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Pubblicato il bando per il Garante dei detenuti

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carcereÈ in pubblicazione sul sito del Comune di Udine, il bando per l’elezione del nuovo Garante dei diritti dei detenuti e delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. Gli interessati potranno presentare la propria candidatura entro il 2 marzo. Il nuovo Garante resterà in carica per tre anni e succederà a Maurizio Battistutta, eletto nel 2012 come primo Garante dei detenuti in regione, rinnovato tre anni dopo e deceduto a febbraio dello scorso anno.

Per l’incarico non è prevista alcuna indennità, salvo il rimborso di spese di viaggio effettivamente sostenute. Alla carica di Garante, che sarà poi eletto dal Consiglio comunale a scrutinio segreto con la maggioranza dei due terzi dei consiglieri assegnati, è preposto un cittadino italiano di comprovata competenza nel campo delle scienze giuridiche, dei diritti umani o, più in generale, nelle attività sociali di Istituti di prevenzione e pena. Non possono assumere la funzione di Garante coloro che si trovano in una delle condizioni di ineleggibilità previste per la carica di consigliere comunale. L’ufficio del Garante, istituito dal Consiglio comunale di Udine nella seduta del 22 dicembre 2011, è incompatibile con qualsiasi altra attività tale da pregiudicare l’efficace svolgimento e il libero esercizio delle funzioni proprie dell’istituzione. In particolare non è eleggibile chi ricopre un ruolo di amministratore o legale rappresentante di associazioni e organismi operanti per la tutela dei diritti alla persona e interessate ai problemi penitenziari.

Ma quali sono i compiti di un Garante? Si tratta di un organo di garanzia che, in ambito penitenziario, ha funzioni di tutela delle persone private o limitate della libertà personale. In particolare, i garanti ricevono segnalazioni sul mancato rispetto della normativa penitenziaria, sui diritti dei detenuti eventualmente violati o parzialmente attuati e si rivolgono all’autorità competente per chiedere chiarimenti o spiegazioni, sollecitando gli adempimenti o le azioni necessarie. I diritti che il Garante deve tutelare sono: il diritto al lavoro, alla formazione, alla crescita culturale, alla tutela della salute, alla cura della persona, anche mediante la pratica di attività formative, culturali e sportive. Il Garante deve, soprattutto, attivarsi per il rispetto della dignità delle persone ristrette in carcere, per migliorare le loro condizioni di vita e sociali. Oltre a ciò deve anche svolgere attività di sensibilizzazione pubblica sul tema dei diritti umani e sulla finalità rieducativa della pena, avvicinando la comunità locale al carcere.

Le candidature a ricoprire il ruolo di Garante dei diritti dei detenuti, redatte in carta semplice o sul modello scaricabile dal sito del Comune (www.comune.udine.gov.it) devono essere presentate, come ricordato entro il 2 marzo, tramite Posta Elettronica Certificata (Pec) all’indirizzo protocollo@pec.comune.udine.it, mediante consegna a mano all’ufficio Protocollo del Comune di Udine, via Lionello 1 (da lunedì al venerdì dalle 8.45 alle 12.15, il lunedì e il giovedì anche dalle 15.15 alle 16.45). Le candidature dovranno essere corredate da un dettagliato curriculum e contenere la dichiarazione specifica di non trovarsi in alcuna delle condizioni ostative alla carica.

 

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carcereÈ in pubblicazione sul sito del Comune di Udine, il bando per l’elezione del nuovo Garante dei diritti dei detenuti e delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. Gli interessati potranno presentare la propria candidatura entro il 2 marzo. Il nuovo Garante resterà in carica per tre anni e succederà a Maurizio Battistutta, eletto nel 2012 come primo Garante dei detenuti in regione, rinnovato tre anni dopo e deceduto a febbraio dello scorso anno.

Per l’incarico non è prevista alcuna indennità, salvo il rimborso di spese di viaggio effettivamente sostenute. Alla carica di Garante, che sarà poi eletto dal Consiglio comunale a scrutinio segreto con la maggioranza dei due terzi dei consiglieri assegnati, è preposto un cittadino italiano di comprovata competenza nel campo delle scienze giuridiche, dei diritti umani o, più in generale, nelle attività sociali di Istituti di prevenzione e pena. Non possono assumere la funzione di Garante coloro che si trovano in una delle condizioni di ineleggibilità previste per la carica di consigliere comunale. L’ufficio del Garante, istituito dal Consiglio comunale di Udine nella seduta del 22 dicembre 2011, è incompatibile con qualsiasi altra attività tale da pregiudicare l’efficace svolgimento e il libero esercizio delle funzioni proprie dell’istituzione. In particolare non è eleggibile chi ricopre un ruolo di amministratore o legale rappresentante di associazioni e organismi operanti per la tutela dei diritti alla persona e interessate ai problemi penitenziari.

Ma quali sono i compiti di un Garante? Si tratta di un organo di garanzia che, in ambito penitenziario, ha funzioni di tutela delle persone private o limitate della libertà personale. In particolare, i garanti ricevono segnalazioni sul mancato rispetto della normativa penitenziaria, sui diritti dei detenuti eventualmente violati o parzialmente attuati e si rivolgono all’autorità competente per chiedere chiarimenti o spiegazioni, sollecitando gli adempimenti o le azioni necessarie. I diritti che il Garante deve tutelare sono: il diritto al lavoro, alla formazione, alla crescita culturale, alla tutela della salute, alla cura della persona, anche mediante la pratica di attività formative, culturali e sportive. Il Garante deve, soprattutto, attivarsi per il rispetto della dignità delle persone ristrette in carcere, per migliorare le loro condizioni di vita e sociali. Oltre a ciò deve anche svolgere attività di sensibilizzazione pubblica sul tema dei diritti umani e sulla finalità rieducativa della pena, avvicinando la comunità locale al carcere.

Le candidature a ricoprire il ruolo di Garante dei diritti dei detenuti, redatte in carta semplice o sul modello scaricabile dal sito del Comune (www.comune.udine.gov.it) devono essere presentate, come ricordato entro il 2 marzo, tramite Posta Elettronica Certificata (Pec) all’indirizzo protocollo@pec.comune.udine.it, mediante consegna a mano all’ufficio Protocollo del Comune di Udine, via Lionello 1 (da lunedì al venerdì dalle 8.45 alle 12.15, il lunedì e il giovedì anche dalle 15.15 alle 16.45). Le candidature dovranno essere corredate da un dettagliato curriculum e contenere la dichiarazione specifica di non trovarsi in alcuna delle condizioni ostative alla carica.

 

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