Aperitivo a Grado

Circolo Fotografico Friulano: in mostra le foto per festeggiare i 40 anni

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circolo fotografico 40 anni
Quaranta immagini di soci di oggi e di ieri, che ripercorrono la storia del Circolo Fotografico Friulano e della realtà fotografica udinese, dagli anni Settanta ad oggi. Aprirà i battenti venerdì 5 dicembre alle 18 alla Galleria Fotografica “Tina Modotti”, ex Mercato del pesce in via Valvason, la mostra allestita dai Civici Musei del Comune di Udine insieme con l’importante istituzione friulana in occasione del quarantesimo della sua fondazione.

“Quaranta per”, questo il titolo dell’esposizione, propone stampe che spaziano tra svariati stili e soggetti, oltre alle diverse tecniche di ripresa e stampa, dall’analogico al digitale. Molte delle immagini in mostra, inoltre sono parte integrante di progetti più estesi, affrontati dal circolo nel tempo, in una costante ricerca ed in stretto contatto con la sua realtà territoriale.

Verranno esposte inoltre pubblicazioni e materiale storico custodito presso l’archivio. Materiali che faranno ripercorrere momenti salienti di questa libera associazione sempre impegnata fin dalla propria nascita a proporre una fotografia come veicolo di conoscenza ed espressione culturale.

La mostra sarà aperta a ingresso libero fino al 6 gennaio 2015 il venerdì dalle 18 alle 20, il sabato dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20, la domenica dalle 10 alle 13.

Quaranta per … quaranta immagini, quaranta fotografi, quarant?anni … se questo per lo pensassimo come un moltiplicatore e lo ripetessimo ancora per suggestioni, sogni, ricordi e (dis)illusioni che ogni fotografia porta con sé otterremmo un numero inimmaginabile.
Questa mostra, che intende segnare un traguardo, è perciò parziale.
Non ci può raccontare quatto decenni di progetti, fatiche, impegno, soddisfazioni e sconforti, di momenti importanti e periodi di distacco; non ci può far vedere le migliaia di immagini prodotte, non ci può raccontare la storia dei quaranta (per) fotografi che hanno frequentato e animato le stanze del Circolo. Non troveremo dunque le centinaia di nomi (alcuni, anzi molti, autorevoli che meriterebbero una doverosa citazione) che negli anni sono stati scritti, prima con la penna su registri ormai ingialliti dal tempo, poi con la macchina da scrivere e infine archiviati in un computer e quindi stampati nel libro soci.
Non vedremo né le immagini più accattivanti né quelle più influenti. Sarebbe impossibile, un?illusione, perché in questo lungo periodo, seppur nella continuità e con una discreta diligenza, molti archivi sono stati trascurati o dimenticati durante i traslochi; alcuni fotografi hanno fatto scelte autonome, altri si sono trasferiti, alcuni per sempre.

Vedremo quaranta immagini. Quaranta fotografie che spaziano dai primi anni Settanta ad oggi, che si muovono fra i vari generi alcuni dei quali forse non più attuali ma che hanno contribuito a scrivere la storia della fotografia.
Quaranta fotografie riprese con le più svariate tecniche e con diverse attrezzature, che hanno vissuto l?epocale transizione dalla chimica all?algoritmo. Quaranta fotografie stampate in camere oscure molto spesso improvvisate, impregnate dei profumi dell?acido acetico e degli alogenuri d?argento; altre volte consegnate alle mani esperte dei tecnici dei laboratori e oggi impresse con le attuali stampanti a pigmenti a casa propria o, ancora, affidate a capaci stampatori. Quaranta fotografie di autori prestigiosi, di fotografi capaci ed appassionati, di allievi attenti e preparati. Quaranta immagini che ci emozionano, ci deludono, ci affascinano, ci stimolano, ci disturbano, ci invitano comunque a
riflettere.

Quaranta immagini che sono la storia del Circolo, che appartengono alla storia della città, della regione … del pianeta, perché la fotografia, senza addentrarci in complesse e inesauribili elucubrazioni, è un linguaggio universale, leggibile e decodificabile da tutti e, in quanto tale, portatore di una immensità di messaggi.

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