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Maniago: Serracchiani e Panontin incontrano sindaci Dolomiti friulane

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serracchiani“Questa è una delle Uti della regione dalla quale mi aspetto molto, poiché la quasi totalità dei suoi Comuni hanno approvato lo statuto e sono pronti ad avviare l’operatività a partire dal 15 di aprile. Alle loro spalle hanno poi una esperienza associativa derivante dall’importante lavoro compiuto in passato nell’ambito dalle Comunità montane; quindi sono già rodati per affrontare questa nuova esperienza amministrativa”. Lo ha affermato oggi la presidente della Regione Debora Serracchiani partecipando in municipio a Maniago, insieme all’assessore alle Autonomie locali Paolo Panontin, all’incontro dedicato all’Uti delle Dolomiti friulane. Oltre al primo cittadino della Città del coltello Andrea Carli, erano presenti anche i colleghi dei Comuni di Arba, Barcis, Castelnovo del Friuli, Cimolais, Claut, Erto e Casso, Fanna, Frisanco, Meduno, Montereale Valcellina, Pinzano, Sequals, Tramonti di Sopra, Tramonti di Sotto, Travesio, Vajont, Vito d’Asio e il commissario prefettizio del Comune di Vivaro. Presenti alla riunione anche il presidente della V Commissione consiliare Vincenzo Martines e i consiglieri regionali Renata Bagatin, Chiara Da Giau e Armando Zecchinon. Per quanto riguarda l’Uti delle Dolomiti friulane, al momento sono 19 su 22 i Comuni che hanno approvato lo Statuto e che quindi sono pronti ad avviare l’attività dell’unione. Sotto questo profilo la presidente Serracchiani ha riconosciuto la compattezza di questa zona del Pordenonese, ribadendo le tappe del percorso previsto dalla legge, che prevede la partenza con il 15 di aprile e l’avvio delle funzioni a partire dal 1 di luglio. In questo arco di tempo le municipalità presenti nell’Unione avranno la possibilità di decidere quali siano alcune delle funzioni da svolgere in modo associato rispetto a quelle obbligatorie previste dalla legge. Come detto da Serracchiani, ci saranno comunque dei tavoli tecnici ai quali saranno presenti funzionari della Regione nei settori della finanza locale, comparto unico e autonomie locali. “A loro – ha aggiunto l’assessore Panontin – si aggiungerà anche un rappresentante che opera nell’ambito informatico. Ciò alla luce delle esigenze che stanno emergendo nel corso degli incontri che abbiamo svolto sino ad oggi nel territorio, poiché questo comparto sta assumendo una valenza sempre più strategica per l’avvio delle Uti”. Questi consessi ristretti serviranno per sciogliere i nodi e chiarire i dubbi che dovessero emergere prima dell’avvio dell’attività legata alle funzioni svolte dai comuni. Come ricordato dal sindaco di Maniago Andrea Carli, la partenza dell’Uti è molto attesa in quanto crea sviluppo per un territorio che era già pronto a dare vita all’unione dei comuni montani. In merito alla leva finanziaria, il primo cittadino di Maniago ha chiesto che la premialità tenga conto anche del numero delle funzioni che l’Uti delle Dolomiti friulane sarà in grado di attivare sin da subito. Tra le altre richieste di chiarimento avanzate dai sindaci presenti, c’è stata anche quella riguardante la digitalizzazione. A tal proposito Serracchiani e Panontin hanno spiegato che l’Uti terrà conto anche di questo argomento e che comunque si sta per chiudere l’infrastrutturazione legata al progetto Ermes per portare la banda larga in tutti i Comuni. Inoltre hanno ricordato anche che, grazie ad una iniziativa di carattere statale, con la presenza delle Regioni e in collaborazione con Enel e Intratel, a breve verrà sottoscritto un accordo per portare la banda ultralarga nelle municipalità più svantaggiate del Paese.

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