Trasporti: due treni Trieste-Venezia a rischio sopressione

trenitalia1ll Ministero dei Trasporti e Trenitalia hanno valutato neimesi scorsi la soppressione di numerosi convogli non sostenibili dai ricavi prodotti.
Si tratta degli IC Torino-Genova (3 coppie di treni), dell’IC Trieste-Venezia (1 coppia di treni), dell’lC Napoli-Milano (2 coppie di treni attualmente a mercato) e dell’ICN Roma-Siracusa (1 coppia di treni).
Verranno inseriti come servizi contribuiti l’IC Roma-Salerno (una coppia), l’IC Roma-Trieste (due coppie) e l’ICN Roma-Bolzano (venerdì, sabato e domenica) mentre un ICN in partenza da Roma per la Sicilia aumenterà i posti disponibili.

 

 

Totale contrarietà da parte della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e sconcerto per le modalità attuative della decisione”. Commenta così l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti Mariagrazia Santoro la decisione, assunta da Trenitalia, di sopprimere due Intercity che collegano Trieste e Venezia.

“Si tratta – ha spiegato l’assessore – di treni pagati direttamente dallo Stato a Trenitalia ma complementari al servizio di trasporto regionale. La Regione è nettamente contraria a questa soluzione, che impatta anche sul trasporto pendolare del nostro territorio e ha già espresso questa posizione in modo diretto e formale a Trenitalia, che inspiegabilmente non ha dato riscontro alle lettere inviate dalla Regione non appena avuta notizia di tale possibilità, per di più da segnalazioni dei viaggiatori. Cosa ancora più grave, non ha comunicato ufficialmente alla Regione alcunché sulla sua scelta, condizione minima per consentire di valutare per tempo effetti e definire azioni correttive per non danneggiare l’utenza e i cittadini”.

Per l’assessore “interventi di questo genere, che vedono effetti diretti sul trasporto regionale, vanno evitati e in ogni caso gestiti in modo diverso: l’indicazione di utenze troppo basse e costi non sostenibili non giustificano l’assenza di risposta a proposte concrete, come quelle fatte dalla Regione per aumentare l’utenza di quegli stessi treni aprendo al loro utilizzo anche agli abbonati del Trasporto Pubblico Locale (TPL) regionale. Porre la Regione di fronte al fatto compiuto e in assenza di margini per qualunque correttivo, non è un atteggiamento rispettoso delle istituzioni e dei cittadini”.

“La sostituzione dei due treni con altrettanti autobus, risulta una soluzione inefficace, comportando tempi di percorrenza inaccettabili e quindi di nessuna attrattività. La Regione continuerà nei prossimi giorni il pressing nei confronti del Ministero e di Trenitalia – ha concluso Santoro – per risolvere la situazione”.

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