Aperitivo a Grado
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Cine20_1

Cine20 lo potete leggere tutti i giovedì ed è curata da Matteo “Weltall” Soi dalle pagine del blog weltallsworld.blogspot.com e dal blogger-seriale Kusa direttamente da lavitaenientaltro.com. Una coppia inedita disposta a tutto pur di mettere la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e accessibile, che spazia da brevi recensioni fino alle uscite home-video, senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato. Ma non possiamo più trascurare l’importanza delle serie TV alle quali dedichiamo Derive Seriali, una sezione apposita curata da :A:, scrittore, sceneggiatore e nerd impenitente. Detto questo, andiamo a cominciare.

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Al cinema e non solo.

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THELMA
di Joacuin Trier

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Cresciuta con una rigida educazione religiosa, la giovane Thelma lascia le mura domestiche per andare a studiare biologia all’università. Qui inizia a scoprire com’è la vita lontana dalle regole imposte dal padre e inizia a provare dei sentimenti per una compagna di corso. Questi suoi nuovi desideri sono accompagnati da quelle che sembrano crisi epilettiche ma che potrebbero nascondere un potere innato difficile da controllare.
Rispetto al cinema horror mainstream, nel quale la cinematografia americana continua a farla da padrone, l’approccio europeo, o meglio, nord europeo rifugge il ricorso ai clichè, agli spaventi pop up o ad un uso eccessivo della violenza. Si preferisce, come in Thelma, un approccio quasi minimalista, algido, a far da contraltare ad un senso di inquietudine che si agita costante sottola superficie.
Utilizzando una simbologia immediata ed efficace e sfiorando appena il genere horror, il regista Joaquim Trier imbastisce un efficace atto d’accusa contro l’educazione religiosa (cattolica in questo caso) rea di soffocare con violenza (psicologica e non) ciò che non rientra nel proprio dogma.
Nell’economia della storia raccontata da Trier il tutto si traduce nel manifestarsi anche in maniera violenta e distruttiva dei poteri di Thelma a sottolineare in maniera quanto mai evidente il male che si fa ad annullarsi e a negare la propria natura.
GRADIMENTO WELTALL 75%

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GOD’S OWN COUNTRY
di Francis Lee

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Con un padre reso invalido da un ictus ed una fattoria da portare avanti, Johnny passa le sue giornate diviso tra la svogliatezza con cui lavora nell’azienda di famiglia, l’alcol e rapporti occasionali con altri ragazzi. L’arrivo di un giovane ragazzo rumeno, assunto per aiutare Johnny con la transumanza, porterà il ragazzo a scoprire un sentimento profondo e la giusta forza d’animo per dare una direzione decisa alla sua vita.
Ambientata nelle campagne inglesi, l’opera prima di Francis Lee è un racconto di crescita e formazione che ha come fulcro il rapporto, prima conflittuale e poi sempre più affettuoso, tra Johnny e Gheorghe. Il sentimento che si instaura tra i due ragazzi infatti porta al ribaltamento della prospettiva che Johnny ha della sua vita. Si parte da un atteggiamento quasi autodistruttivo, figlio della frustrazione nel sentirsi intrappolati e lasciati indietro in una vita che non si è scelta, fino all’accettazione e alla presa di coscienza del proprio ruolo e delle proprie responsabilità verso la propria famiglia ed in generale verso le persone che si amano.
God’s Own Country non è un film che brilla per particolare originalità anzi, paga un grosso debito di riconoscenza con Brockback Mountain di Ang Lee e si abbandona ad una chiusura fin troppo accomodante, ma riesce comunque a convincere per la sincerità con la quale racconta un percorso umano con il quale non sarà difficile per molti riconoscersi.
GRADIMENTO WELTALL 65%

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Brevemente in sala.

