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Pordenone: eroina, borse antitaccheggio e furto in appartamento in pieno giorno

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Prosegue l’attività di prevenzione e sicurezza sul territorio provinciale disposta dal Questore della Provincia di Pordenone dr. Marco Odorisio, con l’effettuazione nelle giornate del 26, 27 e 28 settembre 2018 di servizi straordinari di controllo del territorio che hanno visto l’impiego di equipaggi del “Reparto Prevenzione Crimine Veneto” di Padova e di ulteriori equipaggi della Questura di Pordenone.

L’attività straordinaria di controllo del territorio in ambito provinciale, che si è aggiunta a quella assicurata dalle pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico “Squadra Volante”, è stata effettuata con finalità di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti e di prevenzione dei reati contro il patrimonio, con particolare riferimento ai furti in abitazione ed in danno delle attività commerciali.

In particolare, nel pomeriggio di martedì 25 settembre, a Pordenone, in località Villanova, una pattuglia dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico “Squadra Volante”, ha proceduto al controllo di un’ autovettura i cui occupanti sono stati identificati per una cittadina italiana M.S. di anni 33 e per un cittadino albanese di anni 28, entrambi residenti a Pordenone. La cittadina italiana è stata trovata in possesso di gr. 0,74 di eroina e gr. 30,64 di marijuana. Al termine degli accertamenti la stessa è stata deferita in stato di libertà alla competente A.G. per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, porto senza giustificato motivo di una pinza-forbice e rifiuto di sottoporsi agli accertamenti previsti dall’art. 187 comma 8 del Codice della Strada, mentre il cittadino albanese per porto senza giustificato motivo di una forbice.

Nella mattinata di mercoledì 26 settembre, personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico “Squadra Volante”, a seguito di segnalazione pervenuta alla sala operativa della Questura, interveniva a Pordenone, presso la profumeria “Limoni”, ove due donne dopo aver commesso il furto di due confezioni di profumo per il valore complessivo di 266 euro, nonostante l’intervento del personale del negozio erano riuscite a fuggire, abbandonando una borsa , foderata all’interno con una schermatura antitaccheggio, contenente la refurtiva in questa piazza del Portello.

Grazie alla descrizione delle autrici del furto, le stesse venivano rintracciate dalle pattuglie della “Volante” ed accompagnate in Questura ove venivano identificate per M.D. di anni 32, cittadina mongola, residente in Francia, in possesso di permesso di soggiorno rilasciato dalle autorità francesi e per P.U. di anni 35, cittadina nord coreana, residente in Francia , con a carico precedenti di polizia per reati contro il patrimonio.

Le due donne sono state deferite in stato di libertà alla competente A.G. per furto aggravato ed ingresso illegale nel territorio dello Stato. Inoltre, nei loro confronti è stata applicata dalla Divisione Polizia Anticrimine la misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio con il divieto di ritorno nel comune di Pordenone per anni tre.

Nel pomeriggio di mercoledì 26 settembre, personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico “Squadra Volante”, nei pressi della stazione ferroviaria di Pordenone, ha proceduto all’identificazione di due cittadine cinesi, entrambe residenti a Milano, con a carico precedenti di polizia. Al termine degli accertamenti, effettuati dalla Divisione Polizia Anticrimine nei loro confronti è stata adottata la misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio con il divieto di ritorno nel comune di Pordenone per anni tre.

Nella serata di mercoledì 26 ottobre, personale della “Squadra Mobile” della Questura di Pordenone, ha tratto in arresto il cittadino albanese MASKUTI Rigens, di anni 30, ricercato in campo internazionale per arresto provvisorio ai fini estradizionali verso l’Albania ove deve scontare la pena di anni 2 e mesi 6 di reclusione per contraffazione di valuta estera.

Nella mattinata di giovedì 27 settembre, verso le ore 10.50, perveniva alla sala operativa della Questura, una segnalazione relativa ad un uomo che stava cercando di forzare la porta d’ingresso di un appartamento all’interno di un condominio sito a Pordenone in via del Bersagliere.

Ricevuta la segnalazione, la sala operativa inviava immediatamente sul posto le “Volanti” della Questura, che individuavano il soggetto segnalato mentre era sul pianerottolo intento ad armeggiare su una porta. Vistosi scoperto, lo stesso si dava alla fuga salendo le scale verso i piani superiori ove dopo un breve ma concitato inseguimento veniva bloccato dagli agenti, nonostante i reiterati tentativi di divincolarsi dai poliziotti

Gli agenti bloccavano l’individuo, successivamente identificato per il cittadino georgiano JANVELADZE Vladimir, di anni 58, senza fissa dimora, il quale veniva trovato in possesso di arnesi atti allo scasso, tre utensili in acciaio con terminali a uncino e seghettati, strumenti idonei per forzare le serrature delle porte d’ingresso degli appartamenti.

Il predetto, veniva quindi tratto in arresto nella flagranza del reato di tentato furto aggravato e resistenza a Pubblico Ufficiale e da ulteriori accertamenti è risultato avere a suo carico un provvedimento di carcerazione per espiazione della pena di anni 1, mesi 1 e giorni 28 emesso dalla corte di appello di Venezia in quanto riconosciuto colpevole di un furto in abitazione commesso a Conegliano (TV) nell’anno 2016.

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