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YouTube, MySpace, Facebook e nuovi siti: il Comune di Udine naviga su internet

ok.jpgQuasi 7 mila visite in appena un mese, oltre 240 accessi al giorno, per un totale di più di 25 mila pagine consultate. Sono i numeri di udinecultura.it, portale internet inaugurato il 1° febbraio scorso e, per la prima volta, dedicato interamente al panorama culturale cittadino. Una crescita esponenziale, quella registrata per l’ultima novità di palazzo D’Aronco, che ha visto salire il numero degli accessi dagli appena 571 della prima settimana, agli oltre 2.600 della quarta. Numeri importanti, visto che da quando è stato messo in rete, il nuovo sito non è stato praticamente pubblicizzato se non attraverso un banner presente sul portale del comune.

Caratteristiche del nuovo sito sono la grafica accattivante, il costante aggiornamento con approfondimenti sui diversi eventi cittadini, la possibilità di consultazione, a breve, in quattro lingue diverse (italiano, inglese, tedesco e sloveno), massima flessibilità di visualizzazione da parte di qualsiasi utente (ad esempio per gli ipo-vedenti sarà possibile scaricare le pagine solo in formato testo senza immagini), mappe e itinerari interattivi in grado di evidenziare i percorsi e le informazioni utili al turista. E, ancora, notizie sul meteo, immagini delle webcam cittadine, collegamento con tutte le principali realtà culturali della città. Il tutto grazie alla tecnologia Web 2.0 che rende disponibili servizi avanzati quali feed RSS, mappe interattive, social bookmarks e video youtube. Tutto questo con l’obiettivo di venire incontro alla crescente domanda degli internauti, soprattutto giovani, sempre più abituati a reperire le informazioni consultando la rete.

Un interesse evidenziato anche dagli accessi al sito http://www.comune.udine.it/, ricco di servizi on line per i cittadini, come ad esempio la consultazione sullo stato di pratiche edilizie e urbanistiche o fatture, il calcolo e il pagamento dell’Ici, lo sportello virtuale per l’e-government e il servizio delle gare telematiche per gli acquisti on-line. O anche semplicemente per verificare in diretta le norme per la regolazione del traffico in occasione dei blocchi per lo smog. Basti pensare che in questo caso, gli accessi al sito del comune – dove è presente un semaforo che indica lo stop alle auto non appena entra in vigore l’ordinanza per il piano anti-smog -, sono schizzati dai tremila contatti quotidiani agli oltre quattromila (quasi 11.700 in appena tre giorni, da lunedì 2 marzo a mercoledì 4).

Analizzando i dati del centro redazionale, inoltre, emerge che il giorno della settimana più gettonato per le visite al sito internet, pare essere il lunedì, quando gli accessi raggiungono picchi di circa 3.000 contatti giornalieri, per poi scendere lungo il corso della settimana e dimezzarsi nel week end. Discorso diverso, invece, per il portale cultura, dove il fine settimana i dati di accesso rimangono circa gli stessi degli altri giorni.

Ma le novità informatiche di palazzo D’Aronco, non finiscono qui. Da metà febbraio, infatti, è stato aperto un profilo e un fan club su Facebook. E curiosando tra le 145 persone che hanno deciso di stringere amicizia fin’ora con il Comune, si scoprono i nomi di Alessandra Guerra, Maria Giovanna Elmi, dipendenti e consiglieri comunali, oltre ad altri comuni italiani governati sia da giunte di centro destra, come ad esempio Monza, sia di centro sinistra, come ad esempio Roncade (Tv), tanto al Nord, come Bergamo, quanto al Sud, come Vittoria (Rg).

Ma il comune di Udine, oltre che su Facebook e Youtube, è sbarcato anche su Myspace, grazie a una pagina gestita dalle Officine Giovani e dedicata alla musica e all’arte con lo scopo di promuovere la creatività giovanile.

Tra gli strumenti di comunicazione, infine, anche 5 diverse newsletter (notizie dal Comune, cultura, bilancio partecipativo, agenzia giovani e notizie di lavoro dall’Informagiovani) per un totale di contatti mail di oltre 4 mila indirizzi iscritti, a cui si aggiungono i quasi altrettanti gestiti direttamente dai vari servizi comunali come biblioteca, pari opportunità e molti altri ancora.

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