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Premio Amidei a Gorizia dal 18 al 24 luglio 2019. Il Programma

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Il 18 luglio prende il via a Gorizia il 38° Premio Amidei – Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura “Sergio Amidei” Leonardo Quaresima e Giovanni Spagnoletti inaugurano la sezione “I film liberano la testa: il nuovo cinema tedesco (1965–1984)”. Enrico Magrelli, autore e conduttore “Hollywood Party” [ Rai Radio 3 ] presenta “La Favorita”, primo film in concorso. Venerdì 19 ospite a Gorizia Margarethe von Trotta, Premio Opera d’Autore 2019 Il 18 luglio inaugura la 38sima edizione del Premio Amidei – Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura “Sergio Amidei” che per sette giorni animerà la città di Gorizia nelle sedi del Palazzo del Cinema-Hiša Filma e del Parco Coronini Cronberg. L’intera manifestazione si articola attorno al tema centrale “(Non) riconciliate/i” indagando le fratture e i traumi storici, morali e politici volti a creare consapevolezza del proprio presente. Un fil rouge che – per ragioni sociali, politiche o stilistiche – lega coerentemente ogni iniziativa presente nel palinsesto settimanale. Anche questa edizione si propone quale momento di condivisione con lo spettatore di nuove riflessioni e nuova consapevolezza attraverso la sceneggiatura. Come annunciato da Francesco Donolato, Presidente Associazione culturale “Sergio Amidei”, il Premio propone un programma fortemente rappresentativo che emerge particolarmente nella sua giornata di apertura: “In questo 2019 il Premio Amidei volge la sua attenzione al cinema tedesco, a partire dal Premio attribuito all’opera di una grande autrice qual è Margarethe von Trotta per la sua capacità di affrontare temi importanti del recente passato, come il terrorismo negli anni Settanta, e il ruolo della donna nei nostri anni attraverso la rappresentazione, e lo sguardo, di personaggi femminili di rara profondità, della quale verrà proposta una, ragionata, retrospettiva. Accanto alla retrospettiva dedicata a Margarethe von Trotta vi sono le proiezioni, curate dai Professori Leonardo Quaresima, che dello studio del cinema tedesco è il massimo esponente italiano, e Simone Venturini nella sezione I film liberano la testa: il nuovo cinema tedesco (1965– 1984), di alcuni film che hanno segnato questi ultimi cinquant’anni di cinematografia germanica forti della capacità espressiva di grandi registi, quali Werner Herzog, Edgar Reitz – premiato per la sua opera e nostro ospite qualche anno addietro – e Rainer Werner Fassbinder tra gli altri.” Organizzato dall’Associazione culturale “Sergio Amidei”, Comune di Gorizia – Assessorato alla Cultura, Dams – Discipline dell’audiovisivo, dei media e dello spettacolo, Corso interateneo Università degli Studi di Udine e Trieste e dall’Associazione Palazzo del Cinema-Hiša Filma, il Premio si aprirà con la sezione Amidei Kids a cura di Martina Pizzamiglio alle ore 10 nella Sala 1 del Kinemax dove verrà proposto Mune – Il guardiano della luna. Parallelamente in Sala 2 saranno proiettate le prime pellicole che omaggiano la grande autrice Margarethe von Trotta, nominata Premio all’opera d’autore 2019. Alle 10.00 Paura e Amore – adattamento moderno del dramma teatrale Tre sorelle di Anton ?echov – che narra le disavventure amorose di tre sorelle nella nebbiosa Pavia degli anni Ottanta, seguirà alle 14.00 La Promessa, ambientato nella Berlino