Con Metodo Oddo alla guida ora l’Udinese va alla grande

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Chi pensa che i cambi di allenatore a stagione in corso servano a poco non ha mai visto giocare l’Udinese di Massimo Oddo. Se si considerano i risultati delle ultime giornate di Serie A, infatti, le squadre più in forma del campionato italiano sono il Napoli, la Juventus e… l’Udinese! Le prime due sono in prima e seconda posizione, col Napoli un punto avanti ai bianconeri, e probabilmente si contenderanno lo scudetto fino alla fine come si evince ormai da oltre un mese guardando le quote di Skybet.it.

I friulani, invece, avevano iniziato il campionato con cinque sconfitte nelle prime sei giornate. E così dal 4-4-2 di Del Neri si è passato al 3-5-2 di mister Massimo Oddo. L’ex tecnico del Pescara è stato bravo a dare alla propria squadra un’identità di gioco ben precisa, con una manovra ariosa, fluida e totalmente incentrate sulle capacità specifiche dei propri calciatori. Una ricerca continua del pressing e della verticalizzazione, senza dimenticare la necessaria solidità in fase difensiva attraverso una mirata occupazione degli spazi e un abbassamento progressivo del baricentro per creare densità sul lato forte. Nelle prime 12 giornate l’Udinese ha incassato 23 gol, alla media di quasi due a partita. Questo è stato il motivo principale che ha spinto Oddo a ripensare la sua idea di calcio, provando a costruire partendo da una solida base difensiva, ancorata sui principi sopra esposti. I dividendi sono stati ottimi: nelle successive sette partite, di cui la metà in trasferta, le reti subite sono state quattro. In questo modo l’allenatore pescarese ha dimostrato una grande capacità di lettura preventiva delle singole partite, mettendo in campo di volta in volta la formazione che, pur nella sua natura reattiva di base, era maggiormente aderente all’avversario di giornata.

L’Udinese, poi, è passata dall’essere una squadra con problemi in fase offensiva ad una formazione piuttosto pericolosa. Nelle ultime sette partite i friulani hanno creato 67 occasioni da rete. Con i sorprendenti risultati ottenuti nell’ultimo mese e mezzo con la gestione Oddo, i bianconeri si sono allontanati dalla parte bassa della classifica, portandosi in corsa per la qualificazione all’Europa League. Jankto e Barak sono probabilmente i due giocatori più interessanti visti a Udine di recente: sono entrambi dotati di un fisico massiccio ma slanciato, molto ordinati nei movimenti e nella gestione della palla, nonché bravi negli inserimenti. Ma ci sono anche altri giocatori che hanno alzato notevolmente la qualità delle loro prestazioni, come gli esterni Silvan Widmer e Ali Adnan, che Oddo ha liberato da gran parte dei compiti difensivi che avevano in precedenza, o il mediano ivoriano Seko Fofana, dalle qualità atletiche decisamente sopra la media del campionato.

In attacco brilla la stella dell’argentino ex Valencia Rodrigo De Paul, bravissimo nel collegare il centrocampo e l’attacco, favorendo i movimenti di Lasagna e Maxi Lopez. Dopo la prima giornata del girone di ritorno, in cui ha pareggiato in casa del Chievo, l’Udinese di Oddo si trova all’ottavo posto della Serie A. Se l’Atalanta non dovesse raggiungere la finale di Coppa Italia, i posti accessibili all’Europa League diventerebbero tre, dal quinto al settimo, e questo è un ulteriore motivo per i friulani per fare bene.

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