Tempesta: una cinquantina le segnalazioni arrivate in Comune

maltempo-10-agostoAlberi sradicati, pali divelti, cassonetti rovesciati, rami catapultati a decine di metri, finestre infrante, antenne spezzate e tegole cadute dai tetti. È un vero e proprio bollettino di guerra il bilancio dei danni provocati anche in città dalla violenta tempesta di vento che nel pomeriggio di giovedì 10 agosto ha colpito Udine e gran parte del Friuli. Sono una cinquantina – ma il numero è in aumento anche in queste ore – le segnalazioni e le richieste di intervento giunte al numero di emergenza della Polizia locale. Senza contare i parchi della città – in particolare quello del Cormor, di via San Daniele e della Rimembranza, letteralmente devastanti dalla furia della tempesta – e i danni provocati da tegole e altri elementi strutturali di edifici pubblici e privati. «Per le pubbliche amministrazioni è ormai un dovere attrezzarsi per far fronte a questi eventi estremi causati dai cambiamenti climatici, i cui effetti sono ormai sotto gli occhi di tutti – sottolinea il sindaco di Udine, Furio Honsell –. A livello europeo il Comune è attivo da tempo su questo tema. Bisogna pertanto da una parte lavorare sulla prevenzione e dall’altra essere sempre più pronti ad affrontare le emergenze. Voglio esprimere la mia solidarietà a tutti i cittadini colpiti da questo grave evento. Il Comune si è messo al lavoro immediatamente per mettere in sicurezza la città e saremo ovviamente a disposizione anche nelle prossime ore».

Gli interventi in tutta la città sono iniziati da subito e sono andati avanti anche durante la notte. Oltre al magazzino strade e alla squadra reperibilità comunale, anche il personale del Verde pubblico, una decina di persone, si è messo immediatamente al lavoro per gestire la crisi e coordinare le sei ditte esterne incaricate tramite procedura di emergenza già nella serata di ieri. Complessivamente quindi sono una ventina gli operatori delle imprese private impiegati nelle attività con il coordinamento degli uffici comunali, che lavoreranno senza sosta anche domani. A queste operazioni si aggiungono anche 20 interventi della squadra comunale della protezione civile, impegnata con 11 volontari al lavoro fino alla mezzanotte e da questa mattina con una squadra di quattro persone per il taglio degli alberi, il ripristino della viabilità e la manutenzione delle griglie delle rogge. Grande impegno anche per gli operatori della Net, che già durante la notte sono intervenuti per mettere in sicurezza cassonetti e campane spostati o danneggiati dal forte vento, oltre che per iniziare lo spazzamento delle strade, che proseguirà per diversi giorni.

«Ringrazio tutti i volontari della Protezione civile e gli operatori, dai Vigili del fuoco alla Polizia locale, dalle forze dell’ordine ai tecnici comunali e della Net, che da ieri si sono prodigati per mettere in sicurezza la città – spiega l’assessore all’Ambiente e alla Mobilità, Enrico Pizza –. Si tratta di una vera e propria catastrofe naturale che ha colpito la città e il Friuli. Data la portata dei danni provocati ci vorranno settimane di lavoro per ripristinare completamente la situazione. Proprio per questo dobbiamo darci delle priorità intervenendo prima di tutto per evitare che le situazioni critiche creino ulteriori danni, come rami spezzati o pendenti e alberi da abbattere. Finita l’emergenza si passerà alla rimozione e alla pulizia, pertanto chiediamo pazienza e collaborazione da parte di tutti perché quello che è accaduto ieri è senza precedenti. Proprio per questo voglio fare un plauso anche ai tanti cittadini che si sono dati da fare in prima persona imbracciando persino motoseghe per collaborare alle attività».