Est del 1961 racconta la storia d’amore di Konrad e Sophie divisi dal tragico muro per i successivi 28 anni. Sempre inserito nella retrospettiva Premio all’opera d’autore Lucida Follia, proposto alle 16.00 in Sala 3. Prosegue la giornata di apertura la sezione I film liberano la testa: il nuovo cinema tedesco (1965–1984) a cura di Simone Venturini e il più importante studioso della cineasta tedesca Leonardo Quaresima. Proprio quest’ultimo delinea l’evoluzione di un movimento culturale cinematografico dalle profonde radici storiche: “È stato il fenomeno di punta a livello internazionale per un quindicennio, dalla fine degli anni Sessanta ai primi anni Ottanta. Nasce con un carattere sperimentale, in accesa polemica con la produzione tedesca di genere del dopoguerra (il manifesto fondativo fu presentato, nel 1962, in occasione del festival di Oberhausen, dedicato al cortometraggio, in cui molti dei firmatari si erano formati). Il cinema tedesco aveva bisogno di ritrovare una propria identità, non come forma di intrattenimento, ma come pratica che si collocasse sullo stesso piano degli altri sistemi della produzione culturale. Punto di riferimento privilegiato divengono dunque le esperienze delle avanguardie, dell’underground, del cinema d’animazione – e la Nouvelle Vague. Ma anche le esperienze della letteratura contemporanea, o un lavoro di rilettura dei classici.” L’esperto sarà personalmente presente per discutere e approfondire il concetto durante la tavola rotonda con Giovanni Spagnoletti, Presidente d’onore AFIC e Professore di “Storia e critica del Cinema” all’Università “ Tor Vergata” di Roma (ore 18.00, Sala 2, Kinemax). Appuntamento alle 15.00 in Sala 3 per iniziare a esplorare la retrospettiva di questa sezione a partire da Non riconciliati, o solo violenza aiuta, dove violenza regna che narra le vicende di tre generazioni di architetti della famiglia Fähmel di Colonia. Alle 16.15 segue in Sala 2 Artisti sotto la tenda del circo: perplessi in cui la protagonista Leni decide di portare avanti il sogno del padre e prova a ripensare le regole dello spettacolo circense e del rapporto con il pubblico. Al termine della tavola rotonda dedicata al nuovo cinema tedesco sarà il momento di spostarsi al Parco Coronini Cronberg, dove torna per il secondo anno consecutivo la sezione Dialoghi sulla sceneggiatura a cura del regista goriziano Matteo Oleotto che alle 19.15 ospiterà Michele Pellegrini. Un dialogo informale con l’autore che invita il pubblico a interagire e scoprire i processi creativi della scrittura per il cinema. Protagonisti di questa sezione saranno anche Daniela Gambaro e Davide Lantieri. Sarà sempre il Parco Coronini Cronberg – che conferma la sua spettacolare scenografia rivolta verso la città e il Castello di Gorizia – a ospitare l’apertura ufficiale del Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura “Sergio Amidei”, sezione centrale del festival che nei prossimi sette giorni vedrà susseguirsi le 7 sceneggiature in concorso, selezionate dalla giuria tra i titoli europei usciti nelle sale durante la stagione cinematografica 2018 – 2019: Ricordi?, La favorita, Cold War, Ma cosa ci dice il cervello, Il traditore, La terra dell’abbastanza, Sulla mia pelle. Alle 21.15 il giornalista e critico cinematografico Enrico Magrelli presenterà al pubblico La Favorita, un’opera sfarzosa e appassionata, in cui la ricchezza di costumi, scenografie ed emozioni umane riempiono le inquadrature manifestando