/lontano: “Johar!”, un progetto curato dai giornalisti Daniela Bezzi e Peter Popham, che porterà per la prima volta in Italia una delle tradizioni più antiche del Jharkhand, stato dell’India nordorientale e terra di foreste semi-sconosciuta. “Johar!”è questo il saluto e l’augurio che gli abitanti della regione si scambiano quando si incontrano propone un viaggio dentro un’India remota, alla ricerca di quel che resta delle sue culture e delle sue tradizioni nel confronto sempre più ravvicinato con la modernità.

Tre artiste della Tribal Women’s Artists Cooperative di Hazaribagh – depositaria dell’antichissima tradizione, tutta femminile, della pittura muraria – realizzeranno a Udine, in una live performance che avrà inizio il 14 maggio e si concluderà domenica 18, un mural di grande formato, replicando nella cornice di piazza Libertà una forma artistica e devozionale che due volte l’anno – da centinaia di anni – celebra la stagione dei matrimoni (Khovar) e dei raccolti (Sohrai) con la decorazione delle mura dei villaggi che circondano la cittadina di Hazaribagh.

Il progetto “Johar!” comprende anche la mostra mercato “La stanza dell’unione”, che espone le opere della Tribal Women’s Artists Cooperative. Sarà inaugurata martedì 13, alle 17, alla Galleria del Girasole e resterà aperta fino al 18 maggio.

Sempre martedì 13, alle 18, sotto la Loggia del Lionello è in programma “Bharatanatyan”, spettacolo di danza sacra indiana, a cura dell’Accademia Nico Pepe, con Denny Pawel Fiorino.

In Italia, dopo Udine, l’intera iniziativa sarà ospitata dal 22 maggio al 29 giugno dal Museo Nazionale Etnografico Preistorico Luigi Pigorini di Roma.

Spettacoli

Vicino/lontano è anche spettacolo. Nel corso del pomeriggio di domenica 18, in piazza Libertà, si esibiranno gli allievi dell’Accademia d’arte drammatica Nico Pepe, con la direzione artistica di Claudio De Maglio.

E a conclusione del programma dei confronti, nel Tendone vicino/lontano, un narratore/affabulatore d’eccezione, il poliedrico scrittore e intellettuale napoletano Erri De Luca, accompagnato dalla chitarra di Fausto Pellegrini e dal canto di Aurora De Luca, riproporrà i temi dell’emigrazione – nostra e degli altri – in uno spettacolo in forma di “Chiacchiere e chitarre”.

In serata, negli spazi dell’ex Frigorifero, chiuderà l’edizione 2008 di vicino/lontano “Canto per Falluja”, anteprima nazionale di uno spettacolo di teatro civile su testo di Francesco Niccolini, coprodotto dal Css-Teatro stabile d’innovazione del Fvg e dall’associazione Un ponte per... con Roberta Biagiarelli, Paolo Fagiolo e Adriana Vasques, per l’adattamento e la regia di Rita Maffei e le scene di Luigina Tusini.

Proiezioni

Tre sono le proiezioni, che si potranno seguire nella giornata di sabato 17 in sala Ajace, alla presenza dei loro rispettivi autori. Il regista Gareth Jones proporrà una panoramica sulle cinematografie di un’Europa inesplorata, introdotto da Paolo Vidali della Fvg Film Commission; il pubblico potrà commentare e discutere con Giangiorgio Pasqualotto la video-intervista sullo scontro di civiltà realizzata da Marco Manzoni al filosofo e teologo cristiano Raimon Panikkar, uno dei più grandi pensatori del nostro tempo; la regista e video-narratrice Nicole Leghissa presenterà un’anteprima del documentario “Eroe bianco nell’Africa nera”, dedicato alla figura di Pietro Savorgnan di Brazzà – trasformato, in Africa come in Francia, in un’utile ‘icona perfetta’ – commentandolo con uno dei discendenti del grande esploratore friulano.

Per bambini

Tornano con questa edizione una serie di appuntamenti dedicati ai bambini, che si incontreranno nello spazio del Mercato del Pesce, per ascoltare i racconti dal mondo dalla voce di Daniela Zorzini e Maia Monzani, a cura della sezione ragazzi della Biblioteca civica: da mercoledì a sabato, sempre alle 16.30.

