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Ciclismo: da S.Giovanni al Natisone ripartenza per la comunità

“E’ bellissimo inaugurare con una gara dedicata ai ragazzi, la seconda prova Master delle piste, la riapertura del velodromo di San Giovanni al Natisone, chiuso agli sportivi delle due ruote per un fermo causato sia dai lavori di ristrutturazione sia per coronavirus. Avere qui oggi quasi 200 atleti provenienti da molte regioni, non solo del Nord-Est, fa capire a noi rappresentanti delle istituzioni l’importanza che ha puntare e investire sullo sport, sui più giovani e sulle loro famiglie”.

Il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin, si è mescolato volentieri tra ruote e pedali, catene e freni, ma anche risate, gesti scaramantici e raccomandazioni dei tecnici che si aggiungevano a quelle già fatte dalle mamme ai ragazzi che si apprestavano ad affrontare la pista inclinata del velodromo natisonese gestito dalla società “Tutti in pista”.

“Dopo giorni di lockdown, oggi vediamo la volontà di tutti questi ragazzi di poter esprimere le proprie potenzialità, di far vedere tutta la loro voglia di correre – ha sottolineato Zanin – e di misurarsi con questa prestazione. Lo considero un bellissimo esempio per la fase della ripartenza, che ci dà speranza. Perché nella forza di questi ragazzi troveremo anche la nostra forza, come comunità, proprio di ‘rimetterci in pista’, riprendere da dove avevamo lasciato, ancora più determinati di prima”.

“Grazie alle autorità regionali per la loro presenza, una volta di più al nostro fianco”, hanno quindi detto Bruno Ciotti e Luca Plaino, rispettivamente presidente e direttore tecnico della società “Tutti in pista” di San Giovanni al Natisone.

“L’investimento che ha fatto la Regione per la nostra struttura è importante per tre motivi”, ha spiegato Ciotti, che li ha così riassunti: “Si crea la possibilità di educare, si portano i ragazzi lontano dalla strada e si insegna ai genitori che lo sport è innanzitutto educazione. Qui si fa immissione di carattere che fa bene alla vita dei giovani e anche delle loro famiglie. Chi investe nello sport, investe nel futuro. E il futuro, per me, checche se ne dica, è ancora buono”.

E a fine agosto di nuovo tutti in pista, a San Giovanni al Natisone, per i Campionati italiani giovanili. 

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