Le vie e le piazze colpite dal maltempo. Una cinquantina le segnalazioni raccolte in serata e fino alla mezzanotte di ieri per alberi caduti o spezzati e rami pericolanti: viale Palmanova, via Verdi, via Melegnano, via Faedis, via Umago, via Cernaia, via Da Vinci, via Muzzana (albero caduto nella roggia), via Tullio, via Genova (in prossimità della chiesa albero abbattuto e palo della luce pericolante), via 3 novembre 1918, via Gervasutta, piazza Patriarcato, viale Trieste (all’altezza dell’edicola all’incrocio con via Del Bon grosso ramo pericolante), viale Venezia 161 (albero caduto nel controviale), viale Venezia Casa di Cura Città di Udine (un grosso albero tagliato dai Vigili del fuoco), via Torino, piazza Oberdan, viale Tricesimo (incrocio via Montello), via delle Acque/Tagliamento, via Diaz, viale Firenze, via Baldasseria Bassa, via Gorghi/Savorgnana, viale della Vittoria (davanti al Sello un albero caduto verso la scuola), via del Maglio, via Pieri. via Ampezzo (Palamostre), via Tolmezzo/via Ampezzo, Via Pieri e via Forni, viale Cadore, via Sacile/via Colloredo, via San Vito/via Ermes di Colloredo, via Martignacco e via Passons, via Bernardinis e via Montegrappa, via Monte San Marco, via Montegrappa, via Gorizia (all’altezza del bar K2), via Canova, via Pompeo Caimo, cavalcavia Simonetti, cimitero di San Vito.

Chiusi i musei del Castello. Il maltempo ha colpito anche il Castello e il suo comprensorio con grossi rami spezzati e coppi sollevati dal vento. Vento che ha divelto completamente un serramento in legno in una delle sale espositive esposte a sud ovest della Galleria d’Arte Antica al piano nobile dell’edificio. Questo danneggiamento ha reso necessario lo spostamento di alcune opere in un’altra sala. I Civici Musei hanno deciso pertanto di chiudere al pubblico il Castello fino a quando l’edificio e le vie di accesso non saranno completamente messi in sicurezza. «Ringraziamo tutto il personale che è già intervenuto nelle sedi museali danneggiate – è il commento dell’assessore alla Cultura, Federico Pirone –. Siamo impegnati per ripristinare quanto prima la normalità». Lievi danni anche a Casa Cavazzini, dove per sicurezza si è deciso di transennare via Savorgnana. I sopralluoghi negli edifici comunali e scolastici proseguiranno anche nei prossimi giorni.

 

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maltempo-10-agostoAlberi sradicati, pali divelti, cassonetti rovesciati, rami catapultati a decine di metri, finestre infrante, antenne spezzate e tegole cadute dai tetti. È un vero e proprio bollettino di guerra il bilancio dei danni provocati anche in città dalla violenta tempesta di vento che nel pomeriggio di giovedì 10 agosto ha colpito Udine e gran parte del Friuli. Sono una cinquantina – ma il numero è in aumento anche in queste ore – le segnalazioni e le richieste di intervento giunte al numero di emergenza della Polizia locale. Senza contare i parchi della città – in particolare quello del Cormor, di via San Daniele e della Rimembranza, letteralmente devastanti dalla furia della tempesta – e i danni provocati da tegole e altri elementi strutturali di edifici pubblici e privati. «Per le pubbliche amministrazioni è ormai un dovere attrezzarsi per far fronte a questi eventi estremi causati dai cambiamenti climatici, i cui effetti sono ormai sotto gli occhi di tutti – sottolinea il sindaco di Udine, Furio Honsell –. A livello europeo il Comune è attivo da tempo su questo tema. Bisogna pertanto da una parte lavorare sulla prevenzione e dall’altra essere sempre più pronti ad affrontare le emergenze. Voglio esprimere la mia solidarietà a tutti i cittadini colpiti da questo grave evento. Il Comune si è messo al lavoro immediatamente per mettere in sicurezza la città e saremo ovviamente a disposizione anche nelle prossime ore».

Gli interventi in tutta la città sono iniziati da subito e sono andati avanti anche durante la notte. Oltre al magazzino strade e alla squadra reperibilità comunale, anche il personale del Verde pubblico, una decina di persone, si è messo immediatamente al lavoro per gestire la crisi e coordinare le sei ditte esterne incaricate tramite procedura di emergenza già nella serata di ieri. Complessivamente quindi sono una ventina gli operatori delle imprese private impiegati nelle attività con il coordinamento degli uffici comunali, che lavoreranno senza sosta anche domani. A queste operazioni si aggiungono anche 20 interventi della squadra comunale della protezione civile, impegnata con 11 volontari al lavoro fino alla mezzanotte e da questa mattina con una squadra di quattro persone per il taglio degli alberi, il ripristino della viabilità e la manutenzione delle griglie delle rogge. Grande impegno anche per gli operatori della Net, che già durante la notte sono intervenuti per mettere in sicurezza cassonetti e campane spostati o danneggiati dal forte vento, oltre che per iniziare lo spazzamento delle strade, che proseguirà per diversi giorni.

