Bearzi

VINITALY: SHAURLI, RIVIERA FRIULANA ABBINA ENOGASTRONOMIA E CULTURA

Verona, 10 apr – “La Riviera friulana, terra di eccellenze” è
stato il tema del dibattito organizzato dall’associazione
culturale La Riviera Friulana nello stand del Friuli Venezia
Giulia a Vinitaly. All’incontro ha partecipato anche l’assessore
regionale alle Risorse agricole Cristiano Shaurli.

È stato presentato un territorio che si estende da Grado a
Lignano, comprendendo l’entroterra della Bassa friulana, con le
sue bellezze paesaggistiche, la sua cultura e la sua storia,
abbinata a produzioni vitivinicole ed enogastronomiche di qualità.

“Questo è un territorio che funge da esempio di una sinergia tra
le offerte che si possono mettere a disposizione dei turisti ma
anche dei cittadini che vi abitano” ha commentato l’assessore.
“La Riviera friulana mette insieme storia, paesaggio, identità ed
enogastronomia, dimostrando la capacità di comprendere come il
turismo moderno non si accontenta delle tradizionali opportunità
stanziali offerte dal mare e dalla montagna, seppure attrattivi
come quelli del Friuli Venezia Giulia”.

“Si tratta infatti di una zona che può contare su città d’arte
come Aquileia e Palmanova ma anche su percorsi ciclopedonali
straordinari, aggiungendo anche un patrimonio agricolo di
qualità” ha concluso Shaurli. “È questo il futuro del turismo e
di un territorio in cui ogni sua parte è complementare all’altra
in un’ottica di crescita dell’intera regione”.

Oggi intanto a Vinitaly è stato assegnato il “Premio Cangrande”
che, per il Friuli Venezia Giulia, è stato consegnato a Flavio
Basilicata dell’azienda agricola “Le due terre”. Il
riconoscimento viene assegnato a quanti con la propria attività
professionale o imprenditoriale abbiano contribuito e sostenuto
il progresso qualitativo della produzione viticola ed enologica
della propria regione e del proprio Paese.

“Le due terre” è un’azienda immersa nei Colli orientali del
Friuli, area di confine un tempo difficile, ora territorio di
grandi opportunità. L’azienda vinicola si estende su circa 5
ettari, e ha sempre fatto della vitivinicoltura naturale un suo
tratto distintivo, con una produzione che si attesta sulle 18.000
bottiglie annue.
ARC/RU/ppd

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