Cultura: mostra Anima(l)rave, Villa Manin aperta a arti performative

Udine, 3 feb – La mostra antologica “Anima(l)rave”, che
inaugura oggi nella nuova sala esposizioni della barchessa di
Levante appena restaurata, è parte del progetto sulle Residenze
per le arti performative che la Regione Friuli Venezia Giulia ha
sostenuto per rafforzare il ruolo di Villa Manin come luogo dove
sperimentare diverse forme di dialogo creativo.

E’ quanto evidenzia l’assessore regionale alla Cultura in
occasione della vernice della mostra organizzata da RAVE East
Village Artist Residency, in collaborazione con l’Ente regionale
per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia (ERPaC) e
il supporto della Regione: si tratta di una mostra antologica che
raccoglie le opere prodotte in sette anni di attività da parte
degli artisti che sono stati ospiti del progetto che si svolge
nella campagna friulana.

Per la Regione si tratta di un’esposizione che è parte del
progetto delle Residenze e che ha saputo interpretare la finalità
che l’Amministrazione regionale si è posta per Villa Manin: farne
un luogo aperto alle arti performative per la creazione, lo
studio, la sperimentazione, l’incontro e lo scambio di visioni ed
esperienze, per artisti, cittadini e pubblico culturale.

La mostra, curata da Daniele Capra, Isabella e Tiziana Pers,
raccoglie per la prima volta tutti i lavori svolti da Regina José
Galindo, Igor Grubic, Ivan Moudov, Adrian Paci, Diego Perrone e
Tomás Saraceno durante il periodo trascorso in Friuli Venezia
Giulia. Tra queste, le opere di Saraceno “Expanse NGC by a
Tegenaria domestica”, sono state realizzate proprio nella
residenza dogale prelevando delle ragnatele abbandonate dal
sottotetto della villa, nelle vicinanze della nicchia del timpano
dove sono collocati i meccanismi dell’orologio. In quell’area, un
ragno della specie Tegenaria domestica ha deposto i propri fili
costituendo delle strutture perfette, fondendo insieme conoscenze
di geometria, di tecnica delle costruzioni, di comportamento e
strategia animale. Saraceno racconta così, sotto forma di un
prelievo documentativo, le mille abilità di quel ragno, e più in
generale l’incanto della natura, capace di costruire delle
architetture con dei materiali apparentemente fragili e delicati
ma preziosi.

La mostra resterà aperta dal 4 all’11 marzo (ven 15-18, sab e dom
10.30-13 e 15-19).
ARC/EP

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