In libreria

Molto ricco si presenta il cartellone degli incontri in libreria, che si concentreranno nelle giornate di sabato 17 e domenica 18. Il pubblico e i lettori potranno discutere con gli autori Paolo Ghiotto Marin, Anaïs Ginori, Marta Verginella, Alberto Felice De Toni e Luca Comello. E ancora con Gianni di Santo, Angela Terzani Staude, Pascal Acot, Chen Guidi e Wu Chuntao, e infine con Laila Wadia.

E ancora…

Da non perdere la tradizionale festa universitaria, rivolta prevalentemente ai giovani, ma certamente non preclusa agli adulti, che mercoledì 14 maggio, a partire dalle 21, porterà sul piazzale del Castello di Udine Les Tambours de Topolò, esibizioni di danza del ventre, musica e degustazioni dal mondo.

Iniziative ospitate

Numerose, anche quest’anno, le iniziative che vicino/lontano ospiterà in calendario. La mostra multimediale “Arte de Mayo”, a cura dell’Icei, espone al Mercato del Pesce, dal 12 al 18 maggio, i disegni di un gruppo di bambini che vivono e crescono sopra una discarica abusiva in una delle zone più marginali e povere di Buenos Aires: all’inaugurazione del 12 maggio, alle 18, interverranno Giuliana Sgrena e Alfredo Somoza; “Cittadinanze in movimento. Quel sottile filo arancione” è una mostra itinerante sui diritti doveri di chi si muove in autobus – a cura di Saf, Alef e 0432 théâtre numerique – che farà tappa sabato 17 e domenica 18 in piazza Libertà; la mostra fotografica “Dalai Lama, memorie e emozioni”, di Matteo e Walter Menegaldo, sarà esposta a Villa Dormisch , e in seguito a Città Fiera. Lo spazio Feltrinelli accoglierà, a partire dal 15 maggio, le opere di Giordano Floreancig, mentre all’Oratorio del Cristo sarà visitabile dal 16 al 18 maggio “Macumba”, personale di Giulio Baistrocchi. Alla Galleria 3g Arte contemporanea, “Scorrimenti”, personale di Paolo Bazzocchi, sarà inaugurata da Martina Cavallarin e Massimo Donà il 16 maggio, alle 18.

Vicino/lontano ospita inoltre, grazie anche al suo rapporto privilegiato con l’Università di Udine, alcuni appuntamenti del convegno internazionale di studi “Elio Vittorini, il sogno di una nuova letteratura”, che si terrà dal 13 al 15 maggio, a cura del Dipartimento di italianistica dell’ateneo udinese. L’iniziativa prevede, oltre alla parte strettamente convegnistica, una proiezione cinematografica, una mostra e uno spettacolo teatrale. Infine, il calendario di vicino/lontano accoglie la serie di performance realizzate lungo le antiche vie d’acqua della città dall’associazione Essere Gioia per il progetto “Passaggi di Roggia”.

Collaborazioni

Il programma dell’edizione 2008 di vicino/lontano è, come sempre, espressione delle indicazioni e delle proposte del comitato scientifico dell’associazione (Gian Paolo Gri, presidente, Stefano Allievi, Giancarlo Bosetti, Lucio Caracciolo, Silvano De Fanti, Nicola Gasbarro, Roberto Grandinetti, Giovanni Leghissa, Guido Nassimbeni, Giangiorgio Pasqualotto, Valerio Pellizzari, Pier Aldo Rovatti, Paolo Rumiz, Marisa Sestito, Giorgio Ziffer, Davide Zoletto).

Ma vicino/lontano 2008 è anche il risultato della collaborazione con istituzioni, associazioni, enti no-profit e organizzazioni non governative attive a Udine, ma non solo. Si è ulteriormente consolidato l’interscambio progettuale, già avviato nelle precedenti edizioni, con l’Assessorato alla cultura del Comune di Udine; con il Cec-Centro Espressioni Cinematografiche, il Css-Teatro stabile d’innovazione del Friuli Venezia Giulia e la Civica accademia d’arte drammatica Nico Pepe per gli spettacoli; con la Società filosofica italiana-Sezione Fvg e l’Associazione culturale Simplegadi per le lezioni e le conferenze filosofiche; e ancora con la Biblioteca Civica Vincenzo Joppi-Sezione Ragazzi, con cui sono state ideate le iniziative per bambini.

