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Sanremo: le pagelle della prima serata

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14 febbraio 2012 – Sanremo prima serata nel giorno di San Valentino. Il primo colpo di scena è l’assenza della modella Mrazova che accusato un malore ed è stata sostituita dalla Canalis e da Belen Rodriguez. Partenza subito decisa con Paolo e Luca che reinterpretano Uomini Soli dei Pooh in riferimento alla solitudine dei comici senza il governo Berlusconi. A seguire complimentosi con Benigni e sketch sul cambiamento dell’Italia, sul governo mMonti, sul fisco, sul canone. Chiudono reinterpretando “Va pensiero” irridendo il solito Berlusconi. Volgarità avanti tutta. 2 minuti di silenzio per omaggiare Celentano (il Noleggiato secondo una felice battuta). Entra Morandi. I primi 5 minuti di Festival non sono stati fantastici. Luca e Paolo possono fare di più.

21:24 finalmente il primo concorrente. I cantanti entrano accompagnati da una canzone non loro.

DOLCENERA 5: “Ci vediamo a casa” testo piuttosto difficile fuori dalle logiche cuore amore. Il pezzo è piuttosto dance, forse con u ntesto più ammiccante avrfebbe potuto scalare le hit popdance dei prossimi mesi. Lei carina ma no nci è sembrata sfoggiare ilsuo solito carattere

BERSANI 5: “Un pallone”. Il pezzo forse non sarebbe male con una musicalità assolutamente non sanremese, ma Samuele parte davvero male con la voce che quasi viene coperta dall’orchestra. Il pezzo non buca cmq

NOEMI 7 : “Sono solo parole”. Convince. pezzo sussurrato e poi gridato come si addice alle sue corde. Ha una bella vibrazione, il testo è di Moro, uno che ha già lasciato il segno a Sanremo. Girerà parecchio in radio ma non è una canzone da Festival. possibile piazzamento. Qualche dubbio sul look

RENGA 6: “La tua bellezza”. Gli diamo al sufficienza perchè il pezzo è molto sanremese e non vorremmo essere sbugiardati ma il pezzo non dice niente. Renga si perde in mille mossette. Profilo basso.

CIVELLO 7: “Al posto del mondo”. Non male ilpezzo con quell’inserimento di fisarmonica. Non un pezzo che possa spaccare in due la platea comunque. la ragazza prende coraggio dopo qualche incertezza iniziale. crediamo parecchio nel pezzo.

FORNACIARI 4: Van de Sfroos le scrive untesto piuttosto cripitco al primo ascolto ma la cassa in 4, un po’ di mestiere e di potenza del papi le permetterà di girare parecchio in radio. Malissimo

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