L’astronomo Leopoldo Benacchio racconta a Udine l’origine e il significato dei termini astronomici usati nel linguaggio comune

Nuovo appuntamento con “Aperture. Idee, scienza e cultura”, la rassegna ideata da Università e Comune di Udine, in collaborazione con la Fondazione Crup, per offrire, attraverso incontri e confronti pubblici, occasioni di riflessione sui molteplici aspetti della contemporaneità. Martedì 24 febbraio, alle 17, a palazzo Garzolini – di Toppo Wassermann a Udine (via Gemona 92) l’Ateneo friulano ospiterà la conferenza “Le parole del cielo” con l’astronomo Leopoldo Benacchio. Lo scienziato dell’Osservatorio astronomico di Padova parlerà dell’origine e del significato dei termini astronomici che utilizziamo nel linguaggio quotidiano.

Dopo i saluti delle autorità, l’incontro sarà presentato e introdotto dal delegato dell’ateneo alla cultura, Angelo Vianello. «“Le parole del cielo” – spiega Vianello – è un viaggio fra immagini e testi che ci svela, suscitando stupore e curiosità, il significato profondo e arcano di parole come, ad esempio, cielo, luna, sole, Venere, capaci di raccontarci il legame millenario dell’uomo al cielo, fatto di quotidianità, utilità e spiritualità».

Leopoldo Benacchio è ordinario dell’Istituto nazionale di astrofisica all’Osservatorio astronomico di Padova oltre a insegnare all’ateneo patavino. Ha sviluppato numerosi progetti di ricerca italiani e internazionali nel campo delle reti e del calcolo applicato. Già consigliere per il Ministro della Ricerca, accanto all’attività scientifica si dedica anche alla comunicazione della scienza. Ha pubblicato diversi libri di astronomia, tradotti in più lingue, tra cui uno per la scuola in scrittura Braille. Dal 1998 ha sviluppato oltre trenta progetti su web. Per queste sue attività ha ricevuto premi nazionali e internazionali. Collabora inoltre con il quotidiano “Il Sole 24 ore”.

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