L’intensa attività di networking si è rivolta anche alla creazione di nuove sinergie finalizzate a coinvolgere i giovani della città: è nato così il gruppo di lavoro – cui hanno partecipato, oltre a singoli giovani interessati al progetto, le associazioni Aegee, Altrementi, Amici di vicino/lontano, Erdisu di Udine e Forum Giovani – che ha ideato la festa universitaria “Lavori in corso” in programma mercoledì 14 maggio.

Alcune collaborazioni hanno consentito l’apertura di nuovi fronti problematici, indicando percorsi e direzioni di lavoro che vicino/lontano non mancherà di perseguire nei suoi progetti futuri: TimeForAfrica – onlus udinese nata nel 2005 per promuovere progetti in Africa – partecipa ad alcuni approfondimenti sulle emergenze dell’Africa centrale; l’Icei – associazione milanese che dal 1977 cura attività di sensibilizzazione e progetti di cooperazione nel Sud del mondo – presenta “Arte de Mayo”, mostra multimediale con opere di bambini della periferia di Buenos Aires; e, infine, il Museo Nazionale Etnografico Preistorico Luigi Pigorini riproporrà a Roma “Johar!”, progetto prodotto da vicino/lontano.

Vicino/lontano ha rivolto la sua attenzione anche alla vicina Slovenia con l’intenzione di promuovere – ora che anche l’ultimo confine è caduto – l’idea di un’Euroregione della cultura. Da qui è nata la collaborazione con tre istituzioni attive a Metelkova, la famosa zona culturale autonoma di Lubiana: il Peace Institute e le gallerie Alkatraz e Mizzart, che ospiteranno “Nero Avorio”, mostra fotografica di Paolo Pellegrin, e con cui alla fine di agosto verranno co-organizzati incontri e iniziative sull’emergenza Darfur.

Altre collaborazioni: ALEF Associazione lavoratori emigrati Friuli Venezia Giulia; Associazione 0432 théâtre numérique; Associazione culturale Colonos; Associazione Essere Gioia; Centro Cian Ciub Ciö Ling di Polava; Compagnia Arearea; Fondo Regionale per l’Audiovisivo FVG; Forum Editrice; Galleria 3g Arte Contemporanea; Galleria del Girasole; Tribal Women’s Artists Cooperative di Hazaribagh – India, Un ponte per…

Infine va segnalato che 100 volontari, giovani e meno giovani, si sono messi a disposizione di vicino/lontano e daranno un prezioso contributo all’organizzazione della manifestazione.

Informazioni

La partecipazione a tutti gli eventi è libera fino a esaurimento dei posti disponibili.

Per partecipare alla serata del Premio Terzani è necessario ritirare i biglietti, gratuiti, per un massimo di 4 persone, presso la biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, in via Trento 4, a partire da lunedì 12 maggio (tel./fax 0432-248418; da lunedì a sabato dalle 16 alle 19).

Per partecipare ai “Racconti dal mondo” – serie di quattro appuntamenti per bambini – è necessario prenotare telefonando allo 0432-201408 dalle 10 alle 17 a partire da lunedì 5 maggio.

Dal 5 maggio saranno attivi in piazza Libertà e in piazza Matteotti due infopoint, dove è possibile ritirare materiale informativo su vicino/lontano e sulla città di Udine e sottoscrivere la tessera degli “Amici di vicino/lontano” per il 2008.

Dal 15 al 18 maggio, sotto la Loggia del Lionello, in piazza Libertà, sarà aperto il bookshop, curato da alcune librerie cittadine, con le pubblicazioni degli ospiti di vicino/lontano.

Eventuali variazioni del programma, indipendenti dalla volontà degli organizzatori, saranno tempestivamente comunicati sul sito www.vicinolontano.it e segnalati presso gli infopoint.

Dal 30 aprile saranno attive sul sito www.vicinolontano.it le pagine dedicate all’edizione 2008 con il programma completo on line – consultabile per eventi, partecipanti, luoghi e sezioni – e il modulo per gli accrediti stampa, nonché tutti gli aggiornamenti e le informazioni utili per partecipare a vicino/lontano.

 – Galleria fotografica del 13 Maggio

– Galleria fotografica del 14 Maggio

– Galleria fotografica del 15 Maggio

– Galleria fotografica del 16 Maggio 

 

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