Aperitivo a Grado
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Cine20 lo potete leggere tutti i venerdì ed è curata da un ragazzo cagliaritano ed  uno genovese. Matteo “Weltall” Soi, dalle pagine del blog weltallsworld.blogspot.com, e Mattia “Tob Waylan” Meirana, da tobwaylan.tumblr.com , mettono insieme la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e accessibile, che spazi da brevi recensioni fino alle uscite home-video, senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato. Perché mettersi in due per gestire la rubrica? Semplicemente perché il “pensiero unico” è noioso e due voci, due opinioni, sia che convergano o che vadano in direzioni opposte, possono essere decisamente più interessanti e stimolanti per chi scrive e per chi legge. Detto questo, andiamo a cominciare.

Al cinema… e non solo.

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THOR di Kenneth Branagh

Malgrado l’amore per la Marvel (quasi una Fede) possa offuscare le capacità di giudizio arrivando a far accantonare una doverosa obiettività, non era possibile nascondere la paura che una trasposizione cinematografica di Thor potesse diventare una macchia indelebile nel bel curriculum che i Marvel Studios si stanno scrivendo fin dal primo Iron Man. I dubbi sulla scelta di Kenneth Branagh al timone di un blockbuster, le prime immagini di Asgard, di Thor, di Odino, la “plasticosità” dei costumi, erano tutti pesi che gravavano sullo stomaco dei fan Marvel e dei quali, a visione del film finito, siamo ben lieti di poterci liberare. Contrariamente a qualsiasi aspettativa, Thor funziona meglio proprio dove sulla carta poteva sembrare più debole: Branagh è riuscito a dare il giusto spessore alla cornice asgardiana creando le giuste basi per degli ottimi personaggi tra i quali si sviluppano quelle relazioni che sono anche il motore delle vicende narrate. Odino, Thor e Loki, rapporto padre-figlio, amore fraterno che nasconde pericolose gelosie, sono tutti temi con i quali il regista irlandese sembra trovarsi davvero a suo agio e si vede. Discorso diverso quando l’ azione si sposta sul nostro mondo: l’ atmosfera si fa meno seria e sembra che si faccia il possibile per andare incontro ad un certo target di spettatori (e non certo i lettori dei fumetti) con un umorismo semplice e furbetto che se all’ inizio fa sorridere appare dopo poco francamente eccessivo e fuori luogo. Si recupera fortunatamente con un bel po’ di azione, combattimenti ed esplosioni che non tradiscono la naturale anima blockbuster del film. Considerandolo poi nell’ ottica del “Progetto Vendicatori”, al suo interno troviamo diversi easter egg che aggiungono importanti tasselli al mosaico che vedremo nella sua interezza grazie a Joss Whedon. Sempre dopo Capitan America, ovviamente.
GRADIMENTO WELTALL 65%

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MACHETE di Robert Rodriguez e Ethan Maniquis

