Vino italiano con Hitler: Centro Wiesenthal, boicottarlo

Il Centro Simon Wiesenthal, impegnato sul fronte della difesa della memoria della Shoah e della caccia dei criminali nazisti, ha lanciato un appello per il boicottaggio dell’azienda italiana che in Friuli produce vini con l’immagine di Adolf Hitler, oltre che di altri dittatori e figure storiche varie. In una nota, diffusa attraverso il sito del Centro, si chiede ai distributori di ”boicottare un’azienda che si rivolge a nicchie di mercato vendendo linee di vini nazisti e fascisti che includono etichette raffiguranti Hitler e slogan come ‘Mein Fuehrer’, ‘Seig Heil’ e ‘Ein Volk, Ein Reich, Ein Fuehrer’ “. ”Quel che e’ troppo e’ troppo”, commentano sul sito i rabbini Marvin Hier e Abraham Cooper, direttore e direttore associato del Centro Wiesenthal, sottolineando di aver già protestato, invano, con l’azienda produttrice, la Lunardelli di Udine. Le etichette incriminate, si legge ancora nel sito, ”sminuiscono e offendono” la memoria delle vittime dell’Olocausto. Gli autori della nota respingono inoltre come ”cinica” la risposta dell’azienda secondo cui si tratterebbe di ”regali scherzosi” e affermano di condividere in pieno il disgusto espresso giorni fa di fronte a queste bottiglie da turisti norvegesi che di recente hanno denunciato di averle viste in vendita a Rimini. Il Centro Wiesenthal giudica infine sconcertante che un’azienda ”possa operare così in un Paese (l’Italia) che ha dapprima abbracciato il Fascismo ed e’ stato poi occupato dai tedeschi avendo molti cittadini uccisi dal Terzo Reich”.

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