Cine20_1

Cine20 lo potete leggere tutti i giovedì ed è curata da Matteo “Weltall” Soi dalle pagine del blog weltallsworld.blogspot.com e dal blogger-seriale Kusa direttamente da lavitaenientaltro.wordpress.com. Una coppia inedita disposta a tutto pur di mettere la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e accessibile, che spazia da brevi recensioni fino alle uscite heome-video, senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato. Ma non possiamo più trascurare l’importanza delle serie TV alle quali dedichiamo Derive Seriali, una sezione apposita curata da :A:, scrittore, sceneggiatore e nerd impenitente. Detto questo, andiamo a cominciare.

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Al cinema e non solo.

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AVENGERS: INFINITY WAR
di Anthony Russo, Joe Russo

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Qualsiasi Marvel fan aspettava questo momento.
Qualsiasi Marvel zombie, passata l’emozione nel vedere l’imponente profilo di Thanos nella scena post titoli di coda del primo Avengers, deve aver per forza ipotizzato che cosa avrebbe potuto comportare l’inserimento del folle titano nell’ancora giovane MCU (Marvel Cinematic Universe).
Se c’è un merito che si deve dare a Kevin Feige è stato quello di portare al cinema i personaggi Marvel rimanendo fedeli ai fumetti ma allo stesso tempo aggiornando i character e snellendo le storyline rendendole spesso più attuali senza perdere in coerenza. Ma soprattutto rendendo questi film godibili per il neofita tanto quanto per i lettore di vecchia data che più di una volta si è trovato con la sedia tolta di colpo da sotto le chiappe.
Avengers Infinity War non fa eccezione ma il modo in cui ci lascia a bocca aperta ed emozionati al termine della visione (oltre due ora che volano, letteralmente) è anche uno dei motivi per i quali, ci sbilanciamo, non si può che considerare uno dei migliori, se non il migliore, film Marvel ad oggi.
Ma andiamo con ordine: Thanos si è stancato di muoversi dietro le quinte e decide di entrare in azione in maniera diretta e brutale. Ha un piano in mente e per portarlo a compimento deve raccogliere le sei Gemme dell’Infinito al momento sparse per la galassia. La Terra rientra tra i suoi obiettivi e tutti gli eroi dovranno fare fronte comune per fermarlo.
Non serve aggiungere altro, non bisogna aggiungere altro. Il film ci proietta fin da subito nel cuore dell’azione senza tergiversare, senza introduzioni o presentazioni. Tanto i fratelli Russo quanto gli sceneggiatori Christopher Markus e Stephen McFeely danno per scontato che si siano visti i film precedenti (perlomeno quelli “fondamentali”) senza comunque mancare l’obiettivo di rendere Infinity War un film apprezzabile anche stand-alone grazie al suo unico e vero protagonista, Thanos.
Per la prima volta in assoluto un film Marvel/Disney ha un villain memorabile, concreto, fermamente motivato e per questo inarrestabile. Il primo villain con il quale si stabilisce una sorta di empatia nel momento in cui si percepisce che le sue non sono azioni dettate da brama di potere ma unicamente dalla convinzione di avere solo lui la forza ed i mezzi per farsi carico di una responsabilità enorme anche se questa gli costerà tutto.
Un character dal peso e spessore come Thanos dà alla pellicola dei toni cupi quasi inediti ma necessari, anche se mai si rinuncia a quei tratti distintivi che hanno decretato il successo delle pellicole Marvel col grande pubblico: l’umorismo (spesso esasperato ma in questo caso dosato con discreto criterio) e le enormi sequenze d’azione che, quando affidate ai fratelli Russo (si veda Winter Soldier o Civil War), non hanno mai deluso.
Ma nel complesso è proprio Infinity War a non deludere soprattutto per la sua capacità di brillare di luce propria nonostante sia il punto di arrivo di una mastodontica, ed unica nel suo genere, operazione di storytelling lunga dieci anni e composta da ben diciotto film, figlia di un sistema produttivo che, per quanto schematico, ha dimostrato non poca ambizione ed una grande voglia di migliorarsi alla ricerca di vette qualitative sempre più alte.
GRADIMENTO WELTALL 90%

La madre di tutti i cliffhanger, ecco cos’è questo film!!! Ora un anno ci tocca aspettare per vedere come va a finire, mannaggia a loro !!! Li si perdona solo perchè son proprio bravi, non c’è che dire…
GRADIMENTO KUSA 90%

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Brevemente in sala.

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ARRIVANO I PROF
di Ivan Silvestrini

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Per gli studenti peggiori i professori peggiori, questa la paradossale soluzione per una scuola che ha il poco invidiabile primato del  maggior numero di bocciati d’Italia. La Commedia Italiana della settimana su un tema attuale come la scuola e tutti i suoi problemi, con Claudio Bisio e un redivivo Maurizio Nichetti.
ATTESA KUSA 0%
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Forse uno dei più brutti trailer visti di recente dovrebbe essere il biglietto da visita per questa commedia italiana che ignorerò senza rimpianti.
ATTESA WELTALL 0%

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L’ISOLA DEI CANI (Isle of Dogs)
di  Wes Anderson

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Seconda incursione di Wes Anderson nell’animazione stop-motion dopo Fantastic Mr. Fox. Ambientato in Giappone in un imprecisato futuro in cui tutti i cani domestici sono stati esiliati su un isola adibita a discarica, il film e’ la storia di un ragazzo alla ricerca del suo cane. Sicuramente molto interessante per il mio socio, molto meno per me.
ATTESA KUSA 50%
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Assolutamente film della settimana e speriamo diventi anche uno di quelli da portarsi fino alla fine dell’anno in top-ten. Dopo l’ottimo Fantastic Mr. Fox sarà un piacere immergersi nel cinema di Wes Anderson ancora una volta in stop-motion.
ATTESA WELTALL 90%

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GAME NIGHT – INDOVINA CHI MUORE STASERA (Game Night)
di John Francis Daley, Jonathan Goldstein

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Una normale serata di giochi di societa’ tra un gruppo di coppie si trasforma in qualcosa di inaspettato quando il gioco si fa improvvisamente serio (ma non troppo). La presenza di Jason Bateman da sola non giustifica la visione al cinema, quindi lo attendero’ sul divano di casa.
ATTESA KUSA 40%
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Che il trailer di questo film non incuriosisca neanche un po’ non corrisponde certo a verità. Anzi, rispetto a tante commedie americane che arrivano sui nostri lidi questa ha un assunto anche abbastanza intrigante. Ma intrigante per una serata casalinga non certo da sala cinematografica.
ATTESA WELTALL 40%

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A BEAUTIFUL DAY (You Were Never Really Here)
di Lynne Ramsay

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Joaquin Phoenix diretto dalla regista di “E ora parliamo di Kevin” nella storia di Joe, veterano di guerra che per vivere rintraccia ragazze scomparse. Quando si mette sulle tracce della figlia di un senatore, Joe si ritrovera’ in una spirale di violenza che lo costringera’ a confrontarsi con i demoni del proprio passato. Per me film della settimana, con buona pace di Wes e del mio socio.
ATTESA KUSA 70%
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Sarebbe stato anche il mio film della settimana se non ci fosse Wes Anderson. Ma se c’è Wes anche Joaquin Phoenix si deve accontentare della medaglia d’argento.
ATTESA WELTALL 70%

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