Fuochi d’artificio: i consigli della Polizia

Mancano poche ore all’ultima notte del 2019 e in tanti per festeggiare useranno i fuochi d’artificio. Di seguito alcuni consigli della Polizia per maneggiarli in sicurezza.

  • Non usare fuochi d’artificio proibiti. Acquistare solo quelli consentiti e lasciare che ad accenderli sia una persona adulta ed esperta. Affidati al buon senso e se hai l’impressione che sei di fronte ad un venditore improvvisato, lascia stare e vai da un’altro
  • Non provare a riaccendere un fuoco d’artificio se questo non si è avviato immediatamente: lasciarlo dove si trova e avvisare persone specializzate; nel caso di mancato funzionamento è indispensabile seguire le istruzioni in etichetta. Se queste non sono presenti o non sono leggibili, avvisare le forze di polizia che possono intervenire con l’ausilio di personale specializzato.
  • Usare i fuochi d’artificio all’aperto, lontano dalle persone e da materiale infiammabile.
  • Ripararsi in un posto sicuro quando qualcuno usa i fuochi d’artificio.
  • Non raccogliere i fuochi inesplosi trovati per la strada, sono pericolosissimi.
  • L’uso improprio dei fuochi d’artificio, di qualunque tipo, può comportare conseguenze negative e ferimenti anche gravemente invalidanti.
  • Non manipolare troppo i giochi pirici e non accorparli tra loro poiché vi è il rischio che possano scoppiare in maniera anomala.
  • Fontane, trottole, fumogeni, petardi, micce e girelle possono diventare imprevedibili: allontanarsi quando la miccia è stata accesa.
  • Bottigliette a strappo, pistole a strappo, snappers: non mirare mai contro le persone.
  • Candeline o stelline: si possono usare anche in casa ma vanno tenute lontano dai vestiti, dalle tende, dai divani e da tutti gli oggetti infiammabili. Attenzione alle persone accanto: una scintilla potrebbe colpire negli occhi o sulla pelle causando gravi ustioni.

L’etichettatura deve riportare, oltre al marchio CE, anche i dati del fabbricante, il nome del prodotto, la limitazione alla vendita (ad es. età minima  di 18 anni dell’acquirente), la categoria europea di omologazione (F1, F2, F3 e F4) ciascuna corrispondente ad un livello di pericolosità dell’articolo crescente, istruzioni dell’uso e distanza minima di sicurezza.

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