Aperitivo a Grado

Udine: Teatro Nuovo: Toni e Peppe Servillo protagonisti con “Le voci di dentro” 20/21 novembre

Mercoledì 20 e giovedì 21 novembre, alle 20.45,  l’imperdibile spettacolo teatrale Le voci di dentro, che vede insieme nell’impegno produttivo il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro di Roma e Teatri Uniti, in collaborazione con Théâtre du Gymnase di Marsiglia, sarà ospite al Teatro Nuovo Giovanni da Udine per il secondo appuntamento della Stagione di Prosa, con i fratelli Toni ePeppe Servillo in scena.

 

Rappresentata per la prima volta nel 1948 al Teatro Nuovo di Milano e con un grande successo a Roma,  al Teatro Eliseo, l’anno successivo, la commedia, scritta in “diciassette ore”, considerata tra le più “dure” di Eduardo de Filippo, è una perfetta lezione sull’equilibrio tra comico e drammatico. Ambientata in una Napoli oscura e miserabile, tra le macerie della guerra, sviluppa un incubo dai tratti e dagli esiti grotteschi, nel quale i personaggi, carichi di umanità ferita e incapaci di ascolto reciproco, si svelano nei loro lati ipocriti e cattivi.

 

Le voci di dentro è la commedia dove Eduardo, pur mantenendo un’atmosfera sospesa fra realtà e illusione, rimesta con più decisione e approfondimento nella cattiva coscienza dei suoi personaggi, e quindi dello stesso  pubblico” afferma il regista e attoreToni Servillo che con questa sua edizione di successo, ha vinto il premio Le Maschere del Teatro Italiano come miglior spettacolo di prosamiglior regiamiglior attore protagonista, oltre al premio come miglior attore non protagonistaassegnato al fratello Peppe Servillo e migliore attrice non protagonista alla giovane Chiara Baffi.

 

“In questo secondo spettacolo di apertura – analizza il Direttore Artistico Prosa del Teatro Nuovo Giuseppe Bevilacqua – comico non è né il tono, né il tessuto dell’azione, ma è inscritto intensamente nel drammatico, come una sua conseguenza, l’esito di una relazione allucinata con la realtà, che si mostra nei suoi lati peggiori … non per questo lo sviluppo risulta pesante, in quanto Eduardo De Filippo è il più straordinario e forse l’ultimo rappresentante di una drammaturgia contemporanea popolare”.

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