Aperitivo a Grado

Cine20_1

Cine20 lo potete leggere tutti i giovedì ed è curata da Matteo “Weltall” Soi dalle pagine del blog weltallsworld.blogspot.com e dal blogger-seriale Kusa direttamente da lavitaenientaltro.com. Una coppia inedita disposta a tutto pur di mettere la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e accessibile, che spazia da brevi recensioni fino alle uscite home-video, senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato. Detto questo, andiamo a cominciare.

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Al cinema e non solo.

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ALITA – ANGELO DELLA BATTAGLIA
di Robert Rodriguez

Ido, scienziato e riparatore di cyborg, trova un giorno in una discarica le spoglie intatte di una giovane cyborg. La riporta in vita e la chiama Alita, come la figlia prematuramente scomparsa. Malgrado l’aspetto da ragazzina innocente, Alita ha pero’ un passato molto antico da guerriera, e il suo corpo nasconde una tecnologia vecchia di secoli che fa gola a molti. In particolare ad un misterioso scienziato che vive su Zalem, la mitica citta’ sospesa che domina in tutto e per tutto le vite degli abitanti della superficie.

Volto e corpo da ragazzina ma cuore ed anima da guerriera, Alita e’ un personaggio che e’ da sempre un cult per gli appassionati di manga come il sottoscritto, incarnazione di un contrasto profondo tra aspetto innocente e natura guerriera, tra sentimenti delicati e violenza efferrata. Realizzazione di un progetto pluri-decennale, la pellicola diretta da Rodriguez e prodotta da James Cameron porta sullo schermo il manga di Yukito Kishiro restituendo con fedelta’ il personaggio e il mondo creato dal disegnatore giapponese. Che e’ un mondo feroce, in cui sulla superficie si lotta per la sopravvivenza mentre nella citta’ sospesa si vive nel lusso e nella comodita’. E Iron City, la citta’ di ferro in cui vivono e lottano Alita, Ido, Hugo e gli altri protagonisti della storia, e’ forse meglio descritta nel manga come la Discarica, accumulo di rottami,  umani e non, in cui la legge e’ gestita dai Bounty Hunter in un sorta di Far West cyberpunk, con tanto di risse da saloon e taglie sui criminali. La lunga attesa per il passaggio dal manga alla pellicola in carne ed ossa, dovuta anche al fatto di avere a disposizione le tecnologie giuste per trasporre sia il personaggo principale che tutto il mondo che le ruota attorno in maniera realistica e credibile, ha pero’ tolto la freschezza e l’originalita’ del materiale, che  in fin dei conti e’ vecchio di trentanni. E da cui hanno attinto, piu’ o meno consciamente, molte altre pellicole nel frattempo. Ma il prodotto finale e’ coinvolgente e sincero, grazie anche all’entusiasmo messo da Rosa Salazar, la giovane attrice che sta dietro la maschera “digitale” di Alita,  che riesce a rendere credibili sia la sua passione adolescenziale per il “coetaneo” Hugo,  che il suo coraggio e la sua determinazione nel combattere gli spietati avversari che la minacciano. Meno incisivi i personaggi di contorno, a parte “papa'” Ido, ben caratterizzato da Christopher Waltz. Ma come ben sa chi ha letto il manga, il percorso di crescita di Alita e’ appena all’inizio, e si spera molto che possa continuare, visto che la struttura del film e’ decisamente sbilanciata (e questo per molti potrrebbe essere un difetto non da poco) verso un proseguimento che ancora non ci e’ dato di sapere se ci sara’ o meno.
GRADIMENTO KUSA 80%

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Brevemente in sala.

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ANCORA AUGURI PER LA TUA MORTE (Happy Death Day 2U)
di Christopher Landon

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Seguito del fortunato horror Auguri per la tua Morte del 2017, anche qui ritroviamo la protagonista della pellicola precedente alle prese con il suo assassino per liberarsi del quale dovrà morire più e più volte. Il film di Landon infatti, per chi non lo sapesse, è un po’ un Groundhog Day in salsa horror dove la protagonista muore e ritorna in vita cercando in tutti i modi di cambiare il suo fato e sconfiggere il suo assassino.
ATTESA WELTALL 0%
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Idea sempre buona, ma non avendo visto il primo sicuramente non comincero’ con il solito sequel fatto per sfruttare il successo del primo
ATTESA KUSA 0%

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LA CASA DI JACK (The House That Jack Built)
di Lars Von Trier

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Quando arriva la nuova pellicola di Von Trier il posto di “Film della Settimana” non glielo toglie nessuno. Che vi piaccia o meno il personaggio, che vi piacciano o meno i suoi film, non si può fare a meno di parlarne ed il regista danese ha dimostrato più e più volte come il suo lavoro rimane, lascia il segno. Questa volta il protagonista è Jack, un assassino seriale che seguiremo passo dopo passo nei suoi omicidi.
ATTESA WELTALL 80%
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Un serial killer deciso a trasformare ogni suo omicidio in opera d’arte sempre piu’ raffinata e rischiosa, e un duello con la polizia durato 12 anni. Raccontato in cinque episodi, il nuovo film di Lars Von Trier e’ sicuramente il titolo piu’ interessante della settimana, anche se non mi entusiasma.
ATTESA KUSA 70 %

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DRAGON BALL SUPER: BROLY – IL FILM
di Tatsuya Nagamine

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Qui in Italia, così come in tanti paesi, Dragon Ball è un manga amatissimo e altrettanto lo è l’anime. La sua ultima serie animata, denominata “Super” e cronologicamente ambientata dopo la fine della serie “Z”, dopo l’entusiasmo iniziale ha diviso anche i fan più sfegatati senza però intaccarne il prevedibile successo. E da qui arriviamo al primo film cinematografico legato a questa nuova serie che ripesca dagli OAV niente meno che Broly, il terzo Sayan sopravvissuto e deciso a sfogare tutta la sua rabbia su Goku e Vegeta.
ATTESA WELTALL 60%
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Dragon Ball e’ una serie di manga che non mi ha mai appassionato, probabilmente per un fatto di eta’. Quindi il mio interesse per il film sulla nuova serie sta proprio a zero
ATTESA KUSA 0%

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THE VANISHING – IL MISTERO DEL FARO (The Keepers)
di Kristoffer Nyholm

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Basato sulla vera storia della scomparsa di tre guardiani del faro in una remota isola scozzese, denominato il Mistero delle Isole Flannan, il film di Nyholm ha per protagonisti tre uomini impegnati in un turno di servizio di sei mesi al faro. Un giorno trovano il corpo di un naufrago che ha trascinato con se sugli scogli un baule pieno d’oro. Da li’ cominciano i loro problemi. Interessante ed evocativa sopratutto l’ambientazione. Ma possiamo pure recuperarlo a casa, no?
ATTESA WELTALL 0%
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D’accordissimo col mio socio sulla suggestiva ambientazione, e anche sul comodo recupero casalingo. Un po’ piu’  d’entusiamo pero’ sul voto.
ATTESA KUSA 40%

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