Ferriera:a Roma verifica adempimenti a carico di Siderurgica Triestina

Trieste, 5 maggio – Si è tenuta a Roma lo scorso 2 maggio, presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Mare e del Territorio, una riunione convocata dallo stesso Ministero cui hanno partecipato gli altri soggetti istituzionali sottoscrittori dell’Accordo di Programma del novembre 2014.

Scopo dell’incontro era la verifica del cronoprogramma degli adempimenti previsti nell’Accordo di Programma a carico di Siderurgica triestina relativamente alle attività di messa in sicurezza ambientale nell’area della Ferriera di Servola. Erano presenti il Ministero dello Sviluppo economico, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, l’ARPA FVG e il Comune di Trieste. Presente anche Invitalia, la società del Ministero dello sviluppo economico che cura per conto del Commissario straordinario per la Ferriera di Servola le attività di messa in sicurezza ambientale a carico della parte pubblica.

Nel corso della riunione i tecnici della Regione e dell’ARPA hanno evidenziato come l’azienda stia operando in linea con i tempi previsti relativamente agli interventi aventi ad oggetto il suolo e la rimozione dei rifiuti, mentre hanno rilevato uno scostamento dalle tempistiche previste con riferimento alle attività inerenti le acque di falda. Tali dati sono stati peraltro confermati anche dalle relazioni prodotte dall’azienda.

Gli enti presenti hanno quindi convenuto sulla necessità di una prossima convocazione dei rappresentanti di Siderurgica triestina, al fine di dare completa e tempestiva attuazione alle misure di prevenzione ambientale previste, e non venga tralasciato nessuno dei diversi aspetti che compongono il quadro di integrale bonifica dell’area industriale di Servola.

Nel corso della medesima riunione è stato affrontato anche il tema relativo alla grave situazione di inquinamento che sussiste nell’area dell’ex discarica di via Errera, attualmente di proprietà dell’Autorità portuale, ma in concessione fino al 31 dicembre dello scorso anno al Comune di Trieste. Sulla base anche di una relazione con cui nel 2016 la Provincia di Trieste aveva indicato nel Comune di Trieste, ente che ha gestito la discarica, il soggetto responsabile dell’inquinamento, i soggetti intervenuti hanno concordato che l’Autorità portuale si farà temporaneamente carico dell’effettuazione delle misure urgenti di prevenzione, necessarie affinché le condizioni ambientali dell’area non peggiorino ulteriormente, nell’attesa che vengano reperite le risorse necessarie all’integrale bonifica, il cui costo stimato è superiore ai 27 milioni di euro. ARC/PPD/com

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