Aperitivo a Grado
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Tutto dedicato alla Prosa il programma di Mittelfest di domani, mercoledì 13 luglio, che prevede anche la prima delle tre conferenze a sfondo geopolitico, vero e proprio percorso collaterale ideato per meglio analizzare il tema della rassegna di quest’anno: “NAZIONI E IDENTITÀ”.
L’appuntamento che aprirà la quinta giornata di Mittelfest 2011 è in cartellone alle ore 20.00 con “Ophelia”, nella Chiesa di Santa Maria dei Battuti di Cividale del Friuli, e rientra nel progetto Mittelfest: Femminile Singolare. Produzione Teatr A Part di Katowice Polonia, “Ophelia”, tratto da Shakespeare e Maria Pawlikowska-Jasnorzewska non è il personaggio del grande bardo o almeno non è soltanto quella Ofelia. L’intendimento del regista Marcin Herich, infatti, vuole essere un viaggio di gesti e di suoni nella dualità di tutte le donne esplorando il mondo delle loro sensazioni l’intimità delle loro decisioni, la loro forza nei momenti difficili dell’esistenza. Centro magnetico di questo assolo, a Mittelfest in prima nazionale, è Monika Wachowicz, un’artista capace di fondere il teatro del corpo e quello delle emozioni. Artista particolare, laureato presso l’Uniwersytetu ?laskiego di Katovice e fondatore nel 1994 della Stowarzyszenie Teatralne A Part, Marcin Herich ha vissuto in prima persona tutti gli sviluppi della scena contemporanea polacca, fino a ricevere nel 2008 il premio del Festival dei Teatri indipendenti polacchi per la “severità nella sua visione scenica della solitudine”.
Anche il secondo spettacolo di domani, mercoledì 13, alle ore 21.30, nel restaurato Teatro Ristori, rientra nel Progetto Mittelfest: Femminile Singolare. Si tratta di un monologo, composto in occasione della Giornata della Memoria 2011, su testo del giovane autore tedesco Daniel Call: “Das Kammerspiel” è una produzione, su testo di Daniel Call, dell’Associazione Culturale Retablo con Daniela Giovanetti e la regia di Paolo Emilio Landi. Regista teatrale, televisivo e giornalista, Landi divide la sua vita tra la Russia, i paesi dell’ex blocco sovietico, l’Italia e gli Usa. Nel nostro Paese dirige spettacoli e scrive reportage per la rubrica Protestantesimo di RaiDue, di cui è anche conduttore. Ha filmato in Africa, Asia, America, Europa, tanto in zone di guerra di religione quanto nelle metropoli del benessere. Così parla di Das Kammerspiel: “La vicenda straordinaria eppure frequentatissima di una donna scampata ad Auschwitz è combinata con la sua vita successiva, negli Stati Uniti degli anni ’50. E’ la storia di una donna in continua fuga da se stessa e dal proprio passato, che parte alla ricerca di un equilibrio tra la memoria dell’orrore e la banalità del quotidiano”. La tragedia del ‘900 vista dalla prospettiva di una piccola donna costretta a rivivere il passato che noi vorremmo comodamente rimuovere. Etty Hillesum, un’ebrea olandese assassinata ad Auschwitz nel 1943, mentre attendeva il convoglio finale, annotava nel suo diario: “se tutto questo dolore non allarga i nostri orizzonti e non ci rende più umani è stato inutile. La domanda ora è: siamo diventati più umani?”. In Daniela Giovanetti, attrice sensibilissima e colta, Landi ha trovato un’interprete perfetta per il suo Das Kammerspiel. Il percorso Mittelfest: Femminile Singolare troverà poi l’appuntamento più atteso sabato 16 luglio con la prima nazionale di “Lady Grey” con Isabella Ragonese a recitare un testo di Will Eno.

MITTELINCONTRI
In programma per la giornata di domani, mercoledì 13, però, c’è anche la prima delle tre conferenze a sfondo geopolitico, realizzate in collaborazione con la Camera di Commercio di Udine: nella Chiesa di San Francesco, alle ore 18.00, Lucio Caracciolo, in assoluto tra i massimi esperti di geopolitica del nostro Paese, affronterà il tema “Dove va la Germania?”: nell’incontro organizzato con la rivista Limes, si parlerà proprio del ruolo giocato dalla Germania nelle rivoluzioni arabe degli ultimi mesi. Al suo fianco due autorevoli studiosi dell’attuale dibattito geopolitico, come lo storico e analista americano Jonh Hulsman – considerato uno dei più brillanti esperti di politica internazionale della nuova generazione americana – e lo storico e editorialista tedesco Micheal Stuermer, nome celebre dell’ex CDU e già consigliere di Kohl. Caracciolo ci illustrerà cosa resta della Nato, dopo che pure gli americani sembrano giudicarla inefficace, e cosa resta della Germania europea e occidentale a seguito della fine della guerra fredda.
Giovedì 14, sempre alle ore 18.00 nella Chiesa di San Francesco, sarà la volta del noto inviato Rai Pino Scaccia, invitato a conversare con il caporedattore della sede Rai del Friuli Venezia Giulia, Giovanni Marzini, nell’appuntamento “Sul filo delle guerre. Pino Scaccia: vent’anni da inviato”; venerdì 15, invece (stessa ora, stesso luogo) il direttore del Messaggero Veneto Andrea Filippi coordinerà l’incontro con lo storico e politologo Edward Luttwak sul tema “Balcani: da una sconfitta storica, l’occasione per la nuova Europa”.

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