Aperitivo a Grado
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Cine20 lo potete leggere tutti i giovedì ed è curata da Matteo “Weltall” Soi dalle pagine del blog weltallsworld.blogspot.com e dal blogger-seriale Kusa direttamente da lavitaenientaltro.wordpress.com. Una coppia inedita disposta a tutto pur di mettere la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e accessibile, che spazia da brevi recensioni fino alle uscite home-video, senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato. Detto questo, andiamo a cominciare.

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Al cinema e non solo.

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teenagemutantninjaturtlesTARTARUGHE NINJA di Jonathan Liebesman

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Per (quasi) chiunque abbia passato la propria pre-adolescenza sul finire degli anni ’80, le Tartarughe Ninja (o Teenage Mutant Ninja Turtles) hanno rappresentato una visione pomeridiana imprescindibile e così, a seguire, anche i lungometraggi live action. Mentre nel decennio successivo, almeno nel nostro Paese, sono andate lentamente eclissandosi, negli USA, tra nuove serie animate e fumetti, le Tartarughe Ninja sono sopravvissute fino ad oggi, giusto in tempo per diventare protagoniste di un reboot cinematografico che non dovrebbe cogliere di sorpresa nessuno visto che ad Hollywood non si butta via nulla. Ma qui sorge anche il primo grosso problema della pellicola: a chi è rivolto il film? Il logo Nickelodeon in apertura non lascia spazio a dubbi e anche il tono generale della pellicola (dove la violenza mostrata si limita a calci e a pugni senza che si versi una goccia di sangue nonostante le lame ed i proiettili presenti) indica chiaramente un target decisamente giovane. Questo non significa certo che il film non sia gradevole anche per i più grandi, soprattutto per quella generazione sottolineata in apertura che ritroverà il feeling con la serie animata e una valanga di riferimenti alla cultura popolare degli ultimi trent’anni, partendo da Star Wars fino ad arrivare a Lost. Per il resto queste moderne Tartarughe Ninja, che si aggiornano ai nostri tempi e alla tecnologie trovando nuova vita grazie alla CG, mantengono le premesse tipiche di una produzione Michael Bay, tanta azione incorniciata però in una trama molto semplice che riduce la durata ad un minutaggio tollerabile ed evita al film di diventare una esasperante giostra di effetti speciali interminabile e fine a se stessa (si veda Transformers 4). Liebesman in sede di regia fa quel che deve fare, azione tamarra e fracassona inclusa. Quando si tratta dei combattimenti invece, tutto si fa molto più comprensibile, la camera si trova sempre alla giusta distanza per permettere di capire sempre chi colpisce cosa. In definitiva abbiamo un film per giovani(ssimi) con tutti i limiti del caso ma allo stesso tempo una divertente operazione nostalgica per i più grandi, divertente e senza pretese se si è in grado di chiudere un occhio.
GRADIMENTO WELTALL 60%

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Brevemente in sala (a cura di Kusa).

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bastardiindivisaBASTARDI IN DIVISA di Luke Greenfield

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Bastardi in divisa è il brutto (e pure un po’ offensivo) titolo italiano di Let’s Be Cops, ovvero Facciamo i Poliziotti (per finta), ma non è l’unica cosa brutta del film, che sinceramente si presenta come una brutta commedia americana, perchè anche loro OGNI TANTO fanno brutte commedie. Noi invece OGNI TANTO ne facciamo di belle, vedi sotto.
ATTESA KUSA 0%

Insomma una commedia brutta con un titolo brutto (e profondamente sbagliato). Una voglia di andare a vederlo incontenibile.
ATTESA WELTALL 0%

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labucaLA BUCA di Daniele Ciprì

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La Commedia all’Italiana della settimana è la storia della strana coppia formata da Sergio Castellitto, un azzeccagarbugli e truffatore di professione che, morso da un cane, è deciso ad approfittare del fatto per spennare il suo proprietario, Rocco Papaleo. Quando l’avvocato scopre che in realtà il malcapitato è un ex-detenuto che si è fatto trent’anni di galera (malgrado tutte le amnistie degli ultimi anni, un vero miracolo) pur essendo innocente, decide di aiutarlo ad intentare causa allo Stato Italiano per un risarcimento milionario. Opera seconda “in solitario” per lo storico collaboratore di Franco Maresco, dopo il bel E’ Stato il Figlio, La Buca è la dimostrazione che la buona commedia all’italiana è ancora possibile farla, ispirandosi sia al nostro illustre passato che a modelli d’oltralpe e d’oltreoceano, e utilizzando intelligenza e gusto al posto di inutili volgarità a buon mercato.
ATTESA KUSA 65%

Condivido gli argomenti portati dal mio illustre socio per perorare la causa del nuovo film di Ciprì, ma non sono altrettanto convinto del risultato finale. Rimango un po’ sulle mie e staremo a vedere.
ATTESA WELTALL 50%

