Investire in tempo di crisi: il consulente consiglia “Comprate dollari!!!”

zanolla 25 novembre 2013 – Il 2013 rimarrà nella mente degli investitori come un anno di crescita per i mercati azionari americani ed europei. Nonostante gli analisti siano ancora positivi su questi mercati, sia per dicembre 2013 che per il primo trimestre 2014, è il caso di iniziare a pensare che il rialzo della borsa USA dura da oltre 4 anni e che dopo il + 26% dell’indice S&P 500 da inizio anno, ci potrebbe essere uno storno delle quotazioni, dovuto alle aspettative di inizio del “tapering”, ossia la riduzione di acquisto di titoli di stato da 85 miliardi di dollari al mese da parte della Yellen (sostituta di Bernanke alla FED dal 01/02/2014), che avverrà probabilmente a marzo 2014 e del ritorno delle tensioni sull’innalzamento del debito USA (lo shutdown partirà il 15 gennaio) e del raggiungimento del tetto del debito del 7 febbraio. Fino a quando le Banche centrali continueranno a iniettare liquidità, è il caso di rimanere posizionati sui mercati azionari, in particolare quelli europei.

Diverso il discorso sul dollaro USA, dove il “consiglio” è quello di aumentare le posizioni. Oggi abbiamo un super euro e di conseguenza un dollaro debole. Considerando che il tapering potrebbe iniziare nei prossimi mesi e ipotizzando anche una nuova operazione LTRO (la terza dopo 11/2011 e 02/2012) di finanziamento alle Banche da parte della BCE, questa liquidità immesssa sui mercati europei e sottratta gradualmente negli USA nell’eventualità di una crescita sostenuta dell’economia americana (con crescita del PIL e diminuzione della disoccupazione), il tutto andrebbe a rafforzare il dollaro USA, che, dai livelli di oggi di 1,353, potrebbe arrivare ad agosto 2014 ai livelli di EUR/USD 1,25.

 

Chi a giugno/luglio 2012 non ha creduto alla fine dell’euro o all’eventuale default dell’Italia ed ha mantenuto i “nervi saldi”, può cominciare oggi ad accumulare dollari.

 

Michele Zanolla

Wealth Adviser FinecoBank

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