A Pordenone la mostra sulla rivoluzione punk

Manca un mese ma la notizia sta già attraversando i social: sabato 28 e domenica 29 gennaio dalle 10.00 alle 19.00 andrà in scena nei locali della Fiera di viale Treviso la mostra “Da Londra a New York”, gli anni della rivoluzione musicale e di costume che ha cambiato il mondo.

MOSTRA – Verranno ripercorse le tappe principali del fenomeno punk attraverso copertine, dischi, video, manifesti, pubblicazioni giornalistiche e molto altro. Fra gli oggetti esposti, parte di una ricca collezione privata di Luca Sartor e Stefano Sabbatini, saranno esposti manifesti dei Clash, New Order/Joy Division, Magazine, Buzzcocks, Sex Pistols, Siouxsie and Banshees, Ramones, New York Dolls, Iggy Pop & The Stooges, The Exploited, The Fall, The Stranglers, The Adverts, The Jam, The Vibrators, Wire, X Ray Spex. Molta attenzione verrà focalizzata sulle “fanzines”, pubblicazioni autogestite e indipendenti che trattavano di musica e costume e soprattutto unico mezzo per veicolare i messaggi di questa controcultura. L’obiettivo è fornire un’idea concreta  di quanto accaduto, anche a beneficio di chi non ha vissuto in prima persona quegli anni. E Pordenone è la location ideale, visto che è stata in passato fucina italiana di questo movimento grazie a The Great Complotto, antesignano in Italia del passaggio dal punk alla new wave. L’esposizione si terrà alla sala mostre della biglietteria centrale della Fiera di Pordenone, in viale Treviso 1, nell’ambito della 26esima edizione della Mostra Mercato del Disco e cd di Pordenone. L’ingresso, cumulativo, è di 6 euro.

PUNK – Nell’estate del 1976 a Mont de Marsan in Francia aveva luogo il primo festival punk della storia. Si concretizzava cosi quella che era stata da qualche tempo la nuova tendenza musicale partita dagli USA e approdata  da poco a Londra. Avrebbe cambiato gli idiomi musicali, la moda, lo stile grafico, l’immagine (video e arte) e il costume negli anni a venire. La parola “punk”, spesso considerata sinonimo di delinquenza, in realtà rispecchia oltre ad un genere musicale nato a Londra, soprattutto un modo di vivere e di pensare. Nei primi anni ’70, in cantine o locali, gruppi di giovani suonano le prime note di un genere musicale che ancora oggi è considerato uno dei più seguiti, dei più espliciti e diretti e anche dei più proficui dal punto di vista economico. Caratterizzato da un linguaggio diretto, esplicito ed a tratti volgare ed antisociale, riscuote subito molto successo tra la gioventù londinese. Il punk si avvale soprattutto di una ritmica graffiante e distorta, nonché di una sonorità ruvida e rozza.

 

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