Aperitivo a Grado
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Non hanno disatteso le previsioni di affluenza, le presenze registrate tra sabato e domenica alla 18^ edizione di Cantine Aperte: decine di migliaia di enoturisti hanno partecipato al più affermato e apprezzato appuntamento dedicato all’enologia che ha coinvolto 115 cantine di tutto il Friuli Venezia Giulia. Già nelle settimane precedenti l’evento erano stati registrati segnali positivi soprattutto in termini di prenotazioni presso le cantine, dove molti turisti hanno anche alloggiato.

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“Cantine Aperte”, si conferma una manifestazione capace di coinvolgere tutto il territorio regionale e , ancora una volta, da dimostrazione del valore dell’enoturismo come risorsa economica per il Friuli Venezia Giulia.
Di grande appeal sono risultate essere le “cene con il vignaiolo” organizzate sabato 29 maggio da ben 30 produttori di ogni parte della regione dal pordenonese a Trieste che hanno raccolto circa 2000 adesioni. Anche rappresentanti del governo quali l’Onorevole Manuela di Centa , l’Onorevole Isidoro Gottardo e il Senatore Flavio Pertoldi non hanno voluto mancare a questo appuntamento. Soddisfatti i ristoratori ed i vignaioli che hanno potuto entrare in contatto con un pubblico interessato e curioso, che ha prediletto questa occasione per testare l’eccellenza dei nostri vini e della nostra cucina. I turisti da fuori regione, soprattutto dall’Austria e dal centro-nord Italia, hanno approfittato anche delle degustazioni guidate organizzate da 50 cantine nella giornata di sabato e nella maggioranza dei casi hanno scelto proprio la cantina dove alloggiavano per degustare in primis il Friulano e le altre varietà enologiche del Friuli Venezia Giulia.
La giornata di domenica è, come da tradizione, la festa dell’enoturismo e qui si sono concentrati i flussi di eno-appassionati, molti dei quali hanno utilizzato i più conosciuti social network, come ad esempio facebook, per organizzare ritrovi e itinerari in pullman, pulmini, auto d’epoca, smart, biciclette, vespe e moto! Ed è stato riconfermato il dato secondo il quale è sempre più diffusa l’usanza tra i giovani, e non solo, di approfittare dell’evento “Cantine Aperte” per pianificare una gita fuori porta durante la quale apprezzare il nostro territorio e le sue peculiarità enologiche.
Molta la soddisfazione espressa dagli organizzatori dell’evento per l’entità dei fondi raccolti a favore dell’Unicef , comitato regionale. Supera i 30 mila euro la somma derivante dalla vendita dei calici avvenuta nelle 115 cantine.
Registrato anche un successo sul fronte dell’innovazione: in funzione dei servizi di scoperta del territorio il Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia ha messo in campo quest’anno tutte le sue alleanze in campo tecnologico, che hanno permesso la fruizione gratuita da parte degli enoturisti di un’applicazione iPhone in italiano e tedesco, della guida per Gps satellitari e di una Web Tv dedicata, il tutto semplicemente accedendo al sito web www.cantineaperte.info.
“Cantine Aperte ha compiuto 18 anni e, mentre l’evento cresceva in termini di adesioni da parte delle aziende vitivinicole e in servizi turistici di grande qualità, con lei sono cresciuti in questi anni anche gli enoturisti” – conferma Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia – “non solo in termini di quantità, ma soprattutto in termini di qualità. Un pubblico sempre più attento e curioso anima le nostre cantine e ci rende orgogliosi del nostro lavoro”. Un dato, che è ormai una conferma da qualche anno a questa parte, è proprio quello relativo alla presenza a Cantine Aperte di un pubblico che si avvicina al mondo e alla cultura del vino con rispetto ed entusiasmo
Ottimi i riscontri appurati circa i servizi di mobilità alternativa: Cantine Aperte ha messo in campo i WineBus, in collaborazione con Saf Fvg, con partenza dai capoluoghi regionali a cui hanno aderito centinaia di persone con richieste sempre in aumento da tre anni a questa parte e, per la prima volta in questa edizione 2010, ha varato, in collaborazione con Lasciati Guidare, bus navetta tra le diverse cantine, evitando spiacevoli “imbarazzi” con le forze dell’ordine a chi si è voluto concedere qualche assaggio in più rispetto ai limiti previsti dalla legge!















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