Aperitivo a Grado

Come fare per rendere il proprio locale privo di barriere architettoniche e accessibile a tutti

Rendere il proprio locale, che sia un bar, un ristorante o una pizzeria, accessibile a tutti è sia un gesto di buona cultura e civiltà e sia un modo intelligente di fare affari, in quanto permette di allargare il proprio giro di clienti permettendo così a tutti di poter usufruire dei propri servizi.

Far vivere meglio tutti è un vantaggio per tutti e fortunatamente, rendere un locale pubblico accessibile a chiunque non è così complicato o dispendioso come si pensa. Tra le prime cose a cui pensare quando ci si adopera per rendere il proprio locale accessibile a tutti c’è sicuramente l’istallazione di montacarichi per disabili, una delle soluzioni più importanti per eliminare il problema dei dislivelli e permettere a tutti di usufruire di un servizio.

 Questi dispositivi: montacarichi, montascale, rampe, ascensori ecc, sono i primi a dover essere installati se il locale non è realizzato ex novo ma è già esistente e va semplicemente adeguato alle norme che ne regolano l’accessibilità in quanto sono loro che per primi permettono di accedere fisicamente all’interno del locale, altrimenti la persona con disabilità sarebbe costretta a passare oltre e cercare un altro locale.

Anche la scelta della porta d’ingresso è importante, deve essere leggera e manovrabile, dotata di maniglia facile da afferrare, posta a circa 90 cm da terra per essere raggiungibile da tutti, meglio ancora se la porta è dotata di apertura automatica.

Una volta garantita la possibilità di accedere al locale si può pensare di adattare gli ambienti per migliorarne la visitabilità e la fruizione.

Innanzitutto, è importante limitare il più possibile gli ostacoli e ove possibile mantenere ampi gli spazi, ad esempio tra un tavolo e l’altro nel caso di ristoranti e bar, così da permettere ad esempio a chi è in sedia a rotelle di poter comodamente passare.

Tutti gli spazi interni di un locale, compresi i camerini di prova nel caso di negozi di abbigliamento, devono essere tenuti sgombri da tappeti, zerbini, tende troppo lunghe che posso costituire un ostacolo per chi è in carrozzina o si muove con le stampelle e un pericolo, anche ad esempio per i non vedenti. Nei locali inoltre, i prodotti vanno esposti in modo che possano essere visibili e raggiungibili da tutti.

È importante anche la scelta dei pavimenti, meglio se lisci e di materiali particolari, come il pavimento vinilico o in sughero, che limitano la possibilità di scivolare se si usano stampelle o deambulatori, e offrono una giusta frizione per le carrozzine.

È importante inoltre segnalare visivamente eventuali ostacoli, nel caso in cui non sia possibile eliminarli, come negli edifici antichi che non possono essere modificati. In tema di sicurezza, è sempre meglio che il locale abbia percorsi fissi e soprattutto degli arredi fissi. Deve esserci apposita segnaletica che indichi i percorsi utili per raggiungere i servizi predisposti, come le rampe, gli ascensori, i montascale e i bagni accessibili. I cartelli devono essere ben visibili anche per ipovedenti o anziani quindi realizzati con caratteri grandi e contrasti cromatici forti. I segnali che guidano verso ascensori e bagni dovrebbero essere inoltre tattilo-plantari per permettere a tutti di essere usati.

A proposito di bagni per disabili, a cui si faceva accenno poco fa, sono forse tra gli spazi più importanti da curare e rendere accessibili a tutti.

In generale, i bagni accessibili sono obbligatori per legge in tutti i locali che prevedono un’attività di vendita di alimenti e bevande e che hanno una metratura superiore a 250 mq. Se i locali hanno una metratura inferiore, devono comunque garantire l’accessibilità dotando i bagni di rampe di accesso per le carrozzine.

Nei casi in cui l’istallazione è obbligatoria, i bagni devono essere due, uno per sesso. Nello specifico il bagno deve avere:

  • Dimensioni che partono da 180×180 cm
  • Lo spazio d’ingresso deve essere di 85 cm minimo
  • Deve essere dotato di porta scorrevole o apribile verso l’esterno
  • Deve essere dotato di maniglioni e corrimani che fungono a punti di appoggio per spostarsi e sollevarsi
  • Il lavabo dovrebbe essere “a mensola” e il wc sospeso e non collegato al pavimento, così da agevolare i movimenti, nel caso la persona si su una sedia a rotelle, deve poter inserire le ginocchia sotto al lavabo, per poter essere sufficientemente vicino

Per chi si accinge ad aprire un nuovo locale o per chi ne possiede già uno e vuole adattarlo rendendolo alla portata di tutti è importante sapere che esistono delle leggi ben precise a riguardo.

La norma che regola l’eliminazione delle barriere architettoniche nelle strutture private aperte al pubblico è la Legge 104/92 che nell’articolo 24 rimanda al DM236/89.

Nel DM236/89 sono indicate le caratteristiche tecniche che gli edifici privati aperti al pubblico devono avere per poter garantire l’accessibilità, l’adattabilità e visitabilità e pertanto l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Questa norma prevede che, in caso vengano effettuate opere edilizie, il proprietario sia tenuto obbligatoriamente ad eliminare gli ostacoli interni al locale e a dotarlo di servizi igienici usufruibili da tutti. Le opere realizzate in ristoranti, bar, negozi che risultino ancora non accessibili fanno sì che il locale venga dichiarato inabitabile e inagibile. In questo caso, tecnici progettisti, il direttore dei lavori e il responsabile tecnico per gli accertamenti per l’agibilità vengono considerati responsabili diretti e punibili con sanzioni pecuniarie.

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