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Udinese – Bologna. 3 marzo 2019. Le parole del Mister

Davide Nicola in vista di Udinese-BolognaQueste le parole del Mister Davide Nicola nella conferenza stampa svoltasi alla Dacia Arena in vista della delicatissima sfida di domani contro il Bologna.

Buongiorno Mister. Quella di domani è una partita fondamentale per il campionato dell’Udinese. Come ci arriva la squadra da un punto di vista fisico e mentale?

«Quella che il calendario ci offre domani è una grande opportunità per fare punti e per migliorare la classifica. Sarà una partita importante anche per loro ma noi non ci facciamo mettere sotto da nessuno. Abbiamo lavorato molto sull’aspetto mentale in settimana per essere noi a fare la partita che in caso di vittoria ci aprirà grandi opportunità per il futuro».

Quali sono le condizioni di Sandro? La sua presenza permetterebbe nuove soluzioni a centrocampo.

«La voglia di rimettesi in gioco ce l’ha ma valuteremo domani le sue condizioni. Domani incontriamo una squadra forte, con valori importanti, che non è partita benissimo, ma al contempo è una squadra che ci permetterà di dimostrare le nostre qualità. Aggiungo che oggi i tifosi sono venuti a darci una carica incredibile che ci permetterà di affrontare ancora meglio la partita di domani».

Se domani dovesse capitare un rigore chi lo calcerebbe?

«Noi abbiamo diversi giocatori che possono calciare un rigore. Tutti hanno uno spirito positivo in tal senso, perché nessuno si tira indietro se deve presentarsi sul dischetto e ciò è positivo perché significa che siamo pronti per caricarci questa responsabilità».

Il fatto di non aver giocato domenica scorsa vi può aver condizionato in negativo o in positivo?

«Io non so dire cosa sia meglio e cosa peggio, so solo che abbiamo avuto la possibilità di riposare e di recuperare e domani avremo la possibilità di far vedere quanto valiamo». 

Il Bologna, da quando è arrivato Mihajlovic, gioca molto alto. Piò essere questa la chiave di volta del match visto che in questo modo gli avversari concedono più campo?

«No, perché una squadra non può occupare una sola zona di campo, la partita si divide in tante fasi e sarà da vedere quando e dove essere più aggressivi. Anche noi abbiamo provato diverse soluzioni e varie alternative a causa o grazie all’assenza di vari giocatori e quindi ci sarà il modo e il tempo di leggere la partita nel corso della stessa. Loro sono una squadra che potrebbe essere più in alto in classifica ma è un discorso che vale anche per noi».

Domani vedremo qualcosa di nuovo dal punto di vista tattico a causa delle assenze?

«Sì, perché domani vogliamo condurre noi la partita in modo da fare un passo in avanti in classifica. Avremo nuovamente la spinta emotiva dei tifosi, dipenderà però da noi ottimizzarla cercando di trasformarla in forza propellente. È giusto che si sappia che qualsiasi avversario arriva a Udine trova il nostro rispetto ma al contempo la vita difficile. Questo è lo spirito dello sport ed è ciò che vogliamo provare a mettere in pratica».

La differenza a vostro favore, rispetto al Bologna, è il numero di gol subiti, leggermente inferiore per voi. Può essere questa la chiave anche per la partita di domani?

«Credo che la chiave possa essere la mentalità della squadra a non piangersi mai addosso. Io cerco di trasmettere ai miei giocatori la voglia di allenarsi bene e di divertirsi sia durante gli allenamenti che nel corso delle partite».

Una parola sul ritorno di Hallfredsson.

«È un giocatore che deve compiere un lungo percorso di recupero, una volta completato vedremo se potrà esserci utile. Potrebbe rivelarsi una risorsa in più per il futuro dell’Udinese».

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