Aperitivo a Grado

All’aeroporto di Ronchi una mostra sulle sedie friulane

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EXHIBITION 1udine 8 settmbre 2011 – Lunghe attese all’aeroporto? Contro la noia non c’è nulla di meglio che dedicarsi all’arte, magari visitando un’originale mostra di sedute di design come quella allestita all’aeroporto di Ronchi dei Legionari (TS) con i prodotti d’eccellenza del Distretto della Sedia. Grazie all’Asdi Sedia – Agenzia per lo Sviluppo del Distretto della Sedia – fino al 30 settembre 2011 i passeggeri potranno  conoscere da vicino la seduta che Paola Navone ha realizzato per Gervasoni, le fantasie tribali della seduta Nanook di Moroso, la reinterpretazione della classica sedia viennese di Calligaris e molto altro. Nell’aeroporto giuliano sono infatti presenti anche i lavori più creativi di Domitalia, Frag, Max Design, Potocco, Tonon, Fornasarig e Areadeclic.

Obiettivo della mostra, curata da Art&Grafica e promossa da Banca Popolare Friuladria-Crèdit Agricole, quello di avvicinare i giovani e il territorio all’arte e al mondo dell’industria, in particolare manifatturiera. L’iniziativa dell’Asdi Sedia è ospitata da Confindustria Udine in occasione della 7° edizione di Triestèfotografia, il Festival internazionale di scatti d’autore curato da Alessio Curto. L’esposizione comprende una ventina di fotografie realizzate dagli studenti delle scuole superiori della provincia di Udine, nell’ambito del concorso “Industriare Arte Giovani” e la mostra della seduta di design friulana promossa da Asdi Sedia, curata da Anna Lombardi, sotto l’egida del marchio internazionale Italian Chair District.

“L’iniziativa – commenta il Presidente dell’Asdi Giusto Maurig – consente di valorizzare i prodotti del Distretto, uno dei tanti passi che stiamo compiendo per ribadire e promuovere sempre più a livello internazionale la qualità e il design delle nostre sedie”. Info su italian chair district/Facebook e sul sito www.italian-chair-district.it, redatto in 6 lingue (italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e serbo), dove è possibile trovare tutte le informazioni sul Distretto della Sedia e sulle aziende che vi operano.

Press office Asdi Sedia:
– Rosalba Tello – r.tello@libero.it  cell. 347 5396666
– Ilaria Gianfagna – ilaria.gianfagna@gmail.com

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Le sedie in mostra

SWEET
Design: Paola Navone
Produzione: Gervasoni, 2009

Ispirata alle tradizionali sedute filippine, ne offre un’interpretazione contemporanea proponendo come materiali il ferro e il tubolare di gomma per l’intreccio della trama.
Inspired by the traditional Filippino seatimg, this object speaks the heterogeneous language of modernity proposing iron and black rubber tubing for weaving the weft.

NANOOK
Design: Philippe Bestenheider
Produzione: Moroso, 2009

La forma si ispira alla geometria molecolare o a un cristallo di neve. Il decoro è un rimando tribale che si avvale della tecnica di stampa digitale.
The shape is inspired by molecular geometry or a snowflake. The décor is a tribal cross-reference that makes use of digital printing techniques.

WIEN
Design: Lucidi e Pevere
Produzione: Calligaris, 2007

Reinterpreta la classica sedia viennese utilizzando materiali e tecnologie moderne: il fusto è in pressofusione di alluminio, lo schienale ed il sedile in policarbonato. Gli elementi si possono intercambiare, consentendo molteplici accostamenti.
It re-interprets the classic Viennese chair using modern materials and technologies: the stem is an aluminium pressure die-casting, the back and seat are in polycarbonate. The parts may be interchanged, allowing multiple matchings.

SWA
Design: Setsu e Shinobu Ito
Produzione: Fornasarig, 2009

È una cellula dedicata al relax del singolo individuo, un segno grafico deciso che traccia la poltrona in rovere dalle dimensioni generose, dotata di tende che trasformano il progetto in un intimo nido.
It is a cell devoted to the relaxation of a single individual, a clear graphic sign that describes an oak chair of generous dimensions, having curtains that transform the project into a intimate nest.

Moving
Design: Gabriele Pezzini
Produzione: MaxDesign, , 2004

Richiama un secchio, ma è uno sgabello monoblocco in polietilene ottenuto per stampaggio rotazionale, riciclabile e colorato in massa.
It recalls a bucket, but it is a monobloc stool in polyethylene made by rotational moulding, recyclable and coloured in bulk.

BLOB
Design: Arter & Citton
Produzione: Domitalia, 2010

Caratteristica  per la scocca, realizzata in polipropilene, che risulta alleggerita grazie al particolare dei fori ovoidali, permettendo in tal modo di utilizzare meno materiale.
Distinctive for its bodywork, made from polypropylene, it is lightened thanks to the ovate flower particulars, allowing it to use less material.

Formula PolY
Design: Matthias Demacker
Produzione: Areadeclic, 2010

Il disegno geometrico, caratteristico di questa serie, è evidenziato dal materiale con cui è realizzata – poliuretano strutturale Tech – e dal bicolore, ottenuto in fase di stampaggio.
The geometric design, a feature of this series, is highlighted by the material it is made from: Tech structural polyurethane. Suitable for both indoors and outdoors, it is stackable.

Antheia
Design Jackie Choi Design
Produzione Tonon, 2011

Una forma sinuosa realizzata in schiumato su un’anima in acciaio. La scocca è fissata direttamente su una base a slitta o girevole.
Injected fire retardant foam shell with self supporting structure in high resistance steel. Sled base or round base in polished chrome steel.

Patio
Design Studio Hannes Wettstein
Produzione Accademia by Potocco

Caratteristico l’intreccio del sedile e dello schienale: una “paglia di Vienna” realizzata in corda a maglia extra-large. La struttura in legno rimanda al grande design scandinavo degli anni ’50.
Unusual the weaving of seat and back: an extra – large weft of traditional Viennese Chair’s memory made of rope. The wooden structure reminds of the great Scandinavian design of the 50’s.

LYO
Design: Gordon Guillaumier
Production: Frag, 2009
Un unico foglio di cuoio naturale è appeso alla struttura in metallo. Un impercettibile vezzo è la non cucitura lungo i bordi: una battitura lineare continua che riprende il segno del vecchio ‘ruotino’ di una volta.
A single sheet of natural leather is hung over the metal structure. An imperceptible charm is the lack of stitching along the edges: a continuous linear tamping that takes on the mark of the old “small wheel” of one time.

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