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lucyLUCY di Luc Besson

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Film di Luc Besson o film di Scarlett Johannson? Vista la carriera in caduta libera del regista francese, un tempo di culto (anche per il sottoscritto) con titoli mitici come Subway, Nikita e Leon, e quella sempre più lanciata dell’attrice americana, specie nel cinema action dopo gli exploit nei panni di Vedova Nera in Avengers e in Capitan America: Il Soldato D’Inverno, parrebbe decisamente più credibile la seconda ipotesi. Se poi si aggiunge che il personaggio interpretato da Scarlett è una sorta di supereroina con poteri mentali illimitati, pare proprio che il caro vecchio Luc stia sfruttando la scia della fama dell’attrice per vivere un po’ di luce riflessa… Diciamo che questa settimana ci sono film che mi interessano di più, e che per godermi le grazie della Johansson in un film action mi aspetto con calma (oddio, calma, non vedo l’ora!!!) che arrivi Avengers II: Age of Ultron, o che si decidano a fare il tanto vociferato film in solitario di Black Widow.
ATTESA KUSA 30%

Sono anni ormai che Besson non mi suscita più alcun interesse. Il suo cinema si è arenato insieme a tutte le produzioni nelle quali ha infilato il suo nome. E adesso trascina con sè anche Scarlett Johansonn e Choi Min-sik, uno dei volti più noti del cinema coreano (Oldboy, per dirne uno)
ATTESA WELTALL 20%

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partygirlPARTY GIRL di Marie Amachoukeli, Claire Burger, Samuel Théis

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Angelique è una sessantenne che fa la hostess in un cabaret al confine franco-tedesco, che vede ridursi sempre più la propria clientela. Party Girl è il film francese della settimana, e questo è tutto quello mi interessa saperne.
ATTESA KUSA 0%

Mamma mia ho già la pelle d’oca al solo pensiero!
ATTESA WELTALL 0%

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pasoliniPASOLINI di Abel Ferrara

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Per la serie “Registi che un tempo erano di culto ed adesso sono in caduta libera – Parte Seconda”, arriva nelle sale il film di Abel Ferrara su una delle figure più importanti, controverse e discusse del panorama culturale ed artistico italiano (e mondiale) degli anni ’70 e non solo. Non un biopic, perchè Ferrara decide di raccontare l’ultimo giorno di vita di Pasolini, comprensivo del suo assassinio. Neppure un film troppo riuscito, visto che i commenti più lusinghieri lo descrivono come un compitino svolto senza troppo impegno, malgrado la buona presenza di Willem Dafoe nei panni del protagonista, privo di qualsiasi accenno al pensiero politico, filosofico ed artistico dello scrittore e regista romano.
ATTESA KUSA 0%

I commenti giunti da quel di Venezia, dove il film è stato presentato proprio quest’ anno, non invitano esattamente a dare a questo film un minimo di speranza…nonostante la fondamentale figura che tratta. Ed è un peccato.
ATTESA WELTALL 0%

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theriotclubPOSH di Lone Scherfig

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Avete presente la scena iniziale di The Social Network, quella con le corriere piene di belle figliole che arrivano per partecipare alla festa di inizio anno di un Final Club rigorosamente maschile, dove sesso, alcol e droga scorrono a fiumi ma è tutto a posto perchè sono tutti ricchi e potenti e figli di chissachì? No? Ok, andate a recuperavi The Social Network, tipo SUBITO. Fatto? Ok, ora prendete il tutto e trasferitelo nella illustre ed esclusiva università di Oxford, England, metteteci dentro un gruppo di giovani attori inglesi belli, bianchi ed eleganti (Posh, appunto, come Victoria delle Spice Girls), aggiungeteci la regista di An Education, Lone Scherfig, e che il film è tratto dalla commedia inglese omonima che parla del fittizio Riot Club, (ispirato però ad un vero club esclusivo di Oxford, il Bullingdon Club) rappresentata nei teatri del West End londinese un paio d’anni fa (lo so, c’ero) e capirete perchè (almeno per me) Posh è il  titolo più interessante della settimana. Chi sono i giovani attori inglesi, vi domanderete? Sam Claflin, alias Finnick della saga di Hunger Games, Max Irons, figlio di Jeremy Irons, ovvero re Edoardo IV nella miniserie The White Queen, Holliday Granger, ovvero Lucrezia Borgia in The Borgias della Showtime, ma anche Estella nell’ultima versione cinematografica di Grandi Speranze, Douglas Booth, che invece era Pip in Grandi Speranze, quello della BBC però, per finire con Jessica Brown Findlay, compianta Lady Sybil di Downton Abbey. E tra gli “adulti” c’è Natalie Dormer, ovvero Marjorie Tyrell di GoT, nonchè Anna Bolena di The Tudors e prossima Cressida in Hunger Games: Il canto della rivolta. Sufficiente? Per me decisamente sì.
ATTESA KUSA 70%

Mi inchino alla conoscenza del mio enciclopedico socio e se mi sono informato almeno un pochino su questo film (che avrei saltato senza indugio) il merito è soprattutto suo. Qualora non dovesse esserci nulla di interessante potrei anche farci un pensiero.
ATTESA WELTALL 50%

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Consigli per gli acquisti.

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Un fine mese privo di uscite di rilievo. Si rimanda comunque ad un Ottobre che si preannuncia davvero ricco.
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