Il mito di Machete era già cominciato dopo quel meraviglioso finto trailer che apriva Planet Terror, pochi minuti di pura goduria grindhouse che non potevano e non dovevano rimanere solo tali. Così quel matto di Robert Rodriguez, partendo da quei personaggi e da quel montaggio casuale di scene, ne ha davvero tirato fuori un lungometraggio del quale non si è fatto altro che parlare fin dalle prime notizie ufficiali sulla sua realizzazione, ritrovandoci spesso a sfregarci le mani per ogni immagine che si scovava sulla Rete o per ogni attore/attrice che si aggiungeva al cast, tutti nomi e personaggi con i quali Robert Rodriguez si diverte a giocare invertendo i classici ruoli buono/cattivo facendo vestire, ad esempio, a Danny Trejo i panni dell’ eroe e a un sempre più largo Steven Segal quelli del villain, o trasformando Robert De Niro in un senatore Repubblicano razzista o Lindsey Loan da libertina e viziata in suora vendicatrice con tanto di pistola. Il divertimento incondizionato, tanto quello del regista che quello degli spettatori, è il fine ultimo di film come Machete nonchè il massimo livello di intrattenimento che bisogna aspettarsi anche perchè non si è neanche provato ad andare oltre questo: Rodriguez partorisce il suo ultimo film come costola del progetto Grindhouse portato avanti con Tarantino un paio di anni fa, passando dagli eccessi di un’ apocalisse zombi ad una storia con implicazioni politiche sull’ immigrazione clandestina dal Messico agli USA. Divertente, esagerato, condito da tonnellate di dialoghi quotabili e da scene d’azione e violenza sopra le righe (divenute, se volgiamo, quasi un marchio di fabbrica per il regista messicano fin dai primi film sul mariachi), Machete è un film che in fondo e con un po’ di rammarico, non va molto oltre quello che tutti si aspettavano e pregustavano, dando l’ impressione che, più che creare un prodotto compiuto, si sia partiti dal fake trailer e riempiti i buchi. Per fortuna ci sono Michelle Rodriguez, benda sull’ occhio e fucilone alla mano, e la doccia di Jessica Alba a darci un po’ di zucchero e a lasciare di Machete un impronta decisa nella memoria.
GRADIMENTO WELTALL 60%
GRADIMENTO TOB WAYLAN
70%

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Fast Five di Justin Lin

Non penso che nessuno ci avrebbe mai scommesso ma, 10 anni dopo il primo capitolo, stiamo ancora parlando di Fast & Furious e la cosa incredibile è che ne stiamo parlando meglio di prima. La rinascita che ha attraversato la serie non penso abbia precedenti: data per morta e sepolta con il brutto terzo capitolo è bastato riunire i vecchi eroi con Fast & Furious, solo parti originali per far tornare tutto allo splendore di un tempo. Con Fast Five s’è fatto ancora un passo avanti, si sono lasciate indietro corse clandestine e macchine colorate per dare più spazio alla vera azione, alla botte e agli inseguimenti (che comunque sono sempre stati i punti forti della serie). Il risultato è un Fast & Furious più veloce e furioso di prima nonostante (grazie a) il cambio di rotta: Justin Lin in cabina di regia è sempre più bravo, sa cosa il pubblico vuole vedere, sa che se una cassaforte viene attacata a due macchine non basta una sequenza di due minuti ma un inseguimento di almeno 10 con tutte le leggi fisiche possibili infrante, sa che se Vin Diesel e Dwayne “The Rock” Johnson sono nello stesso film, beh, prima o poi dovranno prendersi a pizze in faccia. Dwayne Johnson non faceva un vero film d’azione da tempo, hanno provato a vendercelo con Faster (recensito qualche puntata fa) ma non ci hanno ingannato e ora, finalmente, lo vediamo alle prese con ciò che lo riguarda: i muscoli unti, le magliette aderenti, i pugni, la montagnesca presenza. Se Fast Five è quasi un capolavoro lo dobbiamo anche e forse soprattutto a lui, al sua trascorso da Wrestler che gli permette di dare botte meglio di chiunque altro sullo schermo risultando (in)credibile perchè questa è la sua vera natura, è nato per fare questo genere di cose ma non avendoglielo permesso per troppo tempo ora ha bisogno di sfogarsi. Se Fast Five a noi piace così tanto è perchè è anche un film che abbatte le barriere, lotta per la working class, combatte il razzismo latente ed è, volendo fare della filosofia spiccia, di un progressismo unico. Fast Five non sarà un capolavoro, ma sicuramente è il più genuino e importante film d’azione degli ultimi (tanti) anni.
GRADIMENTO TOB WAYLAN
90%

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Brevemente, in sala.

