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L’alternarsi tra pioggia e sole che accompagna gli alpini a Bergamo in questo week end d’adunata costringe a convivere con il fango tutte le tendopoli che, sparse per Bergamo, accolgono i gruppi e le sezioni provenienti da ogni dove. (ndr. È presente una Sezione dal Sud Africa)
Fango con cui deve lottare anche il personale della Julia che nella “cittadella degli alpini” presenta ai cittadini, ai curiosi e alle migliaia di ex quanto di meglio utilizzano i militari oggi.
“Tutti i reparti sono presenti” ricorda il Gen. B. Bellacicco Comandante della Julia “esponendo mezzi, armi, materiali che accompagnano oggi il personale in addestramento e in missione”. La Julia ha questo grande privilegio di rappresentare gli alpini in armi in questa festa di alpini e di alpinità che ogni anno si rinnova nell’Adunata Nazionale.
La brigata gemella, la “Taurinense” è attualmente schierata con in suoi reggimenti in Afghanistan dove la Julia le darà il cambio ad ottobre e quindi della Julia rimane l’organizzazione della “vetrina degli alpini” ma anche la bandiera di guerra, proveniente dal 5° reggimento di Vipiteno ed il personale in armi che aprirà la sfilata di domani davanti a migliaia di alpini in congedo.
Ieri l’arrivo del vessillo di guerra accolto a Bergamo dal Sindaco che lo custodirà presso il Municipio per il week end.
A corollario della sfilata diverse sono le attività che l’ANA e il Comando delle Truppe Alpine hanno organizzato rendendo il raduno un luogo dove gli ex, i simpatizzanti e gli alpini in armi trovano un punto di incontro tra i loro ricordi ed il futuro di chi, nel solco della tradizione, serve oggi gli ideali che accomunano da sempre chi veste il cappello alpino.














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