Lavoro: Rosolen, 6 milioni dal Fondo Sociale per l’emergenza Covid-19

Trieste 18 maggio 2020 – Sei milioni di euro dal Fondo Sociale
Europeo per interventi straordinari con i quali arginare gli
effetti dell’emergenza da Covid-19 e iniettare di liquidità il
tessuto sociale e produttivo all’alba della cosiddetta fase 2. Di
questi, tre milioni e mezzo di euro serviranno quali incentivi
alle imprese per l’assunzione di disoccupati con contratti di
lavoro a tempo determinato o a tempo indeterminato e altri due
milioni e 400mila euro verranno destinati a investimenti in nuove
tecnologie, all’acquisto di dispositivi digitali e alla
formazione specializzante. Quest’ultima misura si rivolge a
imprenditori e dipendenti, lavoratori autonomi e responsabili
amministrativi o soci di cooperative e punta a incentivare e
diffondere lo smart working laddove le circostanze siano
compatibili con un rapporto di lavoro a distanza.

Sono gli interventi illustrati dall’assessore alla Formazione e
al Lavoro Alessia Rosolen nel corso del webinair tenutosi questo
pomeriggio.

“L’emergenza di queste settimane – ha illustrato l’assessore
regionale nell’incontro – ci ha indotti a mettere mano al
documento “Pianificazione periodica delle operazioni – PPO –
Annualità 2019″, approvato dalla Giunta regionale il 22 marzo.
Quel piano programmatico prevedeva incentivi alle imprese per
l’assunzione di disoccupati e la trasformazione di rapporti di
lavoro ad elevato rischio di precarizzazione in rapporti a tempo
indeterminato nei riguardi di persone residenti in Friuli Venezia
Giulia da almeno 5 anni. Abbiamo scelto di allargare le maglie
del provvedimento, riconoscendo l’incentivazione a favore delle
imprese anche per assunzioni a tempo determinato legate alla
stagionalità e connesse a settori particolarmente colpiti
dall’emergenze COVID-19, per sostenere le imprese del territorio
regionale nella fase di riavvio delle proprie attività
conseguenti alla chiusura determinata dall’esigenza di mettere in
campo misure finalizzare a contenere e arginare la diffusione del
virus. Questo significa che gli incentivi saranno concessi a ogni
tipo di assunzione, sia a tempo determinato che indeterminato,
sia per i part time che i lavori stagionali. Gli incentivi sono
quindi legati all’assunzione, ovvero a garantire una forma di
reddito legato al lavoro alle persone. Per un anno e otto mesi
abbiamo puntato sulla stabilità dell’occupazione e sulla
congruità della remunerazione: restiamo convinti che quei
principi siano la stella polare, ma oggi dobbiamo ridare fiato al
mercato del lavoro”.

Sullo smart working, l’assessore aggiunge: “L’intervento prevede
l’erogazione di un contributo a favore delle imprese e dei
lavoratori autonomi per l’adozione e l’attuazione di piani
aziendali di Smart Working. L’obiettivo è favorire
l’alleggerimento dei vincoli connessi dalla localizzazione della
prestazione lavorativa, lasciando al lavoratore la libertà di
scelta, garantendo contestualmente la produttività, il benessere
e la tutela della salute. L’emergenza ancora in corso ci ha
indotto a immaginare formule lavorative alternative a quelle
tradizionali, che sembrano imprescindibilmente legate alla
presenza fisica di tutti i lavoratori”.

“L’attuale condizione – ha aggiunto Rosolen – responsabilizza
anche le posizioni apicali rispetto all’esigenza di garantire il
rispetto delle distanze dei protocolli sanitari: lungimiranti
investimenti in nuove tecnologie coniugano esigenze sanitarie a
un’ottimizzazione dei tempi e, quindi, possono portare a un salto
di qualità del lavoro nell’accezione più ampia”.

A margine dell’incontro, Rosolen ha aggiornato i dati della cassa
integrazione in deroga: “Rispetto ai numeri diffusi questa
mattina, c’è un aggiornamento rilevante che mi sembra opportuno e
doveroso rendere noto: sono 7mila 359 le domande trasmesse
all’Inps complessivamente, 1562 quelle inviate nella sola
giornata odierna”.
ARC/COM/al

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