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BEASTLY di Daniel Barnz

Un teen fantasy drama romance blabla chiaramente sulla falsa riga di Twilight. Lui diventa brutto, lei lo ama lo stesso, come la bella e la bestia ma peggio.
ATTESA TOB WAYLAN
0%

Siamo solo al secondo film di questa nuova tendenza cinematografica ma, le rivisitazioni moderne “teenagers only” delle favole classiche, mi stanno già dando i bruciori di stomaco solo al pensiero.
ATTESA WELTALL 0%

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CON GLI OCCHI DELL’ ASSASSINO di Guillem Morales

L’ennesimo horror spagnolo prodotto da Del Toro. La cosa buona è che gli spagnoli sono tra i migliori quando si tratta di fare  cinema di genere, soprattutto horror. Qui vediamo una ragazza con una malattia degenerativa alla vista la cui sorella sembra essersi suicidata. Non convinta comincerà ad indagare. Potrebbe essere carino, ma potrebbe pure essere una gran boiata.
ATTESA TOB WAYLAN 60%

Generalmente si pensa che quando un grande regista si dedica alla produzione di una pellicola piuttosto che dirigerla personalmente, ci siano dietro degli ottimi motivi. Tenendo presente però che El Orfanato mi era piaciuto, credo che darò un po’ di fiducia a questo film.
ATTESA WELTALL 60%

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IL MERCANTE DI STOFFE di Antonio Baiocco

Uno storia nella storia, ambientata in Marocco, dove due giovani italiani provano a rivangare un amore nato 80 anni prima tra un mercante di stoffe e una donna islamica. Non saprei cosa pensarne: il regista mi è sconosciuto e la trama non mi sembra affatto intrigante, se si considera poi chei film italiani tendenti al multiculturale sono sempre, o spesso, ricchi di fastidiosi luoghi comuni, la voglia di vederlo neanche mi viene.
ATTESA TOB WAYLAN E WELTALL 30%

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UN PERFETTO GENTILUOMO di Shari Springer Berman
e Robert Pulcini

Un uomo che per campare fa l’accompagnatore di signore e un ragazzo che vede in lui un vero modello da seguire. Una commedia che mette a confronto almeno due generazioni e che, viste le premesse e il trailer, rischia di essere pure divertente, e dico rischia perchè negli ultimi tempi ho maturato grossi pregiudizi sulle commedie americane che, anche se vendute bene, alla fine dei conti risultano sempre molto sottotono e prive di mordente.  La buona cosa è che Paul Dano a me piace proprio tanto.
ATTESA TOB WAYLAN E WELTALL 60%

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RED di Robert Shwentke

Un cast d’eccezione (ed eccezionalmente d’altri tempi): Willis, Freeman, Malkovich e Mirren, più Mary-Louise Parker che sembra avere 20 anni ma ha superato i 40 da tempo. I quasi vecchietti sono degli agenti della CIA in pensione che devono vedersela con una cospirazione governativa notevole mentre la più giovane è quella che si trova in mezzo per caso (e in un modo piuttosto divertente che non vi anticipo). Complice una sceneggiatura altalenante il film alterna momenti esilaranti e di grande azione ad altri dalla troppa serietà:  vuole fare il matto come i fratelli Coen ma finisce per prendersi un po’ troppo sul serio. Divertimento garantito in ogni caso.
ATTESA TOB WAYLAN 70%

So che possono sembrare motivazioni troppo leggere ma, un cast così ricco ed una storia di ex agenti CIA è più che abbastanza per convincermi ad andare al cinema.
ATTESA WELTALL 70%
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UOMINI SENZA LEGGE di Rachid Bouchareb

L’anno scorso abbiamo visto Bouchareb alle prese con pregiudizi razziali e situazioni drammatiche in London River, un film non del tutto convincente ma dal gran fascino. Qui invece ci racconta la storia, ambientata dopo la seconda guerra mondiale, di tre fratelli algerini che prese le loro strade si ritroveranno a Parigi dove dovranno combattere per garantire l’indipendenza Algerina dalla Francia. Vista la natura del film e la capacità del regista nel trattare certi temi sono molto curioso di vederlo.
ATTESA TOB WAYLAN 70%

Un film che racconta un passato fortemente collegato a ferite tutt’ora aperte nel presente francese. Tanto basta per dare fiducia al film di Bouchareb.
ATTESA WELTALL 70%

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Consigli per gli acquisti.