«Ringrazio tutti i volontari della Protezione civile e gli operatori, dai Vigili del fuoco alla Polizia locale, dalle forze dell’ordine ai tecnici comunali e della Net, che da ieri si sono prodigati per mettere in sicurezza la città – spiega l’assessore all’Ambiente e alla Mobilità, Enrico Pizza –. Si tratta di una vera e propria catastrofe naturale che ha colpito la città e il Friuli. Data la portata dei danni provocati ci vorranno settimane di lavoro per ripristinare completamente la situazione. Proprio per questo dobbiamo darci delle priorità intervenendo prima di tutto per evitare che le situazioni critiche creino ulteriori danni, come rami spezzati o pendenti e alberi da abbattere. Finita l’emergenza si passerà alla rimozione e alla pulizia, pertanto chiediamo pazienza e collaborazione da parte di tutti perché quello che è accaduto ieri è senza precedenti. Proprio per questo voglio fare un plauso anche ai tanti cittadini che si sono dati da fare in prima persona imbracciando persino motoseghe per collaborare alle attività».

Le vie e le piazze colpite dal maltempo. Una cinquantina le segnalazioni raccolte in serata e fino alla mezzanotte di ieri per alberi caduti o spezzati e rami pericolanti: viale Palmanova, via Verdi, via Melegnano, via Faedis, via Umago, via Cernaia, via Da Vinci, via Muzzana (albero caduto nella roggia), via Tullio, via Genova (in prossimità della chiesa albero abbattuto e palo della luce pericolante), via 3 novembre 1918, via Gervasutta, piazza Patriarcato, viale Trieste (all’altezza dell’edicola all’incrocio con via Del Bon grosso ramo pericolante), viale Venezia 161 (albero caduto nel controviale), viale Venezia Casa di Cura Città di Udine (un grosso albero tagliato dai Vigili del fuoco), via Torino, piazza Oberdan, viale Tricesimo (incrocio via Montello), via delle Acque/Tagliamento, via Diaz, viale Firenze, via Baldasseria Bassa, via Gorghi/Savorgnana, viale della Vittoria (davanti al Sello un albero caduto verso la scuola), via del Maglio, via Pieri. via Ampezzo (Palamostre), via Tolmezzo/via Ampezzo, Via Pieri e via Forni, viale Cadore, via Sacile/via Colloredo, via San Vito/via Ermes di Colloredo, via Martignacco e via Passons, via Bernardinis e via Montegrappa, via Monte San Marco, via Montegrappa, via Gorizia (all’altezza del bar K2), via Canova, via Pompeo Caimo, cavalcavia Simonetti, cimitero di San Vito.

Chiusi i musei del Castello. Il maltempo ha colpito anche il Castello e il suo comprensorio con grossi rami spezzati e coppi sollevati dal vento. Vento che ha divelto completamente un serramento in legno in una delle sale espositive esposte a sud ovest della Galleria d’Arte Antica al piano nobile dell’edificio. Questo danneggiamento ha reso necessario lo spostamento di alcune opere in un’altra sala. I Civici Musei hanno deciso pertanto di chiudere al pubblico il Castello fino a quando l’edificio e le vie di accesso non saranno completamente messi in sicurezza. «Ringraziamo tutto il personale che è già intervenuto nelle sedi museali danneggiate – è il commento dell’assessore alla Cultura, Federico Pirone –. Siamo impegnati per ripristinare quanto prima la normalità». Lievi danni anche a Casa Cavazzini, dove per sicurezza si è deciso di transennare via Savorgnana. I sopralluoghi negli edifici comunali e scolastici proseguiranno anche nei prossimi giorni.

 

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