Aperitivo a Grado

Udine: arte sacra a Cividale, “Il Cristo del Barco”

facebook

“Il Cristo del Barco. La croce e la luce” è la nuova mostra d’arte che il Comune di Cividale del Friuli ha scelto di valorizzare. “Per il periodo pasquale – spiega il sindaco, Stefano Balloch – abbiamo deciso di allestire una raffinata esposizione di opere d’arte sacra nella Chiesa di San Giovanni Battista, nel complesso del Monastero di Santa Maria in Valle”.

In mostra tre grandi tele di Dino Facchinetti, mai esposte al pubblico, raffiguranti crocifissi, assieme ai loro studi preparatori. Le opere, dai pastelli su tavola, seguono tre fasi ascendenti: l’errore, la purificazione, l’estasi. Nel ciclo di lavori emerge l’interiorizzazione della “barca della quotidianità ambientale” che l’artista cristallizza nella materia, facendole assumere azzurrità e purezza, fino a concederle di smaterializzarsi. Nell’atto creativo finale, quindi, la croce diventa luce. “L’anima si accorda con lo spirito delle forme – spiega Facchinetti – ed è come l’inizio di un viaggio ideale nel cuore della memoria e dell’immaginazione attraverso il mio racconto”.

L’inaugurazione della mostra si terrà sabato 9 marzo 2013 alle ore 11, nella Chiesa di San Giovanni Battista, all’interno del Monastero di Santa Maria in Valle. Resterà aperta, a ingresso libero, fino al 28 aprile 2013. Orari: dal 9 al 30 marzo, da lunedì a venerdì 10-13, sabato e domenica 10-16; dal giorno di Pasqua, 31 marzo, al 28 aprile, da lunedì a venerdì 10-13/14.30-17, sabato, domenica e festivi 10-18. Info www.cividale.net, Informacittà +39 0432 710460, Ufficio cultura +39 0432 710350.

Dino Facchinetti
Dino Facchinetti è nato e vive Grado. Ha fatto della propria vita un’opera d’arte. Tanti i successi e numerose le esposizioni, anche internazionali che lo hanno visto protagonista, in seno al suo importante percorso creativo. Stoccarda, Zagabria, Saint Vallery, Milano sono solo alcune delle città in cui il pittore ha portato il proprio segno, lasciando un’impronta altrettanto forte in chi ha potuto godere dei suoi colori e della sua creatività.

443