Corruzione: Serracchiani, lotta è operazione culturale

SERRACCHIANI-AGOSTO-2013

‘Sulla lotta alla corruzione stiamo lavorando dall’inizio; è anche e innanzitutto un’operazione culturale. Richiederà del tempo, ma richiederà anche regole semplici e chiare da poter applicare. Intanto, quest’anno c’è stato un picco delle entrate di recupero dell’evasione molto importante”. Lo ha detto il vicesegretario nazionale del Pd e presidente della Regione Fvg Debora Serracchiani, a margine di un convegno del partito sull’università. ”Non a caso abbiamo lavorato da subito sull’antiriciclaggio e sulle norme sull’anticorruzione – ha proseguito – e credo che la nomina di Cantone vada nella giusta direzione. Come ricordava oggi il ministro Del Rio – ha aggiunto – sta per chiudersi un passaggio fondamentale alla Camera per quanto riguarda il Codice degli appalti, che già supera alcune distorsioni e applicazioni ambigue che la normativa ha avuto in questi anni. La direzione è quella giusta – ha continuato – ma non bastano le regole, bisogna anche cambiare la testa”. Sull’aumento a tremila euro del tetto massimo per il pagamento in contanti, per Serracchiani ”non c’è una relazione statistica tra questo tetto e la corruzione e l’evasione: se vuoi evadere, evadi a prescindere dal tetto che hai. Noi abbiamo cercato di fare altre operazioni, ma intanto c’è un’aggressione all’evasione, non solo applicando sanzioni, ma anche facendo accordi, ad esempio con il Lichtenstein, lo Stato del Vaticano e la Svizzera”. Serracchiani ha poi sottolineato l’importanza della ‘voluntary disclosure’, che “sta facendo rientrare capitali nel nostro Paese, così come la digitalizzazione e lo scambio tra banche dati. Le dichiarazioni dei redditi pre-compilate, tanto vituperate, intanto hanno fatto emergere che ci sono circa 200 mila persone che si sono dimenticate di farle. E questo credo che ci stia permettendo di fare emergere tante irregolarità’. Capisco che sul contante ci siano delle discussioni sul tetto – ha concluso – ma questo non è legato alla lotta chiara all’evasione”.

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