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Palio di San Donato a Cividale dal 24 al 26 agosto 2018

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Nei tre giorni della manifestazione Cividale rievoca il torneo che, a celebrazione del Santo Patrono Donato, veniva bandito in città il 21 agosto di ogni anno, a partire dal XIV secolo e fino al 1797. Oggi gareggiano esclusivamente i cividalesi, protagonisti della corsa pedestre e delle gare di tiro con l’arco e con la balestra. Si sfideranno i campioni di Borgo Duomo, Borgo San Pietro, Borgo San Domenico, Borgo Brossana e Borgo di Ponte, ma l’intero pubblico sarà coinvolto, complice la magica e suggestiva atmosfera che deriva dalla scrupolosa ricostruzione delle ambientazioni sceniche, animate da spettacoli di tamburi, giocolieri, sputafuoco, menestrelli, giullari e musici.

Il 24, 25 e 26 agosto Cividale del Friuli festeggerà la XIX edizione del Palio di San Donato aprendo le porte della città a tutti i visitatori che desiderano vivere tre giorni di festa in un contesto fuori dall’ordinario. “L’intera città ducale – spiega la vicesindaco Daniela Bernardi – è coinvolta dall’allestimento di ambientazioni trecentesche che ospiteranno una miriade di appuntamenti pronti a soddisfare, anche letteralmente, occhi, gusto e palato di tutti”.

Il Palio di San Donato “ogni anno registra una crescita costante di consensi ed affluenza di pubblico (oltre 70.000 presenze l’anno scorso) – dichiara la Bernardi – proveniente da tutto il Friuli Venezia Giulia, dalle regioni contermini, da Austria, Germania, Slovenia e Croazia; è un evento che coinvolge oltre mille volontari al lavoro tutto l’anno; cinque borghi e più di 500 figuranti”. Questi sono i numeri del Palio di San Donato, la festa del Patrono di Cividale del Friuli che trasforma ormai da oltre tanti anni la splendida città friulana, nota per le sua vestigia longobarde patrimonio dell’Unesco, nel suggestivo palcoscenico di un’epoca.

I festeggiamenti della kermesse avranno inizio venerdì 24 agosto alle 18.30, quando le taverne apriranno i battenti per accogliere forestieri, pellegrini e visitatori del terzo millennio che potranno assistere ai numerosi spettacoli a tema in ogni angolo, piazza, via e androne della città.
Alle 21.00 un corteo, partendo dalla Chiesa di San Pietro ai Volti, chiesa del Borgo vincitore della competizione 2017, accompagnerà il Palio di San Donato al Duomo di Santa Maria Assunta, dove verrà accolto dal vescovo Mazzocato e da monsignor Carlino, parroco di Cividale e vicario foraneo, che benediranno la città con le reliquie del Santo Patrono Donato, e dal Sindaco, Stefano Balloch, che darà l’inizio ufficiale del torneo del 2018.
“Con la riconsegna ufficiale del Palio alla Comunità venerdì sera – continua la Bernardi – la festa si animerà grazie alla collaborazione di numerose associazioni, borghi, volontari e gruppi coinvolti nella macchina organizzativa cui va il ringraziamento dell’Amministrazione comunale; musica e spettacoli proseguiranno fino a notte fonda con taverne aperte e mercatini medievali”.

Novità di quest’edizione, a partire da sabato 25 agosto dalle ore 20.00, sarà il “Contrasto d’Amore”, spettacolo itinerante realizzato in collaborazione con i Borghi cittadini che si svolgerà in diversi episodi tra sabato e domenica. Ospitato in suggestivi scorci dei borghi storici cittadini, racconterà la storia di due giovani innamorati ostacolati dalle proprie famiglie e delle peripezie che dovranno affrontare per coronare i loro sogni, tutto ciò in veste rigorosamente storica.

Davvero numerose le compagnie e i gruppi di artisti che si alterneranno sul palcoscenico della città: “Un programma ricco di colore e di musica – commenta la vicesindaco – impegnerà gli artisti e i figuranti in oltre 200 appuntamenti tra cortei, spettacoli, animazioni, concerti, dimostrazioni e combattimenti che culmineranno con il tradizionale spettacolo pirotecnico della domenica sera.
Tra gare, mostre, conferenze, laboratori, spettacoli e animazioni, la festa, dal momento della sua solenne apertura del venerdì, animerà Cividale quasi ininterrottamente fino a domenica sera quando sarà decretato il Borgo vincitore 2018, che riceverà il drappo solenne – conservato nei tre giorni del torneo presso il Duomo – affinché, scortato da tamburi e armigeri, accompagnato da nobili e popolani, sfilando in trionfo per le vie della città, venga condotto alla chiesa del borgo dove verrà conservato fino al prossimo anno.

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