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Sanità: Regione Fvg fornisce memoria analitica a Corte Conti – 1

Trieste, 6 feb – La Regione, in un incontro svoltosi oggi
presso gli uffici della Corte dei Conti a Trieste, ha fornito una
memoria analitica e oggettiva, ampiamente documentata e che entra
nel merito di tutti gli aspetti, nella quale ha puntualizzato la
propria posizione, rispetto a quanto indicato nel “Rapporto sul
coordinamento della finanza pubblica regionale per l’esercizio
2017”, a seguito dei rilievi sollevati dalla Corte dei Conti
senza che, peraltro, fossero indicate le fonti documentali a
suffragio degli stessi.

Nel corso dell’incontro la Regione, presente con la presidente e
l’assessore alla Salute, ha chiesto che, nell’entrare nelle
questioni gestionali del Servizio sanitario, la Sezione di
controllo approfondisca la sua valutazione, sulla base della
documentazione fornita, con l’auspicio che all’esito dell’esame
la posizione della Corte sia meglio chiarita.

Si è quindi appreso che la Sezione di controllo della Corte
tornerà a riunirsi già domani per far conoscere le proprie
valutazioni nei prossimi giorni.

Il dossier fornito oggi dalla Regione, ricco di allegati, si basa
in particolare su documenti quali il Sistema di valutazione della
performance dei sistemi sanitari regionali (cosiddetto Rapporto
Bersaglio), il Piano nazionale esiti, gli ultimi rapporti sanità
di Crea e Meridiano Sanità che, dati alla mano, non rappresentano
la situazione di peggioramento descritta dalla Sezione di
controllo della Corte.

Da parte della Regione, quindi, è stato rilevato che nel rapporto
della Corte non sono state evidenziate le fonti, così come non
sono stati citati dati e classifiche secondo i quali la sanità
del Friuli Venezia Giulia sarebbe peggiorata.

È stato al contrario osservato che tutti i rapporti che misurano
e valutano le prestazioni dei diversi servizi sanitari regionali
indicano che le performance del Fvg sono tutte migliorate. In
particolare è stato messo in evidenza, grafici alla mano, come i
dati dal 2013 al 2016 siano in netto progresso, come è facilmente
riscontrabile nelle analisi del Rapporto Bersaglio.

Unica situazione di criticità è rappresentata dalle vaccinazioni.
In questo settore, come nel resto del Paese, anche la nostra
regione ha avuto la necessità di provvedere alla vaccinazione di
massa che ha messo in difficoltà strutture e personale nella
parte iniziale dell’ultimo anno preso in esame.

Nel corso del colloquio odierno è stato in ogni caso rilevato che
quanto letto la scorsa settimana rappresenta solo una sintesi del
Rapporto sul coordinamento della finanza pubblica, che proprio in
quanto sintesi è stata evidentemente poco approfondita.

Da parte della Regione, alla fine dell’incontro è stato affermato
che è stato recuperato un rapporto di leale collaborazione tra le
due istituzioni, anche sul piano del necessario scambio delle
informazioni che, in questo caso, era mancato. Soprattutto non vi
è stato un dialogo preliminare, opportuno in quanto in questa
situazione la Corte è entrata anche nel merito delle politiche
gestionali, non affrontando esclusivamente la questione
strettamente contabile, su cui di fatto la Sezione di controllo
nulla ha eccepito, ma anzi ha parlato di indicatori di
economicità, di servizi ottimizzati, di rispetto del principio
generale di risparmio della spesa.

Unica questione sollevata la mancata applicazione del decreto
legislativo 118/2011 che riguarda l’armonizzazione dei bilanci.
Un aspetto sul quale nell’incontro di oggi la Regione ha fornito
adeguata spiegazione, legata al fatto che, in virtù
dell’autonomia differenziata, è prevista una disciplina
particolare e vanno quindi predisposte delle norme di attuazione
per modificare il bilancio della sanità e applicare il decreto
stesso.
ARC/PPD/fc

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