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Giusto per la cronaca, oltre ai titoli presi in esame, sono usciti anche Vallanzasca e Skyline.

IL DISCORSO DEL RE (DVD e BD già disponibili dall’ 11/05/2011)

discorsodelreFilm trionfatore agli ultimi Oscar non proprio meritatamente. Intendiamoci, Il Discorso del Re è un film davvero piacevole con delle ottime interpretazioni ma, francamente, quest’ anno c’erano opere decisamente superiori. Al di la di queste considerazioni il film vale decisamente l’acquisto anche perchè, per poterne godere in maniera totale, DOVETE guardarlo in lingua originale, non ci sono storie.
* DVD* VIDEO: 1.85:1 anamorfico – AUDIO: Ita / Ing Dolby Digital 5.1 – SOTT: Ita / Ita non udenti – EXTRA: Il Discorso del re: Una ispirata storia di amicizia (Making of…), Domande & Risposte con il regista e il cast del film, Commento audio del regista, Riproduzione di un’affissione dell’epoca e la storia della propaganda voluta da Re Giorgio VI in occasione della Seconda Guerra Mondiale – REGIONE: 2

EDIZIONE: PROMOSSA
* BLURAY * VIDEO: 1.85:1 anamorfico – AUDIO: Ita DTSHD 5.1, Ing Dolby Digital 5.1 – SOTT: Ita – EXTRA: Il Discorso del re: Una ispirata storia di amicizia (Making of…),
Domande & Risposte con il regista e il cast del film, Commento audio del regista, Riproduzione di un’affissione dell’epoca e la storia della propaganda voluta da Re Giorgio VI in occasione della Seconda Guerra Mondiale – ZONA: B
EDIZIONE: PROMOSSA
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THE GREEN HORNET (DVD, BD e BD 3D già disponibili dall’ 11/05/2011)

greenhornetPerchè metto questo titolo tra le uscite consigliate? Un po’ perchè questo è un film di Michel Gondry anche se non sembra, e un po’ perchè mi piace Seth Rogen.
* DVD * VIDEO: 2.40:1 anamorfico – AUDIO: Ita / Ing / Fra / Spa / Cat Dolby Digital 5.1 – SOTT: Ita / Ing / Ita non udenti / Arb / Dan / Fin / Fra / Hin / Nor / Ola / Spa / Sve – EXTRA: Commento dei Cineasti, Le gag più incredibili, Eroe a quattro ruote motrici, La sceneggiatura – REGIONE: 2
EDIZIONE: PROMOSSA
* BLURAY * VIDEO: 2.40:1 anamorfico 1080p – AUDIO: Ita / Ing / Fra / Spa / Cat DTSHD 5.1 – SOTT: Ita / Ing / Ita non udenti / Arb / Dan / Fin / Fra / Hin / Nor / Ola / Spa / Sve – EXTRA: Le gag più incredibili, Commento cineasti, Eroe a quattro ruote motrici, La sceneggiatura, Scene eliminate, La sala di montaggio, Fidati di me, In cerca di Kato, Gli stunt, I segreti del film, movieiQ – ZONA: B
EDIZIONE: PROMOSSA
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NINJA CONTRO ALIENI (DVD già disponibile dall’ 11/05/2011)

ninjavsalieniNon ho visto questo film, lo ammetto. Ma quanta curiosità mi suscita! Voglio dire, Ninja contro Alieni! Ma a chi verrebbe in mente una cosa del genere? Ad un genio? Ad un idiota? Potrebbe anche essere la peggiore boiata mai vista, ma voglio questo film. Producono le Officine Ubu e i sottotitoli non sono confermati ma, se accade come per Yattaman, non dovrebbe esserci alcun dubbio sulla loro presenza.
* DVD * VIDEO: 1.85:1 anamorfico – AUDIO: Ita / Giap Dolby Digital 2.0 – SOTT: n.p. – EXTRA: Trailer, Making of, Galleria fotografica – REGIONE: 2
EDIZIONE: GIUDIZIO SOSPESO
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Daniel Barnz
660