UTI: SERRACCHIANI, INCONTRO COSTRUTTIVO IN CARNIA

Tolmezzo (Ud), 1 mar – Secondo incontro sul territorio, dopo
quello di ieri a Pordenone, per illustrare le novità e i prossimi
passi per la costituzione delle Uti (Unioni territoriali
intercomunali), anche alla luce dell’approvazione in Consiglio
regionale delle modifiche alla legge 26 del 2014.

Questa la motivazione della riunione estesa ai 28 sindaci della
Carnia, ai consiglieri regionali di maggioranza e opposizione e
voluta dalla presidente del Friuli Venezia Giulia Debora
Serracchiani, a cui hanno partecipato anche gli assessori alle
Autonomie locali, Paolo Panontin, e alle Infrastrutture e
territorio Mariagrazia Santoro, oltre al presidente della V
Commissione consiliare, Vincenzo Martines. Presenti anche i
consiglieri regionali Barbara Zilli e Renzo Tondo.

Durante la riunione, tenuta presso la Comunità montana della
Carnia a Tolmezzo, è stato illustrato il cronoprogramma oltre che
l’adattamento normativo della legge 26 che consente a chi si è
espresso positivamente sulle Uti di poter partire dal 15 aprile e
a coloro che in questo momento hanno maturato una decisione
diversa di potersi eventualmente aggiungere in seguito. La norma
prevede forme di premialità e l’abbattimento della penalizzazione
per i Comuni ritardatari che quest’anno costituiscono l’Unione,
come ha illustrato Panontin.

Serrachiani ha chiarito che entro il 20 aprile è prevista la
convocazione dell’assemblea da parte del sindaco del Comune più
popoloso dell’Uti ed entro il 26 aprile l’elezione del presidente
dell’Uti. Poi, fino al 30 giugno i tavoli tecnici inizieranno a
lavorare per preparare l’aspetto operativo delle funzioni
associate.

La presidente ha puntualizzato l’importanza dell’incontro odierno
che si inserisce all’interno di una serie di riunioni che
continueranno ad essere organizzati sul territorio nelle 18 Uti:
“lo facciamo per spiegare le modifiche apportate alla legge 26 e
per ragionare sull’attuazione della riforma accompagnando questa
attività con l’adesione all’ordine del giorno fatto proprio in
Aula la scorsa settimana e che prevede anche la costituzione,
oltre a questi incontri, di un tavolo politico di cui fanno parte
l’assessore regionale competente, i capigruppo e i rappresentanti
dei Comuni, sia quelli che non hanno approvato lo statuto senza
fare ricorso sia quelli che hanno fatto ricorso, ma in prima
battuta i rappresentanti dell’Uncem e dell’Anci Fvg per definire
i criteri di attivazione del tavolo politico”.

Serracchiani ha ricordato quindi che dal 15 aprile sono costitute
le Uti ma l’esercizio delle funzioni decorre dal 1 luglio. “E’
nostra intenzione costituire tavoli tecnici con i sindaci e i
segretari dei Comuni che hanno già approvato le Unioni, assieme
ai funzionari regionali per approfondire le singole questioni in
modo da arrivare preparati”. Tavoli tecnici che permetteranno di
“lavorare sull’applicazione pratica della riforma e ci
consentiranno di toccare con mano quali sono le opportunità e i
problemi da risolvere. I tavoli tecnici sono strumenti che hanno
il compito di sciogliere i nodi che saranno posti dai sindaci”.

Serracchiani ha ribadito inoltre come le funzioni socio
assistenziali verranno trasferite solo al completamento delle
Uti, così come la scuola e l’edilizia scolastica “proprio per
evitare difficoltà, queste funzioni restano in capo alla
Provincia fino a tutto ottobre per garantire l’avvio dell’anno
scolastico 2016 2107”.

Sui finanziamenti si è espresso Panontin spiegando, inoltre, che
i Comuni che approveranno lo statuto successivamente al 15 aprile
potranno godere dei finanziamenti previsti per le Uti dall’anno
successivo. Panontin: sul tema della Comunità montana ha
precisato che “continua ad operare fino al 1 luglio; stiamo
raccogliendo i quesiti e i tavoli tecnici servono per andare nel
dettaglio e fornire tutte le informazioni necessarie”.

Nel corso dell’incontro il consigliere Renzo Tondo ha ribadito la
speranza “che il documento approvato dal Consiglio regionale, in
cui si prevede un tavolo politico con tutti i capigruppo, possa
portare a un confronto sui temi veri per evitare errori nella
gestione del processo di governance delle Uti”, mentre la
consigliera Barbara Zilli ha confermato una posizione critica
sull’impianto della riforma e sul suo iter di applicazione.
ARC/LP/ppd

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