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Zona bianca: caffè preso al banco, come non si poteva fare da mesi

Un caffè preso al banco, come non si poteva fare da mesi. Un pranzo seduti ai tavoli interni dei ristoranti.

La riapertura anticipata, rispetto ad altre regioni, di parchi tematici, piscine al coperto, centri culturali, sagre e corsi di formazione. La ripartenza, anche se ancora timida, dei banchetti di nozze. Lo stop al coprifuoco. Da oggi il Friuli Venezia Giulia è in zona bianca.
    Tante le persone che stamattina a Trieste sono potute tornare alla piacevole abitudine del caffè al volo, tanti gli esercenti senza dehors che hanno ricominciato a servire i clienti dopo mesi di asporto. “Finalmente ci hanno lasciati liberi e speriamo che ci diano ancora più stimoli per venire fuori dai disastri dell’ultimo anno e mezzo, però se ci lasciano lavorare ce la faremo”, commenta il presidente della Fipe Fvg, Bruno Vesnaver.
    A Pordenone le gelaterie si sono nuovamente riempite. Qualche titolare della Destra Tagliamento ha anche ammesso di non essere più abituato a servire il caffè in tazzina: “C’era talmente l’abitudine al bicchiere di carta che quasi ci sbagliavamo anche noi…”. “Vedere riprendere vita i bar è il vero segnale di ripresa”, osserva Antonio Dalla Mora, presidente Fipe della provincia di Udine.
    In tutta la regione, da Gorizia a Pordenone, rispettando le regole ancora in vigore, come mascherine a distanziamento, oggi è stato segnato l’inizio della ripartenza. “Dobbiamo prendere questa opportunità di riapertura di attività lavorative ed economiche, però con l’attenzione dovuta e con la prospettiva di continuare una campagna vaccinale poderosa, perché non potremo permetterci, non solo per il Friuli Venezia Giulia e ma anche per il Paese, di trovarci a settembre nella situazione dell’anno scorso”, ha affermato stamattina il presidente del Fvg e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga.
    Rimane ancora incerta al momento la ripartenza dei matrimoni, le cui feste si possono ricominciare a organizzare. “Nonostante la zona bianca – dice all’ANSA, Stefania Vismara, presidente dell’associazione “Insieme per il wedding” – in Fvg la necessità del green pass di fatto ha reso impossibile l’organizzazione di matrimoni prima del 15 giugno”. Nei dintorni di Udine alcuni ristoratori hanno segnato sul calendario feste di nozze per domani o nel week end. Ma prevale, ammettono, l’incertezza: la ripresa dovrà ancora attendere qualche settimana. “Sembrava un ‘libera tutti’ in zona bianca, invece non è così: in questo periodo abbiamo rimandato i banchetti dei matrimoni, perciò molti sposi hanno deciso di posticipare l’evento”, aggiunge Federica Suban, presidente Fipe Trieste.
    Per quanto riguarda l’andamento della pandemia, oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 1.477 test sono state riscontrate 8 positività al Covid 19, pari allo 0,54%. Nel dettaglio su 977 tamponi molecolari sono stati rilevati 4 nuovi contagi, per una percentuale di positività dello 0,41%, su 500 test rapidi antigenici 4 casi (0,80%). Oggi non si registrano decessi. I ricoveri nelle terapie intensive restano 5, mentre quelli in altri reparti sono 38 (+2).
    Infine, sul caso del direttore del Dipartimento di Anestesia e rianimazione di Udine, Amato De Monte, nominato a capo della Struttura operativa regionale Emergenza sanitaria, “a procedura concorsuale aperta”, e che non si sarebbe sottoposto a vaccinazione, sono state depositate due interrogazioni, alla Camera attraverso l’iniziativa dell’ex ministro della Salute e deputata dem Beatrice Lorenzin, e a Palazzo Madama, dalla senatrice dem Tatjana Rojc.

Fonte: ANSA

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