Esodo estivo: il piano operativo di Autovie Venete

SFA_4906
Punte di 180 mila transiti al giorno (il 50% in più rispetto a una giornata normale), 230 persone al lavoro sulle 24 ore, soccorsi meccanici potenziati, reindirizzamento del traffico in caso di code, stretto collegamento con le centrali operative d’oltreconfine

Barriera di Trieste Lisert in una giornata normale: 15mila transiti in uscita. Barriera di Trieste Lisert in una giornata da “bollino nero”: 30mila. Casello di Latisana: 5mila uscite di norma; 20 mila durante un sabato estivo, ovvero 4 volte tanto. Sono i “numeri” che delineano con chiarezza cosa succede, sulla A4 Venezia Trieste durante i fine settimana contraddistinti dal bollino nero come quello in arrivo. Per affrontare un volume di transiti che – in media – passano dai 118 mila di una giornata qualsiasi ai 180 mila di una giornata (+50%), Autovie Venete schiera una vera e propria task force: il personale in servizio sulle 24 ore fra ausiliari alla viabilità, esattori, tecnici manutenzione impianti, operai della manutenzione d’urgenza, operatori di sala radio e addetti al controllo del traffico, si aggira sulle 230 unità. Potenziati i soccorsi meccanico dislocati nelle vicinanze dell’autostrada e all’interno della rete nei punti strategici: questo permette, in caso di incidente, di intervenire in tempi rapidissimi, liberando le corsie e riducendo le congestioni. I punti nevralgici per il traffico in questo fine settimana saranno come sempre i caselli di Trieste Lisert e quelli che portano alle località balneari del Fvg e del Veneto, ovvero San Donà di Piave, Portogruaro e Latisana. Qualche congestione potrebbe verificarsi all’altezza di San Donà di Piave, nel punto in cui l’autostrada da tre corsie passa a due. Collaudato, ormai, il modello “by pass” in caso di code troppo lunghe (il che significa oltre i 6 chilometri). Concretamente questo significa la deviazione obbligatoria del traffico sia lungo la A28 per poi farlo rientrare in A4, sia utilizzando la A34 (l’ex raccordo Villesse-Gorizia) per chi è diretto in Slovenia. In questo caso sarà una safety car della Polizia stradale a condurre i mezzi al confine, dove verranno presi in consegna e guidati in direzione Croazia o Ungheria. Il tutto in coordinamento con le centrali operative dei Paesi coinvolti. Fondamentale, per ridurre al massimo i disagi, adottare un comportamento di guida corretto: non telefonare mentre si guida, mantenere le distanze di sicurezza, fermarsi quando si è stanchi. Sono gli incidenti, infatti, la fonte delle congestioni e, in molti casi, delle code. Altrettanto importante, inoltre, informarsi bene prima di partire consultando il sito di Autovie, oppure utilizzando AutovieTraffic, la “app” della Concessionaria, scaricabile gratuitamente da tutti gli store.

514