una sorta di horror vacui che rappresenti a pieno le passioni umane, che vincono sulla razionalità e sulla lucidità, anche ai livelli più alti della società. La pluripremiata interpretazione di Olivia Colman – Premio Oscar (2019): Miglior Attrice Protagonista, Golden Globe (2019) Miglior Attrice in un Film Commedia o Musicale, Coppa Volpi per la Migliore Interpretazione Femminile – rende grazia alla profondità degli istinti umani e alle debolezze che concorrono a formare il percorso e le decisioni di ognuno. ANTICIPAZIONI – VENERDì, 19 LUGLIO Nella seconda giornata del Premio, venerdì 19 luglio, proseguirà l’esplorazione nelle retrospettive dedicate al Premio all’opera d’autore Margarethe von Trotta che alle 17.30 in Sala 2 del Kinemax sarà ospite della tavola rotonda con Enrico Magrelli e Leonardo Quaresima. L’incontro è gratuito e aperto al pubblico. Inoltre per la prima volta il pubblico potrà partecipare al corso di aggiornamento “Le nuove frontiere dei Social: come hanno cambiato la strategia di comunicazione all’interno dei festival di Cinema / Comunicare attraverso i Festival di Cinema: cos’è cambiato con l’avvento dei Social Media?” in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti FVG che si terrà dalle 10.00 alle 13.00 nella Sala 2. Al via anche le sezioni Spazio off: registe, antropologhe, osservatrici a cura di Roy Menarini e Pagine di Cinema per dare spazio alla ricerca e alla letteratura dedicata al cinema attraverso la presentazione di opere di recente pubblicazione. PROGRAMMA GIOVEDÌ 18.7.2019 Kinemax Gorizia – Sala 1, ore 10.00 Amidei Kids MUNE – IL GUARDIANO DELLA LUNA (Mune, le gardien de la lune, FR 2014, vers. italiana, 86’) Sceneggiatura: BENOÎT PHILIPPON, JÉRÔME FANSTEN Regia: ALEXANDRE HEBOYAN, BENOÎT PHILIPPON Sala 2, ore 10.00 Premio all’opera d’autore PAURA E AMORE (Fürchten und Lieben, IT/RFT/FR1988, vers. italiana, 112’) Sceneggiatura: MARGARETHE VON TROTTA, DACIA MARAINI Regia: MARGARETHE VON TROTTA Sala 2, ore 14.00 Premio all’opera d’autore LA PROMESSA (Das Versprechen, DE/FR/CH 1994, v.o. sottotitolata, 115’) Sceneggiatura: MARGARETHE VON TROTTA, FELICE LAUDADIO, PETER SCHNEIDER Regia: MARGARETHE VON TROTTA Sala 3, ore 15.00 I film liberano la testa: il nuovo cinema tedesco (1965–1984) NON RICONCILIATI, O SOLO VIOLENZA AIUTA, DOVE VIOLENZA REGNA (Nicht versöhnt oder Es hilft nur Gewalt, wo Gewalt herrscht, RFT 1965, v.o. sottotitolata, 53’) Sceneggiatura: DANIÈLE HUILLET, JEAN–MARIE STRAUB Regia: JEAN–MARIE STRAUB Sala 3, ore 16.00 Premio all’opera d’autore LUCIDA FOLLIA (Heller Wahn, RFT/FR 1983, vers. italiana, 105’) Sceneggiatura e regia: MARGARETHE VON TROTTA Sala 2, ore 16.15 I film liberano la testa: il nuovo cinema tedesco (1965–1984) ARTISTI SOTTO LA TENDA DEL CIRCO: PERPLESSI (Die Artisten in der Zirkuskuppel: ratlos, RFT 1968, v.o. sottotitolata in inglese, 103’) Sceneggiatura e regia: ALEXANDER KLUGE Sala 2, ore 18.00 Tavola rotonda I film liberano la testa: il nuovo cinema tedesco (1965–1984) Con GIOVANNI SPAGNOLETTI e LEONARDO QUARESIMA Palazzo Coronini Cronberg ore 19.15 Dialoghi sulla sceneggiatura A cura di MATTEO OLEOTTO con MICHELE PELLEGRINI Palazzo Coronini Cronberg ore 21.15 Premio internazionale alla migliore sceneggiatura LA FAVORITA (The Favourite, IRL/GB/USA 2018, vers. italiana, 120’) Sceneggiatura: DEBORAH DAVIS, TONY MCNAMARA Regia: YORGOS LANTHIMOS Alla presenza di ENRICO MAGRELLI

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