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CONVERSAZIONI ATOMICHE
di Felice Farina

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Un documentario per celebrare la scienza ma soprattutto per parlarne in modo semplice e più divulgativo possibile. Quanto può essere importante un film di questo tipo e con queste intenzioni in un periodo storico nel quali porsi domande è sopravvalutato e c’è una corsa disperata a dimostrarsi più stupidi degli altri?
ATTESA WELTALL 70%
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Rendere appettibili ed interessanti argomenti come la fisica quantistica o la relatività non è da tutti, e ogni sforzo in quella direzione è più che apprezzato da queste parti. Se poi serve, come sottolineato dal mio saggio collega, a risvegliare i cervelli addormentati da troppi reality e social network, ben venga.
ATTESA KUSA 65%

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LA DONNA ELETTRICA (Kona fer i strio)
di Benedikt Erlingsson

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Una donna apparentemente come tutte le altre nasconde nelle trame della sua quotidiana routine un animo da guerriera che la porta a contrastare in ogni modo, anche con atti di sabotaggio, le multi nazionali che stanno distruggendo la sua bellissima islanda. Ma la sua vita avrà un notevole scossone quando riceverà risposta positiva per una domanda d’adozione fatta diversi anni prima.
ATTESA WELTALL 0%
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Una convinta ambientalista islandese, in lotta contro le multinazionali dell’alluminio, che si trova a dover scegliere tra la sua missione politica e il suo desiderio di maternità. Non sto nella pelle.
ATTESA KUSA 0%

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LONTANO DA QUI (The Kindergarten Teacher)
di Sara Colangelo

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Lisa, una maestra d’asilo, vive con sofferenza l’apatia culturale che la circonda, anche tra le mura domestiche, e cerca di colmare questa mancanza frequentando un corso di poesia. Ma è attraverso uno dei suoi giovanissimi alunni, talento innato per la poesia, che cercherà anche una rivalsa personale. Dramma umano che parla anche dell’impoverimento culturale e intellettuale che stiamo vivendo.
ATTESA WELTALL 60%
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Sorvolando sull’insulso titolo italiano, il film parla dell’ossessione quasi maniacale di un insegnante d’asilo (quella del titolo originale, interpretata da una brava Maggie Gyllenhaal) per un suo alunno,  su cui la donna riversa tutte le sue aspirazioni e frustazioni  letterarie, personali  e professionali, dopo averne riconosciuto  le innate ed indubbie capacita’ letterarie. E nella sua ossessione non si fermera’ di fronte a nulla pur  di proteggere quello che ritiene un talento unico, anche appropriandosene in maniera impropria, fino ad arrivare a violare la legge nel tentativo di salvare il bambino da un destino di mediocrita’.
ATTESA KUSA 75%

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MACCHINE MORTALI (Mortal Engines)
di Christian Rivers

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In un futuro post apocalittico, dove le citta sono diventate gigantesche macchine mobili, la fortuita alleanza da un cittadino proveniente dai livelli più bassi ed un fuggitivo porterà ad una vera rivoluzione del loro mondo. Con una promozione che punta tutto nel sottolineare che alla produzione c’è Peter Jackson, Macchine Mortali si candida ad essere il film meno interessante di questo fine 2018.
ATTESA WELTALL 0%
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Delle saghe YA non se ne puo’ piu’, e questo Mortal Engines non fa eccezione.
ATTESA KUSA 0%

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UN PICCOLO FAVORE (A Simple Favor)
di Paul Feig

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Stephany ed Emily sono amiche. Quando la seconda scompare misteriosamente Stephany si impegna, anche con il marito di lei, in una disperata ricerca dell’amica scomparsa, ricerca che porterà a galla anche tanti segreti. Paul Feig prova a farsi perdonare e a far dimenticare il disastro del reboot di Ghostbusters con un altro film tutto al femminile intepretato da Anna Kendrick e Blake Lively.
ATTESA WELTALL 50%

Invece, caro collega, pare proprio che Feig abbia fatto un altro buco nell’acqua, almeno dai commenti che arrivano oltreoceano su una pellicola a quanto pare troppo indecisa tra la commedia e il thriller.  Ma la presenza della Kendrick e della signora Reynolds e’ per me piu’ che sufficiente ad entrare in sala. Con aspettative basse, sicuramente.
ATTESA KUSA 60%

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