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Udine: uccide la ragazza a coltellate, dà in escandescenze in aula

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Vincenzo Manduca, il macellaio di Santa Sofia di Forlì, di 27 anni, è stato rinviato a giudizio oggi per l’omicidio della ex fidanzata, Lisa Puzzoli, di 22 anni, dalla quale aveva avuto una bambina, uccisa a coltellate sull’uscio di casa a Basiliano (Udine) il 7 dicembre 2012. Lo ha deciso il gup del tribunale Francesco Florit, al termine di un’udienza preliminare movimentata nel corso della quale Manduca è stato allontanato dall’aula per numerose intemperanze

– Manduca sarà giudicato in Corte d’Assise per l’omicidio volontario, aggravato dalla premeditazione e dall’aver ucciso la vittima dello stalking, nel processo che si aprirà il 20 gennaio prossimo in tribunale. L’imputato nel corso dell’udienza ha preso la parola per chiedere la ricusazione del pubblico ministero. Una istanza non prevista dal codice e che è stata dunque “respinta” dal giudice. L’imputato ha manifestato ripetute intemperanze in aula, fino a quando il gup ha deciso di allontanarlo dall’aula. La sorella di Manduca, Viviana, chiamata a rispondere in concorso di sequestro di persona e sottrazione di minore per un episodio del primo settembre 2012 (quando la bambina nata dalla relazione tra Lisa e Vincenzo, all’epoca di due anni, era stata chiusa per ore nella vettura) ha invece chiesto e ottenuto di essere processata con rito abbreviato, condizionato a visionare un filmato da lei stessa girato quel giorno e ad effettuare una perizia sulla chiusura della vettura. Il processo per lei si svolgerà il 7 gennaio. In aula erano presenti i genitori della vittima, parte civile, che si sono associati alla richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm Marco Panzeri.

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