Benedetti: investire su portualità e trasporti

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“La spinta alla crescita in Friuli generata dal fenomeno della ricostruzione post terremoto si è ormai esaurita, occorrerebbe che ci fossero almeno altre quattro o cinque aziende di medio-grandi dimensioni per dare una spinta all’economia. Un sistema integrato di portualità e trasporti, correttamente gestito e porta di transito per i commerci da e verso l’Austria e la Germania del Sud, potrebbe, in questo senso, essere un’opportunità per creare posti di lavoro e attrarre nuovi investimenti”. E’ quanto sostiene l’ing. Giampietro Benedetti, presidente e AD della Danieli, ospite dal Lions Club Udine Host presieduto da Paolo Maisano.

Con la consueta schietta franchezza, Benedetti nella sua relazione “Imprese in FVG: Ripresa o Regressione?” alla serata organizzata dal Lions ha trattato il tema della ripresa senza tanti giri di parole: “Siamo entrati nella fase che gli economisti definiscono “New normal period” e non rivedremo a breve i tassi di crescita di prima della crisi; non saranno i consumi da soli ad alimentare la ripresa, ma dovrà essere la capacità delle aziende di innovare investendo nella ricerca, nell’incremento della produttività e nell’eccellenza del servizio ai clienti” ha detto l’imprenditore. In altre parole, la molla per spingere l’economia è una maggiore competitività, che può nascere solo dallo sviluppo delle idee.

Allo stesso tempo, però, il Sistema Paese dovrà diventare più snello, più “friendly”, riconoscendo il valore sociale dell'”intraprendere”, mettendo a disposizione delle imprese e della forza lavoro strumenti meno complicati e farraginosi di quelli attuali. “Il paese deve avere la capacità di integrarsi nel sistema europeo adeguandosi sia dal punto di vista della burocrazia che della giustizia. Liberare l’energia delle nuove generazioni è, poi, di fondamentale importanza per la crescita del Paese. Per fare questo, occorre un Governo stabile e credibile, capace di gestire un debito pubblico che è il vero padrone dell’economia italiana”.

In conclusione l’economia, può crescere se le aziende avranno il coraggio di rischiare investendo su nuove idee e aumentando la propria competitività, “ma è indispensabile – ha chiuso Benedetti – che il Paese sia in grado di creare le strutture e il supporto necessari”.

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